Caravaggio

La Sinistra in campo ancora con Sebastiano Baroni

Nella scoppiettante campagna elettorale non poteva amncare anche uno degli storici leader della politica cittadina.

La Sinistra in campo ancora con Sebastiano Baroni
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"Sinistra per Caravaggio" parteciperà alle elezioni amministrative con una lista "plurale" che si rifà "ai valori della Resistenza e della lotta di Liberazione codificati nella Costituzione, ai valori e ai contenuti programmatici della Sinistra". Sfiderà da sinistra il sindaco uscente Claudio Bolandrini (appoggiato dal Pd) e dall'altra parte un centrodestra diviso tra Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia da una parte, e  il civico Carlo Mangoni dall'altra.

Sebastiano Baroni alla guida della Sinistra

Ancora una volta alla testa della lista Sinistra per Caravaggio c'è Sebastiano Baroni, leader indiscusso in città di quella fetta di elettorato.

"Il nostro gruppo valorizza le diversità, rifiuta la discriminazione razzista - ha fatto sapere - Considerando il lavoro fatto sul territorio e in ambito sociale e istituzionale in questi anni, mette a disposizione la sua presenza e il suo impegno. Raccoglie l’allarme mandato dal Covid 19, che segnala in termini definitivi che il nostro modello di sviluppo economico e sociale, regolato dall’unico criterio del profitto a ogni costo e senza limite, non regge più, non garantisce più nessuno, senza distinzione. Distrugge la natura, e a breve la possibilità stessa della vita. Alimenta diseguaglianze, povertà, sofferenza. Abolisce l’insieme dei diritti".

Il messaggio

"Il messaggio da raccogliere è che la “cura di sé stessi, degli altri, del pianeta” - conclude - senza la quale non c’è produzione economica, è la priorità. Raccogliendo questa indicazione, rendiamo disponibile la nostra presenza e il nostro impegno sul territorio, ed eventualmente in Consiglio comunale, per costruire una città e una convivenza che riconosce la dignità e promuove i diritti di ogni persona, al lavoro in particolare, che si ispira alle regole della giustizia sociale, dell’uguaglianza, della solidarietà, dell’accoglienza. Una città che difende dalla speculazione il territorio, l’ambiente, l’aria, l’acqua, “beni comuni” essenziali alla vita, non riproducibili, promuove uno sviluppo e un’economia sostenibili ambientalmente e socialmente.
Mette fine al consumo di terreno agricolo aggredito dall’asfalto e dal cemento (la Bergamo-Treviglio e i capannoni della logistica del Kilometroverde). Una città che contrasta l’inquinamento e persegue il risparmio energetico e l’uso di energie rinnovabili. Una città che affida non al mercato, ma alla programmazione delle comunità del territorio i servizi pubblici e gli interventi per la salute, l’istruzione, la casa. Non sono una merce, ma servizi essenziali per soddisfare bisogni e diritti fondamentali. Abbiamo consapevolezza della parzialità che rappresentiamo e che non c’è possibilità di cambiamento senza la partecipazione popolare alla vita sociale e alle scelte politiche locali che riguardano il futuro e la qualità dello sviluppo di ogni comunità".

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