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Firmato in Prefettura il protocollo che istituisce il “Controllo di vicinato”

L’intesa si inserisce nel quadro delle iniziative volte a promuovere la sicurezza integrata e la collaborazione tra istituzioni e comunità locale

Firmato in Prefettura il protocollo che istituisce il “Controllo di vicinato”

Prima cittadina a confronto con prefetto, questore e rappresentanti delle Forze dell’ordine sulla situazione della sicurezza a Cologno al Serio e sul rafforzamento della collaborazione tra istituzioni e cittadini. Dopo un periodo di sperimentazione  seguito a una mozione presentata dalla minoranza di centrodestra sul tema della sicurezza, emendata in Aula, è stato firmato ieri, mercoledì, 30 settembre il protocollo il Protocollo d’intesa per il “Controllo di vicinato” tra il Comune e la Prefettura.

Istituito il “Controllo di vicinato”

È stato siglato a Bergamo, il Protocollo d’intesa per il “Controllo di vicinato” tra il Comune e la Prefettura. A firmare l’accordo sono stati la sindaca Chiara Drago e il prefetto Luca Rotondi, con il supporto del vicecomandante della Polizia locale Matteo Balia. L’intesa, condivisa nell’ambito del “Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica”, si inserisce nel quadro delle iniziative volte a promuovere la sicurezza integrata e la collaborazione tra istituzioni e comunità locale, valorizzando la partecipazione responsabile dei cittadini quale strumento di prevenzione e di tutela della vivibilità del territorio.

L’Amministrazione comunale ha illustrato le esigenze e le sensibilità che emergono dal territorio affrontando sia il tema della sicurezza reale sia quello della sicurezza percepita, nella consapevolezza che entrambi incidono sulla qualità della vita, sulla fruizione degli spazi pubblici e sulla serenità delle persone. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rafforzare la collaborazione interistituzionale su battaglie di particolare importanza per la comunità. In questo quadro si inserisce il “Controllo di vicinato”. L’obiettivo è promuovere anche sul tema della sicurezza quel coinvolgimento attivo dei cittadini: persone che conoscono il proprio territorio, mantengono vive le relazioni di vicinato, prestano attenzione a ciò che accade intorno a loro e sanno come e a chi segnalare eventuali situazioni meritevoli di attenzione. Il progetto assume quindi anche una significativa dimensione sociale. Partecipazione, tuttavia, significa innanzitutto consapevolezza dei rispettivi ruoli: il ‘Controllo di vicinato’ non prevede ronde e non attribuisce ai cittadini funzioni di polizia. Gli aderenti non potranno effettuare pattugliamenti, inseguimenti, schedature o indagini, né assumere iniziative che possano mettere a rischio la propria o l’altrui incolumità. In caso di emergenza, il riferimento resta sempre il Numero Unico di Emergenza 112.

La sindaca: “Importante il corretto coinvolgimento dei cittadini”

La prima cittadina ha poi fatto alcune considerazioni.

“La firma di questo protocollo si inserisce in un lavoro più ampio sulla sicurezza del nostro paese – ha sottolineato Drago – Il confronto con il prefetto, il questore e i rappresentanti delle Forze dell’ordine ci ha consentito di rappresentare la situazione di Cologno al Serio e di condividere l’importanza di una collaborazione istituzionale sempre più stretta. Ci sono battaglie, come quella contro la violenza di genere, sulle quali istituzioni e territorio devono essere capaci di fare rete. Allo stesso modo dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla sicurezza percepita e sulla capacità di intercettare tempestivamente situazioni di disagio e di illegalità”.

Poi ha rimarcato il no alle ronde.

“In questo percorso crediamo sia importante anche il corretto coinvolgimento dei cittadini – ha proseguito – Non chiediamo alle persone di sostituirsi alle Forze dell’ordine, ma di contribuire a mantenere vive le relazioni sociali, conoscere il proprio quartiere, prestare attenzione e soprattutto sapere come comportarsi e a chi rivolgersi quando qualcosa merita di essere segnalato. Una comunità più consapevole e coesa è anche una comunità capace di collaborare meglio con le proprie istituzioni”.

Il protocollo prevede che il Comune promuova il progetto sul territorio, raccolga e vagli le adesioni, coinvolga la Polizia locale, individui i coordinatori e organizzi momenti periodici di informazione e confronto. I gruppi di comunicazione saranno chiusi e accessibili su invito e potranno aderirvi persone fisiche maggiorenni residenti o dimoranti nel Comune, preventivamente identificate dalle strutture comunali. Particolare attenzione sarà riservata alla tutela della privacy e al corretto utilizzo degli strumenti di comunicazione. Le Forze di Polizia, da parte loro, garantiranno la disponibilità a momenti di incontro con la popolazione, il rapporto con i coordinatori e lo scambio delle informazioni utili, all’interno di una collaborazione strutturata con il Comune e la Polizia locale.

La firma del 30 settembre rappresenta quindi l’avvio di un percorso. Nei prossimi passaggi l’Amministrazione comunale informerà la cittadinanza sulle modalità di adesione e sull’organizzazione operativa dei gruppi di “Controllo di vicinato”.

Il prefetto: “Un percorso che rafforza il senso di comunità”

“Attraverso il ‘Controllo di vicinato’ si consolida un modello di collaborazione fondato sulla fiducia reciproca e sulla partecipazione responsabile dei cittadini – ha evidenziato il prefetto – Un percorso che rafforza il senso di comunità e contribuisce a rendere il territorio più sicuro e vivibile, valorizzando il contributo dei cittadini nella segnalazione tempestiva di elementi utili alla prevenzione, nel pieno rispetto delle competenze attribuite alle Forze di polizia”.