Treviglio

Elezioni Treviglio, l’incognita Minuti sulla super-coalizione

L'ipotesi di un "rientro in campo" dell'ex sindaco Luigi Minuti.

Elezioni Treviglio, l’incognita Minuti sulla super-coalizione
Treviglio città, 30 Agosto 2020 ore 11:19

Si comincia a parlare di nomi, nel rebus della “grosse koalition” che si starebbe formando nel campo del centrosinistra e del Movimento cinque stelle, per sfidare la ormai pressoché certa ricandidatura di Juri Imeri a sindaco nel 2021. E mentre il dialogo tra dem e pentastellati continua, anche nello campo del centrosinistra cittadino in questi giorni si ragiona e si pesano nomi e condizioni.

Tura o Migliazzi? I nomi del Pd

Matilde Tura

Nel Pd il nome più quotato è in queste settimane quello della dottoressa Matilde Tura, “in vantaggio” su Davide Migliazzi che raccoglierebbe invece le preferenze del segretario Davide Beretta e dell’ala più a sinistra del partito. Una candidatura sulla quale il M5S di Emanuele Calvi si era già espresso settimana scorsa. “Sono più interessato all’agenda politica, al momento – aveva detto al Giornale di Treviglio – La dottoressa Tura? Ha le stesse credenziali che hanno tutti gli altri. Più che attorno a un nome, vorremmo concentrarci sulla condivisione di alcuni temi. Ecco: penso a dieci punti per Treviglio, dieci temi su cui cominciare a costruire un programma e poi arrivare a un candidato, che dovrebbe secondo me catalizzare un’idea di città. Vedremo se sarà possibile: non abbiamo escluso l’idea di correre da soli…”

Elezioni Treviglio, il rebus al centro

La vera partita però sembra giocarsi al centro. E’ infatti nell’area moderata dei centristi che il centrosinistra spera di “rosicchiare” qualche voto alla coalizione di centrodestra che sosterrà Imeri, che ha incassato nelle scorse settimane anche l’appoggio di quel che rimane in città di Forza Italia. Le manovre politicamente più rilevanti in queste settimane si stanno dunque immaginando nell’area moderata, che va dal consigliere indipendente Gianluca Pignatelli, a Italia Viva-W Treviglio di Stefano Sonzogni, fino al Comitato “Città dell’Adda”. Proprio a quest’area, d’altra parte, si era rivolto il segretario Beretta nei giorni scorsi in un’intervista la nostro giornale.

Il ritorno in campo di Minuti

Un’area che, anche nell’intento di “arginare” il peso del Pd nella coalizione, vedrebbe molto bene un “rientro in campo” dell’ex sindaco Luigi Minuti. Nato ad Arzago, settant’anni questo marzo,  esponente del Partito socialista prima e del Pds dopo, Minuti è stato sindaco dal 1993 al 2001 per due mandati, per poi concentrarsi negli ultimi anni soprattutto nell’attività di divulgatore e ricercatore sulla storia della Geradadda, di cui è uno dei maggiori esperti locali.

Ancora da capire se lo storico trevigliese sarà però della partita.  Le ipotesi in questo caso sarebbero due, al primo turno: quella di correre come capolista con una propria formazione in appoggio al candidato sindaco unitario, oppure – se non dovessero concretizzarsi gli abboccamenti in corso in queste ore – quella di candidarsi sindaco lui stesso, inventandosi una nuova squadra al centro dello scacchiere e  coagulando dietro di sé l’area dei centristi che vanno da Italia Viva ai fuoriusciti del centrodestra delusi da Imeri. Una “cosa bianca” che potrebbe diventare determinante ad un (eventuale) secondo turno.

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