A un anno dalle elezioni amministrative il gruppo “Rinnoviamo Urgnano-Basella” rompe gli indugi e domenica 14 giugno si presenta in piazza Libertà con un gazebo per incontrare i cittadini e sottoporre un questionario che servirà per la stesura del programma elettorale. Dopo cinque anni in minoranza il leader del gruppo, Giacomo Passera, è pronto a lanciare di nuovo la sfida a Marco Gastoldi per la poltrona di primo cittadino.
L’intervista
A Urgnano ormai gioca a carte scoperte il cavaliere alla guida della lista civica, che recentemente ha sottoscritto la tessera di Forza Italia. Pensionato con oltre 30 anni di esperienza nei sommozzatori alle spalle, oggi oltre a sedere in Aula nelle fila dell’opposizione è presente nel Consiglio direttivo della “Polisportiva Urgnano” e dell’”Associazione pensionati e anziani”, e si dichiara pronto a mettersi a disposizione del suo gruppo come candidato sindaco.
Come mai “Rinnoviamo Urgnano-Basella” ufficializza la sua discesa in campo adesso?
“In queste settimane ho avuto notizia, anche se ufficiosamente, di candidature a sindaco – ha detto – è un segnale positivo, Urgnano è una comunità viva che ha voglia di discutere del proprio futuro. Noi di “Rinnoviamo Urgnano-Basella” abbiamo scelto di prendere un po’ di tempo in più, non per tattica ma per rispetto verso i cittadini che chiedono chiarezza, serietà e proposte concrete, non solo nomi o schieramenti”.
Come giudica questi anni all’opposizione?
“Dopo l’esperienza elettorale del 2021 non ci siamo fermati, abbiamo ascoltato, lavorato, imparato, abbiamo capito cosa non ha funzionato e cosa invece oggi può funzionare meglio se affrontato con metodo, competenza e spirito di servizio. Io sono tutti i giorni in mezzo ai cittadini e cerco di portare in Aula le lamentele e le problematiche che mi segnalano, ma come minoranza si può fare poco. Ringrazio il mio gruppo che si è dato da fare con me ed è rimasto coeso. Sono molto impegnato anche con gli anziani e la Polisportiva, che svolgono una grande lavoro per la comunità e meritano un grazie sincero”.
Come cinque anni fa resta dunque lei il candidato sindaco?
“Io mi metto a disposizione del gruppo tuttavia, se durante quest’anno emergeranno soluzioni migliori, io sono sempre pronto a farmi da parte”.
Lei da qualche tempo è un tesserato di FI, cambia qualcosa per la sua lista?
“Rinnoviamo Urgnano-Basella nasce e resta una lista civica libera, aperta, costruita attorno alle persone e ai problemi reali del paese, non siamo contro qualcuno ma siamo per un’Amministrazione più presente, più trasparente, più vicina ai cittadini. Una squadra rinnovata con volti nuovi e competenze vere. La mia scelta personale di aderire a FI è dovuta al fatto che in FdI, partito a cui mi sentivo di appartenere, mi sono trovato un po’ isolato in questi anni di presenza nell’Amministrazione comunale, non ho avuto un riferimento. Al contrario, quando ho chiesto informazioni, consigli e delucidazioni su diverse questioni, ho ricevuto pieno supporto da parte del vicepresidente della Provincia Umberto Valois e del deputato Alessandro Sorte, persone squisite. Sono pronte a dare una mano e questo lo trovo importante per il bene del paese. Prima d’ora in vita mia non avevo mai avuto alcuna tessera, mi sono sentito in dovere di premiare le persone non più il partito”.
Il programma elettorale è a buon punto?
“Ci stiamo lavorando: poche priorità chiare, concrete e realizzabili. La nostra è una proposta che guarda ai prossimi anni e non alle polemiche del passato. Urgnano, oggi, ha bisogno di un progetto che unisca, non che divida, di persone che conoscono i problemi dei quartieri e hanno il coraggio di affrontarli con serietà. “Noi di Rinnoviamo Urgnano-Basella” siamo pronti a fare la nostra parte con umiltà, determinazione e un’idea semplice: rinnovare davvero il modo di amministrare Urgnano. Domenica in quella che abbiamo definito “La giornata dell’ascolto” incontreremo i cittadini dalle 8.30 alle 12 e sottoporremo loro anche un questionario sulle esigenze che hanno e sulle difficoltà che vivono, proprio per avere ancora maggior contezza dei loro problemi e delle loro idee, valutarli assieme e prenderne nota”.