Nasce a Fara d’Adda il circolo di “Futuro Nazionale”: a presiedere la sezione locale del partito del generale Roberto Vannacci, fondata il 25 aprile scorso, sarà l’esponente di destra Claudio Parma, subito intervenuto sulla scena locale al fianco di Samuele Lo Faro e Fratelli d’Italia sui temi d’attualità in paese.
“Una scelta naturale per parlare direttamente ai cittadini”
“La nostra è stata una scelta naturale, nata dal territorio: in tanti mi fermavano chiedendo di portare questo progetto anche qui, perché a Fara c’è un’esigenza chiara: parlare semplice, diretto, senza giri di parole. La linea è quella: rispetto delle regole, sicurezza, attenzione alla comunità. Ma soprattutto competenza, buon senso e realtà. È lì che oggi si vede la differenza”.
Si è presentato con queste parole Claudio Parma, responsabile del neo-costituito circolo di “Futuro Nazionale” di Fara, che ha subito preso posizione su quelli che sono, a suo dire, i problemi del paese.
Il sostegno a Lo Faro per la Primaria
“I problemi concreti si vedono subito, prendiamo la scuola di Fara: quando parliamo di milioni di euro che pesano per anni sulle tasche dei cittadini, il metodo dovrebbe essere uno solo: prima si studia, tutto, poi si decide. Non il contrario. Non si può andare ad occhio o col pallottoliere. Oggi, invece, vediamo sempre lo stesso copione al contrario: prima si decide, e poi partono sempre gli stessi a difendere la scelta, dandosi ragione l’uno con l’altro. E quando non riescono a rispondere nel merito, passano allora all’attacco personale, guarda caso sempre contro la stessa persona; ormai è diventato un riflesso automatico. Possiamo anche capire il bisogno, dall’altra parte, di ritagliarsi uno spazio di visibilità sfruttando il nome di Lo Faro che fa notizia. Ma farlo fino al punto di esporsi a figuracce così evidenti è francamente eccessivo, anche perché il risultato è sempre lo stesso: quelle sparate si trasformano puntualmente in un boomerang per chi le fa. Il motivo di questa “attenzione” è semplice: il lavoro che sta facendo sul territorio è sotto gli occhi di tutti e, anziché valorizzarlo nell’interesse della comunità, si preferisce combatterlo attaccandolo per partito preso”.
Tutti segni, secondo Parma e il partito, di un “Mondo al contrario”, come recita il titolo del volume di Vannacci: “In particolare, nella vicenda relativa a quanto accaduto ai seggi si è arrivati proprio al ridicolo” ha concluso Parma, che era presente al momento della discussione e delle minacce di Colombo a Lo Faro. “Gente che parla senza essere stata presente, senza aver visto nulla e nemmeno la documentazione, ma che si permette di giudicare arrivando addirittura ad impartire attenuanti, improvvisandosi giudice, censore e pure avvocato d’ufficio, quando sulla vicenda risultano già attivati i dovuti approfondimenti nelle sedi competenti, e già questo dovrebbe bastare a riportare tutti con i piedi per terra ed evitare ulteriori intromissioni fuori luogo. Limitarsi a parlare soltanto di ciò che si sa e si conosce sarebbe un’altra buona regola, quantomeno per evitare certe figure plateali. Comunque, se qualcuno vuole trasformare tutto in uno scontro ideologico, faccia pure. Perché quando si perde il contatto con la realtà si finisce in un mondo al contrario. Noi restiamo nel mondo reale e alla fine i cittadini capiscono benissimo la differenza”.