Politica

Dimissioni e strappi politici: la Giunta Forlani perde pezzi a pochi mesi dal voto

Mercoledì sono state ufficialmente protocollate le dimissioni della vicesindaca Giovanna Pagani, segnando un passaggio politico rilevante e inatteso.

Dimissioni e strappi politici: la Giunta Forlani perde pezzi a pochi mesi dal voto

Dalla rinuncia della vicesindaca Giovanna Pagani all’uscita di Gloria Chitò dalla maggioranza: si ridisegna lo scenario politico in vista delle comunali di maggio

L’addio della vicesindaca Pagani e il colpo a Comunità Democratica

Ancora uno scossone all’interno dell’Amministrazione comunale di Cividate guidata dal sindaco Gianni Forlani. Mercoledì sono state ufficialmente protocollate le dimissioni della vicesindaca Giovanna Pagani, segnando un passaggio politico rilevante e inatteso. Un’uscita che pesa, non solo sul piano amministrativo, ma soprattutto su quello politico: Pagani è infatti una figura storica di Comunità Democratica, gruppo che sostiene Forlani da due mandati e di cui è stata una colonna portante fin dall’inizio dell’esperienza amministrativa. Le ragioni formali delle dimissioni non sono state accompagnate da una comunicazione ufficiale dettagliata, ma le ipotesi che circolano nei corridoi della politica locale sono numerose. La più accreditata riguarda il posizionamento della maggioranza in vista delle prossime elezioni comunali di maggio. In particolare, la scelta di alcuni assessori , Sara Belotti ed Edoardo Raimondi , di avvicinarsi alla lista civica di Nicola Moioli avrebbe rappresentato un punto di rottura difficilmente sanabile per Pagani. Una decisione politica che la vicesindaca uscente, da sempre collocata nell’area del centrosinistra, non avrebbe condiviso. Nicola Moioli, infatti, alle passate elezioni e tuttora nel ruolo di capogruppo consiliare, ha rappresentato “Gente Comune”, lista di centrodestra. Un passaggio che, per Pagani, avrebbe segnato il venir meno di una coerenza politica coltivata in anni di impegno amministrativo.

Nuovi equilibri e scenari in vista delle elezioni comunali

Le dimissioni di Giovanna Pagani aprono ora scenari inediti in vista della prossima tornata elettorale. Il quadro politico locale, già in fermento, si arricchisce di nuove variabili. A questo punto, non è escluso che possa nascere o riemergere una lista riconducibile al centrosinistra, capace di intercettare consenso e proporsi come terzo attore nello scontro già avviato tra le due candidature note, quelle di Mauro Pedone e Nicola Moioli. In questo contesto fluido, una lista di area progressista potrebbe assumere un ruolo chiave, diventando il vero ago della bilancia tra i due schieramenti principali. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se l’uscita di Pagani rappresenti un episodio isolato o il primo tassello di un più ampio riassetto politico. Quel che è certo è che la Giunta Forlani, a pochi mesi dalla fine del mandato, si trova a dover fronteggiare una perdita significativa, sia in termini di esperienza amministrativa sia di equilibrio interno alla maggioranza.

Gloria Chitò lascia la maggioranza: “Non mi sento più a casa”

A completare un quadro già complesso arriva anche l’annuncio di Gloria Chitò, che ha ufficializzato la sua uscita dalla maggioranza consiliare e la decisione di proseguire gli ultimi mesi di mandato come consigliere comunale indipendente presso il Comune di Cividate al Piano. L’annuncio è affidato a un lungo e sentito post sui social, che si apre con una citazione tratta dal Piccolo Principe:

“È una follia buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio”.

Dopo quella che definisce una «lenta e profonda riflessione», Chitò spiega di aver depositato al protocollo dell’ente una comunicazione formale in cui annuncia la conclusione della sua esperienza di maggioranza:

“Questi ultimi pochi mesi di mandato consiliare tornerò alle mie origini restando un consigliere comunale indipendente. Pertanto, mio malgrado, si è conclusa in modo netto questa bellissima esperienza di maggioranza”.

Nel suo messaggio, la consigliera entra nel merito anche delle motivazioni che hanno portato alla revoca del suo incarico di assessore. Motivazioni che, scrive, l’avrebbero dipinta come un’amministratrice poco seria e disallineata, tra divergenze politiche e presunte assenze:

“Una rappresentazione lontana mille e forse più anni luce dalla mia persona. Questa posizione forte e chiara ha fatto cadere in modo netto i presupposti affinché io possa restare all’interno di questa maggioranza e sentirmi a casa, come invece dovrebbe essere”.