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Grazie alla tariffa puntuale la Tari si abbassa dell’8,5%

Il primo anno a pieno regime ha portato risultati oltre le attese

Grazie alla tariffa puntuale la Tari si abbassa dell’8,5%

La tariffa puntuale si rivela un affare, a pieno regime da solo un anno a Caravaggio ha già portato a una riduzione della Tari.

La raccolta differenziata è migliorata

Buone notizie sia per l’ambiente che per le tasche dei cittadini quelle che sono arrivate dall’ultimo Consiglio comunale, in cui l’Amministrazione ha portato in approvazione il Piano economico-finanziario del servizio integrato dei rifiuti per il 2026-2027 – in attesa dei dati del 2027 che dipenderanno anche dal recente esito della gara “a doppio oggetto” che ha individuato “A2A Ambiente” come socio privato di “G.Eco” che gestisce i servizi di igiene urbana a Caravaggio – e delle tariffe della Tari.

“Nel 2024 il Pef aveva un valore di 2 milioni 190mila 659 euro e nel 2025 di 2 milioni 281mila 617 – ha esordito il responsabile dell’Area tecnica comunale Paolo Bordegari – nel 2026 è di 2 milioni 273mila, quindi più basso di circa ottomila euro. Ci eravamo posti l’obiettivo di ridurre il rifiuto urbano residuo del 35% e la frazione organica del 25%, ma anche di incrementare la raccolta di carta e cartone del 15%, degli imballaggi in plastica del 40%, del vetro e del metallo del 10%. E abbiamo raggiunto dei buoni risultati”.

Già perché il rifiuto urbano residuo è calato del 40,57%, la raccolta di carta e cartone è aumentata del 25,82%, gli imballaggi in plastica hanno addirittura raggiunto l’81%, e vetro e metallo il 66,7%. Solo i dati relativi al rifiuto organico si sono registrati inferiori rispetto alle aspettative, fermandosi al 22,6%.

“Dobbiamo fare i complimenti ai cittadini che, passando dalla raccolta differenziata tradizionale alla puntuale, hanno raggiunto ampiamente i risultati attesi – ha affermato – i quali si trasformano in economie: con 830 tonnellate in meno di rifiuti da sacco nero si sono risparmiati 87mila euro. C’è una maggiore spesa di 14mila euro per l’aumento dei costi del servizio (+ 9,1%) ma è ampiamente compensata dalla valorizzazione di carta e cartone per 30mila 700 euro, della plastica che ne porta settemila, oltre a vetro e metallo che si attestano intorno ai 17mila. I risultati della “differenziata” si posso ritenere più che buoni”.

Non appena il presidente del Consiglio comunale Carlo Mangoni ha dato il via alla discussione, il consigliere di maggioranza Guglielmo Paluschi ha plaudito, rimarcando come “oggi si raccolgono i frutti dei buoni interventi”, e il sindaco Claudio Bolandrini ha voluto meglio precisare la portata della scelta della sua Amministrazione.

“L’impegno che ci eravamo presi con il passaggio alla raccolta puntuale era quello di cercare di contenere il conferimento indifferenziato dei rifiuti – ha affermato – questo ha avuto ricadute positive sull’ambiente e in termini economici: le economie di fatto consentono di contenere gli importi della Tari e non caricare gli aumenti dei costi del servizio, come quello del carburante dei mezzi, sui cittadini”.

Poi ha evidenziato come il passaggio alla “puntuale” non abbia fatto registrare un peggioramento sotto il profilo dell’abbandono dei rifiuti, come molti si aspettavano.

“Contrariamente ai timori, che potevano essere legittimi, la spazzatura dispersa sul territorio non ha avuto un’impennata a livello statistico – ha riferito – si tratta di contrastare l’inciviltà e la maleducazione attraverso la Polizia locale e gli operatori del servizio, che intervengono ogniqualvolta ricevono una segnalazione circostanziata effettuando l’ispezione del materiale per risalire ai responsabili”.

Tariffe Tari più basse

Al punto successivo si sono approvate le tariffe della Tari.

“Siamo ad attestare non solo il contenimento dei costi a cui accennava il sindaco ma una riduzione delle tariffe per le utenze che nel 2025 hanno conferito rispettando i limiti di svuotamenti previsti – ha rivelato con soddisfazione l’assessore al Bilancio Elena Nicotera – dalla raccolta puntuale si è infatti evidenziato un extragettito di circa 140mila euro derivato dal fatto che alcuni utenti hanno utilizzato un numero maggiore di svuotamenti rispetto a quelle incluse nella tariffa dell’anno scorso e il maggior esborso pagato è stato messo a disposizione della determinazione delle tariffe di quest’anno. La riduzione media è dell’8,5% circa: 9,9% sulle domestiche 7,2% sulle non domestiche. Fondamentale è anche il mantenimento del costo al litro degli svuotamenti (0,035), confermati anche gli svuotamenti minimi”.

Poi ha ricordato che il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione o in due rate, a luglio e dicembre, e che anche quest’anno si conferma in bolletta la “Ur3″, componente perequativa introdotta dall’”Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente” (Arera), sei euro a utenza. Serve a coprire i costi del “Bonus Sociale Rifiuti”, ovvero lo sconto del 25% sulla Tari riservato ai nuclei familiari disagiati.

“Il gettito verrà distribuito in funzione delle risultanze degli Isee raccolti dall’Inps – ha spiegato – A Caravaggio l’anno scorso è stato pari a circa 56mila euro: circa 25mila andranno a beneficio del Bonus sociale sul territorio comunale, il resto a beneficio di altri perché gli elenchi pervenuti dall’Inps danno diritto a un importo pari al 50% di quanto è stato raccolto”.

Messi ai voti, entrambi i punti hanno visto l’astensione del Pd e della Lega.