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Caso Ikaros, Macconi chiede chiarezza alla Regione: «Finanziamenti e controlli vanno verificati»

Il consigliere regionale bergamasco di Futuro Nazionale presenta un’interpellanza al presidente della Regione e all’assessore competente

Caso Ikaros, Macconi chiede chiarezza alla Regione: «Finanziamenti e controlli vanno verificati»

Il consigliere regionale Pietro Macconi chiede alla Giunta di fare luce sul sistema di finanziamento della formazione professionale dopo il caso Ikaros e l’inchiesta che ha coinvolto la galassia riconducibile a Daniele Nembrini. Al centro dell’interpellanza ci sono le Doti, i costi effettivi dei corsi e i controlli effettuati sugli enti accreditati.

I finanziamenti della formazione nel mirino

“La vicenda Ikaros impone risposte precise sul sistema di finanziamento della formazione professionale. Vogliamo sapere quali margini economici possano generare le risorse assegnate agli enti e come la Regione ne controlli l’utilizzo”.

È questo il punto di partenza dell’intervento di Pietro Macconi, consigliere regionale di Futuro Nazionale  che ha formalizzato un’interpellanza rivolta al presidente di Regione Lombardia e all’assessore competente. Una richiesta che arriva dopo mesi nei quali il caso Ikaros che ha una sede a Calcio ha progressivamente allargato il proprio perimetro, portando sotto i riflettori non soltanto la gestione della Fondazione, ma più in generale il funzionamento del sistema regionale della formazione. L’inchiesta giudiziaria ha infatti acceso l’attenzione sui flussi di denaro destinati agli enti formativi e sulle modalità con cui le risorse pubbliche vengono utilizzate. La Regione, dal canto suo, ha già evidenziato criticità nella gestione contabile delle Fondazioni coinvolte, ribadendo al contempo la continuità dei finanziamenti al sistema.

Dalle Doti al numero degli studenti

L’interpellanza di Macconi entra quindi nel dettaglio del meccanismo di finanziamento. Il consigliere vuole capire quale sia il rapporto tra le Doti riconosciute per ogni allievo e il costo effettivo dei corsi, anche considerando il numero di studenti presenti nelle singole classi.Una questione che, secondo Macconi, merita di essere chiarita per comprendere se e dove possano generarsi eventuali economie rispetto alle risorse assegnate.Il documento chiede inoltre di sapere come venga finanziata la formazione degli studenti che frequentano i corsi senza beneficiare di una Dote e secondo quali criteri venga programmata l’offerta formativa regionale. Il tema assume un peso particolare alla luce della vicenda Ikaros, realtà attiva anche nella Bergamasca e finita al centro di una complessa indagine sulla gestione delle risorse destinate alla formazione professionale.

«Servono controlli verificabili»

Ma il nodo principale, per Macconi, riguarda soprattutto la vigilanza. La richiesta che guarda oltre il singolo caso e punta a verificare se siano necessarie modifiche strutturali al sistema regionale. Negli ultimi mesi, infatti, la vicenda aveva già provocato tensioni tra enti formativi, lavoratori e Regione, con ritardi nei pagamenti e difficoltà nella gestione delle attività.

“Le eventuali economie devono avere una destinazione chiara e verificabile. Chiediamo quali controlli siano stati svolti su Ikaros dal 2022, con quali esiti e quali eventuali carenze abbiano impedito di rilevare tempestivamente le anomalie oggetto dell’inchiesta.- prosegue Macconi- La Giunta chiarisca se intende correggere il sistema di finanziamento, la programmazione e la vigilanza, e con quali tempi. Studenti, famiglie ed enti che lavorano correttamente hanno diritto a risposte concrete”.