Tradizioni

Il Palio degli asinelli di Martinengo “salta” anche quest’anno. Il sindaco: “L’ha deciso la Bartolomeo Colleoni”

La maggioranza imputa la scelta all'associazione ma preferisce non discutere in Consiglio l’interrogazione dell'opposizione

Il Palio degli asinelli di Martinengo “salta” anche quest’anno. Il sindaco: “L’ha deciso la Bartolomeo Colleoni”

Qual è stata la vera causa dello stop alla corsa degli asinelli di Martinengo? Se lo era chiesto la minoranza a luglio, dopo sei mesi di indagini sul caso che ha segnato l’edizione del “Palio dei Cantù” 2025, in cui per la prima volta in 45 anni gli equini non hanno potuto correre in centro e i cinque “cantù” hanno sfilato con cartelli di protesta contro gli animalisti, considerati i responsabili del divieto.

L’interrogazione sul Palio non viene discussa in Aula

Il “Centrodestra Martinengo” mesi fa aveva infatti presentato un’interrogazione, convinta che sarebbe stata discussa nel primo Consiglio comunale utile, come da prassi. E invece no. Non è stata inserita all’Ordine del giorno della seduta che si è tenuta martedì 29 settembre, quindi il capogruppo Mario Seghezzi ha sollevato la questione nelle comunicazioni finali, chiedendo la possibilità di intervenire.

“Pensavo ci fosse una specifica sul perché il nostro gruppo non abbia ricevuto la risposta alla nostra interrogazione in Consiglio comunale – ha affermato l’ex sindaco – cosa che ci avrebbe consentito il diritto di replica. Prendiamo atto”.

Poche parole ma pungenti come una lama.

“È stata una scelta condivisa con il segretario comunale, regolamento alla mano – ha replicato il primo cittadino Pasquale Busetti – La risposta andava data per iscritto entro 30 giorni e così è stato. Se intendete presentarne un’altra possiamo comunque discuterne, senza problemi”.

Una risposta che non ha convinto per nulla Seghezzi.

“Le interrogazioni si sono sempre discusse in Consiglio comunale – ha rimarcato – conosciamo bene il regolamento ma è mancata la possibilità di replica, comunque va bene così”.

A questo punto però è intervenuto seccato il collega consigliere Alessandro Galli.

“Vorrei precisare che la risposta scritta non è stata inviata entro i 30 giorni stabiliti – ha obiettato – li ha passati, sono stati 34/35”.

Poi ha affondato il colpo.

“Credo che lei sia l’unico sindaco a non dare la risposta pubblica a un’interrogazione in Consiglio comunale, mi dica lei se c’è stato qualcun altro” ha attaccato sottolineando lo svilimento dell’organo consiliare, sede regina di discussione. Il primo cittadino però ha fatto spallucce, e ha chiuso la seduta rispondendo con una battuta ironica: “C’è sempre una prima volta nella vita”.

L’indignazione dell’opposizione

La risposta del primo cittadino ha lasciato sbalordita la minoranza.

“Dopo oltre 60 giorni dall’invio dell’interrogazione, con il fine di chiarire nei nostri confronti e, soprattutto, nei confronti della cittadinanza, i fatti reali che hanno portato all’annullamento della corsa degli asini, si è deciso di non affrontare la questione in Consiglio – ha affermato il gruppo a margine del Consiglio comunale – ci hanno liquidato con una breve ed evasiva risposta scritta, senza specificare il perché la maggioranza non voglia parlarne pubblicamente e assumersi le responsabilità delle proprie azioni e dichiarazioni. Questo, tra le altre cose, ci priva della possibilità di replicare. Un comportamento che non ci stupisce: dall’inizio del mandato stiamo constatando ed evidenziando la scarsa trasparenza nei confronti della cittadinanza. Inoltre, nella risposta, pur di discolparsi, la maggioranza ha apertamente scaricato la propria innegabile responsabilità su altri enti e associazioni. Affermazioni, però, che non sono in alcun modo documentate. Quello che faremo è semplice: riproporremo l’interrogazione come interpellanza e faremo in modo che risponda alla cittadinanza e chiarisca senza giri di parole le motivazioni alla base della sua decisione”.

“La decisione di sospendere la corsa degli asinelli l’ha presa la ‘Bartolomeo Colleoni'”

Nella risposta scritta all’interrogazione dell’opposizione la maggioranza imputa la decisione di sospendere la corsa degli asinelli all’associazione “Bartolomeo Colleoni”.

“Alla luce della pubblicazione del decreto del 8 gennaio 2025 entrato in vigore il 10 marzo 2025, gli uffici comunali preposti hanno avuto diversi contatti con Ats per capire se l’ambito di applicazione del decreto riguardasse anche la ‘Camminata allegro andante degli asinelli’ – si legge – L’interpretazione data escludeva la manifestazione dall’applicazione di detto decreto. In funzione di questa interpretazione dagli uffici comunali nulla si doveva all’Ats e si stava procedendo con un’autorizzazione all’associazione ‘Bartolomeo Colleoni’, indicando alcune disposizioni da rispettare durante la manifestazione”.

Quindi la rivelazione:

“Inaspettatamente, in riferimento e a seguito delle numerose richieste pervenute ad Ats, l’associazione stessa ha inviato una richiesta urgente di sospensione della manifestazione o di cambiamento radicale nello svolgimento della stessa rispetto a quanto storicamente svolto, rifacendosi al decreto del gennaio 2025 – si chiarisce – Per tutelare l’ordine pubblico, anche a seguito delle numerose Pec arrivate al Comune, l’associazione ha poi deciso in maniera responsabile di sospendere la manifestazione. Alla luce di quanto evidenziato e stante l’interpretazione del decreto, l’Amministrazione ha provveduto coerentemente con questa, prodigandosi per il supporto all’organizzazione della ‘Camminata allegro andante con gli asinelli'”.

Anche quest’anno niente gara

Nella risposta la maggioranza afferma anche che nemmeno quest’anno gli asinelli trotteranno con i loro fantini.

“Per l’anno 2026, l’Amministrazione durante l’incontro svoltosi l’11 aprile si è messa a completa disposizione dell’associazione ‘Bartolomeo Colleoni’ per supportare lo svolgimento della ‘Camminata allegro andante con gli asinelli’, purché nel rispetto dei requisiti disposti dal decreto del gennaio 2025. L’associazione, il 23 aprile ha comunicato la volontà di non organizzare l’iniziativa stessa e di limitare la manifestazione ‘Palio dei Cantù’ alla sfilata storica con rievocazioni, integrandola con uno spettacolo alternativo, stante la fondata possibilità di contestazioni, azioni di minaccia e disturbo della manifestazione, denunce di maltrattamento animali e tutela dell’ordine pubblico”.