Caravaggio

"Municipio? Siamo troppo virtuosi per ottenere i fondi"

Palazzo Gallavresi è un cantiere infinito, nessuna luce in fondo al tunnel

"Municipio? Siamo troppo virtuosi per ottenere i fondi"
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Il Municipio di Caravaggio, un malato cronico che langue da anni in attesa che arrivino le risorse per la cura. Ma, a meno di un colpo di fortuna o, peggio, di grossi guai, rischia di rimanere così com’è per chissà quanto tempo ancora. La conferma è arrivata dal sindaco Claudio Bolandrini, che da anni sta tentando di ottenere fondi per mettere in sicurezza l’edificio e poi procedere al restauro, senza che il progetto sia mai finanziato.

Municipio: i guai risalgono agli anni '70

Lo splendido Palazzo Gallavresi, risale con ogni probabilità alla seconda metà del XIII secolo, ed è sede dal 1947 dell’Amministrazione comunale. La sua situazione critica era già stata accertata da uno studio nel 2003, con tanto di richiesta d’intervento per scongiurare il pericolo di crollo per l’eccessivo peso della copertura in cemento armato realizzata negli anni Settanta: per questo anni fa era stato commissionato alla facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia lo studio di un’operazione di consolidamento statico dei pilastri del porticato, poi la pandemia aveva rallentato tutto e nel maggio 2021 erano ripartiti i lavori di messa in sicurezza: un intervento di sondaggio di uno dei pilastri attraverso carotaggi, quindi una prima indagine diagnostica comprensiva di cerchiatura orizzontale di tutti i pilastri, della centinatura verticale di due campate per alleggerire il carico strutturale sul pilastro in esame, per una spesa di 80mila euro. Il pilastro è in discreta salute e regge ma il problema si sposta alle fondamenta: è stato rilevato infatti che queste hanno poca espansione e che i pilastri affondano per solo un 1,2 metri, una profondità scarsa.

"Si aprono due strade - aveva commentato all’epoca il sindaco - consolidare le fondamenta, e allora lasceremo le centine dove sono, oppure se la cosa non è urgente o servono troppi anni, controllare tutti gli altri pilastri, perché non sono coevi: infatti alcuni scaricano ad arco e altri a trave. In questo caso spenderemo la metà, visto che le centine sono nostre e la cerchiatura dei pilastri è stata già fatta. Deciso il da farsi verrà stilato il progetto e partirà la ricerca dei fondi. Parliamo di un intervento da milioni di euro che occuperà tutto il prossimo mandato. Se sarò rieletto una delle mie priorità è proprio mettere in sicurezza il Municipio e restaurarlo, ecco perché ho evitato di acquisire anche la ex "Casa del Fascio". Palazzo Gallavresi va tutelato perché oltre ad essere sede della Municipalità, che a livello locale rappresenta lo Stato, è un patrimonio storico artistico inestimabile, per questo speriamo di ottenere l’aiuto e il sostegno anche delle istituzioni superiori alle quali torneremo a rivolgerci".

Una volta risolti i problemi di stabilità, peraltro, è necessario intervenire sulle crepe nelle pareti «spanciate» e sugli affreschi danneggiati presenti nella sala consiliare. Il secondo mandato è arrivato ma finora nulla si è mosso.

"Ogni anno presentiamo una richiesta di contributo al bando di turno per l’adeguamento statico del Municipio, che costa 4-5 milioni di euro - ha spiegato il primo cittadino - come chiarito dalle indagini le colonne reggono l’edificio con i muri 'spanciati' ma a loro volta sprofondano nel terreno e quindi bisogna intervenire con un’operazione rischiosa e complessa. Le crepe che si sono aperte nei muri sono monitorate attraverso dei fessurometri, che vengono periodicamente misurati. Tuttavia bisogna prestare particolare attenzione qualora il livello di criticità aumenti a causa di eventi atmosferici esterni come la neve e scosse sismiche".

Mancano i fondi per i lavori, contributi finora negati

Finora, incredibile a dirsi, l’ostacolo maggiore all’ottenimento dei fondi è la virtuosità del Comune."«Gli aiuti per gli edifici che ospitano funzioni pubbliche vengono destinati prioritariamente ad Amministrazioni in difficoltà economica - ha spiegato Bolandrini - fortunatamente il nostro Comune non è in dissesto finanziario grazie all’oculata gestione che hanno svolto le diverse Amministrazioni che si sono susseguite. Siamo tra i primi in graduatoria tra i Comuni virtuosi ma davanti abbiamo un mare magnum di altri che lo sono meno. Teniamo aggiornati i costi e riproponiamo la richiesta ma puntualmente la risposta che otteniamo è questa: progetto ammissibile ma non finanziato per esaurimento delle risorse ministeriali. Quanto ai bandi Pnrr, per i Comuni sopra 15mila abitanti nel settore non ce ne sono, altrimenti avremmo percorso anche quella strada".

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