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Linea Gestioni chiude Rifiutando, scoppia la polemica

Il consigliere di Pianengo Andrea Serena, membro del comitato «Salviamo il Menasciutto», attacca: «Un errore grave».

Linea Gestioni chiude Rifiutando, scoppia la polemica
Politica Cremasco, 16 Marzo 2019 ore 09:31

«Linea Gestioni» chiude «Rifiutando», e Andrea Serena del comitato ambientalista «Salviamo il Menasciutto» attacca: «Un errore grave».

Riufiutando chiude i battenti

In qualità di membro del comitato ambientalista «Salviamo il Menasciutto» oltre che di consigliere comunale di Pianengo, Serena fa sentire la sua voce sulla decisione di «Linea Gestioni», che considera sbagliata.

«Il 9 marzo ho partecipato a una giornata ecologica di pulizia del paese organizzata dall’Amministrazione comunale e, in precedenza, il 17 febbraio
ad analoga iniziativa riservata alla riserva naturale sul fiume Serio,
organizzata dal nostro comitato e dal WWF – spiega – Cito queste ultime due esperienze perché sono state un grande esempio di impegno civico
ed educativo, in cui sono stato sorpreso dal vedere intere famiglie, compresi i figli, impegnate per ore a pulire una natura invasa dall’immondizia dell’ultima piena. Alcuni sono perfino tornati i giorni successivi all’evento a ultimare autonomamente la raccolta, impressionati dalla mole di rifiuti rimasti.
Come amministratore e attivista ambientalista sono rimasto sbigottito dallo scoprire dal mio sindaco che quest’anno non verrà riproposta l’esperienza importante di “Rifiutando” da parte di “Linea Gestioni”, una giornata in cui tutte le associazioni del territorio e le famiglie venivano coinvolte a prendersi cura del proprio paese. Rifiuti raccolti dai volontari, messaggio educativo legato a una prassi motivante nell’educazione alla cura dell’ambiente
e un risparmio per la società stessa obbligata a una mole di lavoro minore, tenuto conto che l’iniziativa assegnava zone alle associazioni per prendersene cura tutto l’anno».

«Una decisione che sconcerta»

«Sconcerta ulteriormente che la decisione sia stata presa senza coinvolgere i sindaci e amministrazioni che pagano il servizio della raccolta rifiuti – continua – neanche per valutare magari una riorganizzazione dell’iniziativa, pure possibile. Il partito della Rifondazione Comunista di Crema in cui milito, denunciò in tempi non sospetti la possibile deriva economicista e speculativa che l’operazione di fusione tra “A2a” e “Lgh” avrebbe prodotto sulla società di rifiuti controllata “Linea Gestioni” che sarebbe stata soggetta a un’influenza meno diretta nelle decisioni da parte dei comuni, questa purtroppo ne è la riprova. Ritengo comunque che non basti fermarsi alle seppur vere analisi e si debba chiedere a tutte le Amministrazioni cremasche del territorio di protestare verso questa decisione e verso le modalità volte a escludere perfino un corretto confronto costruttivo, metodo che auspichiamo venga riapplicato d’ora in poi. Quanto fatto dalle Amministrazioni di Pianengo, Casale Cremasco e Sergnano col progetto del centro del riuso, il cui regolamento è stato approvato nella seduta consigliare del 13 marzo a Pianengo, che vede la collaborazione diretta di “Linea Gestioni” , convinta dalla validità di un progetto che ha perfino attratto l’attenzione di televisioni nazionali e l’interesse di Comuni circostanti, ci fa capire che il ruolo di stimolo e propositivo delle Amministrazioni possono indurre aziende più attente ai propri interessi economici a supportare iniziative valide, spetta a noi quindi spronare la società a rivedere questa, a nostro avviso errata, decisione».

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