Si sono mangiati anche l'ultimo pezzo di verde. Tutto in nome degli oneri di urbanizzazione e di un modello di sviluppo che continua a consumare suolo senza alcuna visione di lungo periodo.
Una parte **enorme** di responsabilità, però, ce l'ha anche l'opposizione, che non ha saputo – o non ha voluto – mobilitare la cittadinanza e costruire una vera alternativa a questo modello di sviluppo, che ha trasformato Treviglio nella cittadina più cementificata della Bassa Bergamasca.
Ovunque sorgono nuovi supermercati e, ora, anche data center che, oltre a occupare e impermeabilizzare vaste aree, richiedono enormi quantità di energia elettrica e, spesso, anche di acqua per il raffreddamento.
È legittimo chiedersi quale sarà il costo complessivo di queste scelte per il territorio, per le risorse disponibili e per la qualità della vita dei cittadini. Qual è la posizione della destra di governo? E cosa ne pensa il segretario regionale di Forza Italia, che abita a due passi da Treviglio?
Lo sviluppo è necessario, ma deve essere pianificato con equilibrio, tutelando il suolo, le risorse naturali e l'interesse della collettività, non privilegiando esclusivamente gli introiti immediati.