Regione Lombardia

Il Pd lombardo contro Fontana e Moratti: "Dopo l'errore nella comunicazione dei dati, si dimettano"

Duri gli attacchi degli esponenti Pd al presidente di Regione Attilio Fontana e all'assessore Letizia Moratti. Di entrambi si chiedono le dimissioni.

Il Pd lombardo contro Fontana e Moratti: "Dopo l'errore nella comunicazione dei dati, si dimettano"
Politica 24 Gennaio 2021 ore 12:35

Dopo il caos nella comunicazione dei dati per il calcolo dell'indice Rt, il Pd chiede le dimissioni di Fontana e Moratti e il risarcimento dei danni causati ai lombardi.

L’affondo di Mirabelli

Sembrerebbe quasi certo che Regione Lombardia abbia sbagliato a raccogliere e trasmettere i dati al Ministero, determinando così il suo inserimento in zona rossa. È da una settimana che Fontana e i suoi strepitano e parlano di ‘punizione’ del Governo, una punizione che si sarebbero autoinflitti. Come se il tutto non fosse già abbastanza grave, sono arrivati perfino a fare ricorso al Tar lamentandosi di un sistema iniquo. Altro che sistema iniquo o punizioni, qui siamo di fronte all’inettitudine totale. Sono responsabili di un errore macroscopico che ha causato danni economici enormi, oltre che per migliaia di ragazze e ragazzi l’impossibilità di di andare a scuola. Così in una nota il senatore lombardo Franco Mirabelli (in foto), vicepresidente del Gruppo PD al Senato.

Caos dati Rt, il Pd non perdona: “Dimissioni subito”

Fontana e la sua giunta sono arrivati al capolinea da tempo, ma stavolta non hanno davvero più scuse. – conclude Mirabelli -Un’amministrazione fuori controllo e in stato confusionale può solo fare altri danni in una fase tanto delicata per la lotta alla pandemia e la campagna vaccinale. Ora dimissioni.

“Il dato sbagliato era della Regione”

Moratti e Fontana hanno passato una settimana tra ricorsi al Tar e attacchi al Governo, perché Regione Lombardia era ingiustamente in zona rossa a causa, a loro dire, di dati sbagliati. Il punto è che il dato RT, sbagliato, era stato fornito dalla stessa Regione Lombardia e registrato dal Governo. Se la Regione fornisce dati attribuibili alla zona rossa, finisce in zona rossa. Si dà per scontato che chi compila i file sappia mettere in fila i numeri. Non è andata così. In Lombardia però ormai siamo abituati anche a questo, dopo la cacciata di Gallera, che sembrava impersonare tutti gli errori compiuti nella gestione sanitaria lombarda, la musica è sempre la stessa: confusione, errori imbarazzanti a scapito dei cittadini e un enorme dispiego di risorse ed energie per provare a smentire fatti conclamati. Grazie a Fontana, la Lombardia compie l’ennesima brutta figura e, francamente, non ce lo meritiamo, è la posizione del gruppo dem lombardo.

“Bugie spudorate, risarciscano”

Duro l’affondo del democratico Vinicio Peluffo: Fontana e Moratti sono spudorati nelle bugie che dicono. Basta. I lombardi si sono fatti una settimana di zona rossa perché loro hanno sbagliato a mandare i dati. Adesso Regione Lombardia si prepari a risarcire i danni che ha causato.