Treviglio-Bergamo

"L'autostrada distruggerà un tratto della storica Roggia Vignola di Treviglio"

La capogruppo del Pd Matilde Tura ha inviato una segnalazione alla Soprintendenza e al Ministero della Cultura

"L'autostrada distruggerà un tratto della storica Roggia Vignola di Treviglio"
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“L’autostrada Treviglio-Bergamo distruggerà un patrimonio storico come la Roggia Vignola”. Ad accendere i riflettori sulla vicenda è la capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Treviglio Matilde Tura, che ha inviato una segnalazione alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e al Ministero della Cultura.

Roggia Vignola in pericolo

Nel documento, la consigliera dem ha sottolineato che la realizzazione dell’opera prevede la demolizione del sedime di un tratto di circa 300 metri della storica Roggia Vignola. Un intervento necessario al fine di realizzare la sottostante galleria per il passaggio dell’asse autostradale. Si tratta di un ramo del sistema di rogge realizzato a partire dal 1309 e di cui il Comune di Treviglio è proprietario dal lontanissimo 1346, ovvero da quasi 700 anni. E che ora rischia di sparire per sempre.

"Viene distrutto un museo"

Matilde Tura

“Distruggere un paesaggio che ancora conserva la sua bellezza e continua a raccontare una storia equivale a distruggere un museo – ha spiegato Tura sui social - Il passaggio dell’autostrada Bergamo-Treviglio sulla campagna tra Castel Cerreto e Geromina, prevede anche la demolizione di un tratto della Roggia Vignola. Il sedime viene distrutto e intubato in un manufatto in cemento armato, nel quale il corso d’acqua viene deviato. Eppure le Rogge Trevigliesi non sono solo canali idrici: sono un bene storico, identitario e paesaggistico della nostra comunità, riconosciuto anche da atti ufficiali dell’Agenzia del Demanio e dell’Avvocatura dello Stato. La Storia non è solo sulle pagine dei libri o nelle teche dei musei, ma, viva, continua a parlarci e a raccontare quello che è stato, quello che siamo stati. Il paesaggio è una parte fondante del nostro patrimonio culturale, e la tutela della sua specificità, la conservazione dei suoi tratti è un dovere nei confronti anche di chi verrà dopo di noi”.