(nella foto il sindaco Marco Bonardi e l’assessore Clelia Sabbadini)
“Contributo dimezzato per l’Asilo Aresi? E’ una misura provvisoria in vista del rinnovo della convenzione e non è escluso che torni a 70 mila euro nel 2028”. Il sindaco di Brignano Marco Bonardi getta acqua sul fuoco, dopo la notizia che lo storico asilo paritario, nel 2027, si vedrà ridotto a 36 mila euro il contributo da parte del Comune.
Taglio necessario, ma temporaneo
Un provvedimento che aveva sollevato lo sdegno dell’opposizione, che poi aveva puntato il dito contro gli ulteriori tagli a sociale, scuola e associazioni sportive. Tagli che, come ha spiegato il primo cittadino, sono stati necessari in attesa degli introiti della Tari.
“Stiamo cambiando la società che gestirà la raccolta dei rifiuti – ha spiegato Bonardi – Di conseguenza sono stati “sospesi” i pagamenti da parte dei cittadini. Motivo per cui abbiamo approvato nell’ultimo Consiglio comunale una variazione di bilancio per mantenere gli equilibri. A novembre, quando verrà introitata la Tari avremo una situazione più chiara e prevederemo un’altra variazione per ripristinare alcuni dei contributi”.
Moretti scrive alle famiglie
Tra cui, appunto, quello per l’Asilo Aresi che tante polemiche ha sollevato. Per il 2027, infatti, l’Amministrazione ha previsto un contributo di 36 mila euro, contro i “tradizionali” 70 mila. Una situazione che ha spinto il presidente della fondazione, Alessandro Moretti, a scrivere una lettera ai genitori.
“Vorremmo condividere con voi lo shock e lo stupore nell’apprendere da organi di stampa le delibere del Consiglio comunale che coinvolgono l’ammontare del contributo che il comune destina alla realizzazione dei servizi che il nostro Ente offre al territorio frutto della Convenzione in atto – queste le parole stizzite di Moretti nella missiva – Per le vie brevi abbiamo lamentato la “rozzezza comunicativa” adottata che non s’è preoccupata di informare il Presidente ed il Cda dell’Ente di quanto il Consiglio Comunale stava deliberando”.
Moretti ha poi rassicurato sul fatto la misura impatta per il 2027 e che quindi l’avvio del prossimo anno scolastico a settembre non ne risentirà. Inoltre ha informato i genitori che l’anno prossimo verrà rinnovata la convenzione con il Comune e quindi anche il contributo.
La stoccata di Bonardi
“Ho parlato personalmente con il presidente dell’Asilo – ha rivelato il sindaco Bonardi – quindi sono un po’ stupito di questa lettera. Deve essere comunque chiaro che per concedere un contributo all’ente, oltre al numero degli utenti è essenziale che ci sia un progetto didattico adeguato. Altrimenti come Comune rischiamo un richiamo della Corte dei Conti. A tal proposito – ha poi aggiunto il primo cittadino tirando una frecciata al gruppo di opposizione “Brignano al Centro” – ricordo che la consigliera Beatrice Bolandrini, nelle sedute di Consiglio di luglio e novembre 2024 aveva minacciato di rivolgersi alla Corte dei Conti, perché non tagliavamo il contributo nonostante il calo degli iscritti. E ora si permette di criticare noi”.
Bonardi ha poi replicato alle altre accuse di tagli.
“Per quanto riguarda le società sportive – ha sottolineato – anche l’anno scorso non avevamo inizialmente stanziato risorse, per poi salire a 5 mila euro. Quest’anno non l’abbiamo previsto perché la Polisportiva è in attivo, ma se dovesse esserci necessità non ci tireremo indietro. Lo stesso vale per gli altri capitoli di spesa. Ribadisco: quando sarà sistemata la questione legata alla società dei rifiuti, presumo entro novembre, procederemo poi con un’altra variazione di bilancio”.
Per quanto riguarda la leva civica, Bonardi ha infine sottolineato che è stata scarsamente utilizzata nel corso degli anni. “La stessa Bolandrini, quando era sindaca, ne ha usufruito solo nel 2022 e nel 2023. E ora viene a contestare noi?”, ha concluso il sindaco.
La difesa dell’assessore Sabbadini
Sulle affermazioni di Beatrice Bolandrini è voluta intervenire anche l’assessore ai Servi sociali Clelia Sabbadini, chiamata in causa più volte dall’opposizione durante il Consiglio comunale.
“Quando si afferma che abbiamo “tagliato al sociale”, è importante distinguere tra slogan e fatti – ha replicato – I numeri dimostrano il contrario: le risorse sono state incrementate. In particolare quelle destinate a favore dei minori con fragilità e anziani, al fine di far fronte al maggiore fabbisogno e garantire la continuità dei servizi e delle prestazioni socio-assistenziali. La richiesta di assistenti educatori grava sui bilanci comunali: da un stanziamento iniziale di 175mila euro abbiamo avuto una richiesta di 40 mila euro in più con un assestamento di 215 mila euro. Un incremento che è dovuto alle nuove tariffe del servizio. Per quanto riguarda i minori, invece, è determinato principalmente dall’aumento delle situazioni di fragilità familiare e sociale che hanno comportato un maggior ricorso a interventi educativi, assistenziali e di tutela”.
Sabbadini ha poi criticato il modus operandi del gruppo di opposizione “Brignano al Centro”.
“Il nostro obiettivo è garantire servizi efficaci ai cittadini, non fare polemica – ha sottolineato – Il confronto politico è legittimo, e rappresenta un elemento essenziale della vita democratica. Tuttavia, dovrebbe sempre svolgersi nel rispetto delle istituzioni e delle persone, evitando accuse infondate o tentativi di gettare fango sull’operato dell’Amministrazione. Continueremo a lavorare per garantire servizi e sostegno a chi ne ha bisogno, con trasparenza e responsabilità”.