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Forza Italia marcia e riempie la Rocca a Cologno. “No all’autostrada, pensiamo alla Nuova Cremasca”

All’invito degli "azzurri" rispondono FdI, Patto per il Nord e la maggioranza avversaria, grandi assenti Lega e "Cologno Concreta"

Forza Italia marcia e riempie la Rocca a Cologno. “No all’autostrada, pensiamo alla Nuova Cremasca”

Forza Italia avanti tutta, i vertici del partito a Cologno al Serio per illustrare la strada maestra che il partito intende seguire per affrontare le sfide cruciali che interessano il territorio della Bassa bergamasca: viabilità, poli logistici, data center, sanità e scuola. E per i prossimi appuntamenti elettorali nessun dubbio: dialogo e collaborazione con le altre forze politiche – ma da una posizione di forza perché il partito è cresciuto – sì al referendum sulla Giustizia e sostegno alla candidatura di Gianfranco Gafforelli alle Provinciali.

Forza Italia sfodera l’artiglieria pesante

Una serata di “peso” quella di lunedì 2 febbraio, che ha esplicitato la volontà di Forza Italia di diventare una forza trainante del centrodestra a Cologno. La pioggia battente non ha guastato la festa, a rispondere all’invito del circolo locale che ha organizzato la conferenza “Amministrare al centro” infatti sono stati in tanti e la sala Cavallo della rocca si è rivelata troppo piccola per accogliere anche gli ospiti arrivati dal circondario per ascoltare gli interventi dell’onorevole Alessandro Sorte, del vicepresidente della Provincia Umberto Valois e dei consiglieri regionali Ivan Rota e Jonathan Lobati. A fare gli onori di casa il segretario Giovanni Boschi, insieme alla responsabile organizzativa Maria Serughetti e al vicesegretario Marino Del Carro.

“Non è sufficiente la politica del fare serve fare le cose bene – ha sottolineato Rota – se no poi arrivano i banchi a rotelle, il reddito di cittadinanza, il bonus terme… “Amministrare al centro” significa ascoltare i bisogni e dare una risposta in base alle priorità, con equilibrio, sapendo anche dire no. C’è un gran bisogno dei nostri valori riformisti, europeisti, liberali e di rispetto degli altri, la gente è stanca di slogan”.

E qui è scattato l’applauso.

La sfida della viabilità: cambio di rotta sulla Bergamo-Treviglio, meglio la Nuova Cremasca

Una chiacchierata in un clima cordiale e informale quella intavolata dai relatori, con un particolare focus sulla viabilità. A rompere il ghiaccio è stato l’onorevole Sorte che, da convinto sostenitore della Bergamo-Treviglio, ha ammesso di aver cambiato opinione, non considerandola più utile.

“Il nostro è un partito pragmatico non ideologico, siamo in grado di cambiare idea se serve – ha affermato – per cui quando per la Bergamo-Treviglio, che doveva essere un’autostrada finanziata interamente da privati, si è presa la decisione di stanziare 146 milioni di euro, ho pensato che quei soldi, qualora non decollasse, sarebbero da destinare alla viabilità ordinaria. Anche perché l’opera originariamente era un’interconnessione tra Brebemi e Pedemontana tuttavia la Pedemontana non arriva più a Osio”.

D’altra parte i problemi non mancano.

“Visti gli snodi problematici di Verdello e Cologno-Urgnano, quand’ero assessore regionale ho stanziato i fondi per realizzare la tangenziale di Verdello, completata poi da Claudia Terzi, e ora resta quello di Cologno-Urgnano – ha spiegato – A questo proposito ho fatto una proposta discutibile: creare una tangenziale a Cologno e una a Urgnano, dando vita a un collegamento veloce per Bergamo sfruttando un tratto che è già stato riqualificato tra Bariano e Morengo. Mi hanno fatto però notare che inciderebbe su un’area di pregio del Comune di Cologno, per cui il tema va approfondito: da qualche parte tuttavia dobbiamo cominciare a togliere il traffico dal paese e la Nuova Cremasca, per come è progettata, non mi sembra possa risolvere più di tanto. Sviluppare la viabilità qui è fondamentale perché a est c’è l’economia reale: l’aeroporto e potenzialmente un interporto. Dobbiamo preservare l’ambiente ma comprendere anche i mutamenti, con la Brebemi si sono insediati decine di insediamenti logistici e produttivi: opportunità e criticità”.

“La linea del nostro partito è chiara – ha sostenuto Valois – ambientalismo responsabile e sviluppo infrastrutturale sostenibile”.

“La Nuova Cremasca è un po’ indietro ma arriverà, serve l’impegno di tutti per fare una buona proposta” ha precisato Lobati. Lo potrebbe essere però anche una stazione sulla linea ferrovia ad alta velocità che attraversa il territorio.

Linea ferroviaria dell’Alta Velocità, una stazione anche nella Bassa?

“Sul territorio abbiamo i caselli della Brebemi ma non una stazione su una linea ad alta velocità per realizzare la quale è stato consumato suolo – ha osservato ancora Lobati – per questo abbiamo chiesto uno studio per capire se potrebbe servire. Dove? Si ragionerà anche su questo, i nostri treni per l’alta velocità sono competitivi. Non così la rete di collegamenti che è fragile, soprattutto per i pendolari. Questo perché il sistema di trasporto regionale è cresciuto e si è intasato, occorre una politica di investimenti: servono 22 miliardi di euro nei prossimi cinque anni per avere una rete che funzioni. Per i treni la Lombardia ne ha già investiti due. Il 70% dei ritardi dipende da binari, episodi violenti e scioperi”.

All’invito degli “azzurri” rispondono FdI, Patto per il Nord, grandi assenti Lega e “Cologno Concreta”

“Mi fa piacere vedere due esponenti dell’Amministrazione comunale perché la collaborazione fa parte del nostro spirito, a livello comunale è sbagliatissimo alzare i toni, dobbiamo puntare a un’azione amministrativa che punti a migliorare la qualità del Comune, senza cadere in divisioni che non hanno senso”.

Ha cominciato così il suo intervento l’onorevole Alessandro Sorte rivolgendosi alla vicesindaca Giovanna Guerini e all’assessore al Bilancio Daniele Pezzoli, che hanno risposto all’invito che i forzisti hanno rivolto a 360 gradi a tutte le forze politiche del territorio. Ad accoglierlo anche il consigliere comunale ex leghista Thomas Picenni vicino a FdI, gli ex sindaci Claudio Sesani e Roberto Legramanti.

Presente quasi in blocco il circolo di Fratelli d’Italia “Bastioni del Serio” con il presidente Manuel Ubbiali, Luca Carboni, Marco Imberti e Palmina Bani. Folta la truppa di Patto per il Nord, arrivato con il referente per Cologno Billy Carnazzi, il portavoce Mirko Giaffreda, i consiglieri comunali martinenghesi Monica Mazzoleni (ex consigliera regionale), Mario Seghezzi (ex sindaco), Alessandro Galli (ex assessore), i trevigliesi Daniele Riva e la bergamasca Lionella Zanga. L’alleanza a tre sembra cosa fatta.

In sala anche rappresenti di associazioni colognesi. Dal circondario sono giunti anche l’assessore al bilancio di Urgnano Efrem Epizoi, il vicesindaco di Mornico e responsabile enti locali provinciale di Forza Italia Luca Signorelli, l’ex senatore Tony Iwobi di Spirano, i segretari di Forza Italia Francesco Cantù di Spirano, Anton Sacca di Verdellino, Marzia Manzoni di Dalmine, Elvis Pezzoli di Urgnano, Lisa Zambelli di Lurano, Fabio Mariani di Arcene, Luca Parietti di Comun Nuovo e il vicesegretario provinciale dei Giovani di Forza Italia Luca Mangolini.

Nessun esponente della Lega locale né della lista civica “Cologno Concreta” ha invece presenziato, quest’ultima per un incontro di gruppo già fissato. Assenze che hanno fatto rumore.

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