Il servizio comunale di Cortenuova per accompagnare i cittadini fragili verso ospedali e presidi sanitari torna al centro dello scontro politico: mentre i costi aumentano i volontari diminuiscono.
Un servizio nato per i più fragili
Il trasporto sanitario verso ospedali e strutture sanitarie torna a far discutere a Cortenuova. A sollevare il caso è la minoranza consiliare Arcobaleno – Futuro per Cortenuova, che denuncia un peggioramento significativo del servizio sotto l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Ambrogio Falchetti, rispetto all’organizzazione adottata negli anni precedenti. Il servizio era stato avviato durante l’amministrazione di Gianmario Gatta con un obiettivo chiaro: offrire un supporto concreto ai cittadini più fragili e privi di mezzi propri, garantendo trasferimenti affidabili verso i presidi sanitari del territorio. La gestione degli appuntamenti era affidata agli uffici comunali, mentre l’operatività era assicurata da quattro volontari del Centro sociale pensionati, ai quali veniva riconosciuto un buono pasto da 10 euro e alcuni benefit come rimborso dell’impegno. L’auto utilizzata per il servizio era stata acquistata grazie a un finanziamento condiviso tra il Comune e diverse realtà locali, tra cui la ditta Lupi di Cividate, il Centro sociale pensionati e la Protezione civile di Cortenuova. A fine mandato, nel marzo 2024, erano stati inoltre forniti ai volontari un telefono dedicato per la gestione delle prenotazioni e una carta prepagata per il carburante. La manutenzione del mezzo era seguita dalla Polizia Locale e dall’ufficio tecnico, mentre per urgenze e imprevisti il riferimento diretto restava il sindaco o il vicesindaco.
Aumenti delle tariffe e meno volontari
Secondo quanto riferito dalla minoranza, con l’insediamento della nuova amministrazione sarebbero emerse numerose criticità. La prima riguarda i costi a carico degli utenti, che risultano più che raddoppiati: una tratta come Cortenuova–Bergamo, che in passato costava 12 euro, oggi arriverebbe a 26 euro. Un aumento che, denuncia il gruppo di opposizione, rischia di pesare soprattutto su anziani e persone in condizioni di fragilità. Parallelamente, si registra anche il dimezzamento del numero dei volontari, con evidenti difficoltà operative. Cambia inoltre l’assetto organizzativo: la responsabilità del servizio, comprese manutenzione del mezzo e gestione degli imprevisti, sarebbe stata trasferita al segretario comunale. Una scelta che la minoranza considera poco funzionale, soprattutto in relazione alla reperibilità fuori dall’orario di ufficio. Secondo Arcobaleno – Futuro per Cortenuova, tale ruolo dovrebbe tornare in capo al sindaco e al vicesindaco, come avveniva in precedenza, per garantire maggiore tempestività negli interventi.
La questione dei rimborsi e le richieste di chiarimento
Altro punto fortemente contestato è la decisione di non riconoscere più il buono pasto ai volontari impegnati nelle trasferte più lunghe, come quelle verso Bergamo o Brescia. Una scelta che, secondo la minoranza, sarebbe stata confermata dallo stesso segretario comunale come “decisione politica”, adottata in assenza di un disciplinare formale che regolamenti i rimborsi. Il capogruppo di minoranza Giorgio Pozzoni giudica la scelta penalizzante, ricordando come l’albo dei volontari civici preveda la necessità di un regolamento chiaro a tutela di chi mette a disposizione il proprio tempo per la comunità. A ciò si aggiungono perplessità sulla rendicontazione economica del servizio e sul chilometraggio del mezzo, aspetti sui quali la minoranza annuncia l’invio di una richiesta formale di chiarimenti all’amministrazione.
“Prendiamo le distanze da questo atteggiamento nei confronti dei volontari – conclude Pozzoni – e ci auguriamo che il servizio possa proseguire senza interruzioni, evitando ulteriori disagi alla comunità e, soprattutto, alle persone più fragili che ne usufruiscono”.