Commenti su: Mezzaluna di Treviglio, botta e risposta sui data center e sui numeri

stivale

Si sono mangiati anche l'ultimo pezzo di verde. Tutto in nome degli oneri di urbanizzazione e di un modello di sviluppo che continua a consumare suolo senza alcuna visione di lungo periodo.

Una parte **enorme** di responsabilità, però, ce l'ha anche l'opposizione, che non ha saputo – o non ha voluto – mobilitare la cittadinanza e costruire una vera alternativa a questo modello di sviluppo, che ha trasformato Treviglio nella cittadina più cementificata della Bassa Bergamasca.

Ovunque sorgono nuovi supermercati e, ora, anche data center che, oltre a occupare e impermeabilizzare vaste aree, richiedono enormi quantità di energia elettrica e, spesso, anche di acqua per il raffreddamento.

È legittimo chiedersi quale sarà il costo complessivo di queste scelte per il territorio, per le risorse disponibili e per la qualità della vita dei cittadini. Qual è la posizione della destra di governo? E cosa ne pensa il segretario regionale di Forza Italia, che abita a due passi da Treviglio?

Lo sviluppo è necessario, ma deve essere pianificato con equilibrio, tutelando il suolo, le risorse naturali e l'interesse della collettività, non privilegiando esclusivamente gli introiti immediati.

Anto

Siamo governati da mangia terra senza scrupoli, parola d'ordine: cementare e asfaltare a tutto spiano.
L'obbiettivo finale è di cementare tutto il possibile?!?
Persino il poco verde rimasto sarà sacrificato, città invivibile,compensazioni ridicole!
Dal punto di vista ambientale siamo il peggio d'Italia e si fa finta di nulla.

Franco

Il sindaco che dice che loro hanno salvato la cava della Vailata dall'amianto che i loro stessi compagni di partito in regione volevano è a dir poco ridicolo. Queste costruzioni sono solo un modo per far soldi e distruggere terreno, che è poi l'unica cosa che sanno fare........

Beppe

Più cemento, più caldo. Poi il problema è la macchinina a diesel che provoca il surriscaldamento globale