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Casa Aresi, il sindaco difende la fondazione: “Basta attacchi strumentali”

Tra i punti affrontati, quello relativo alla presunta uscita dei medici dalla struttura

Casa Aresi, il sindaco difende la fondazione: “Basta attacchi strumentali”

Il sindaco di Brignano, Marco Bonardi ha criticato le minoranze consiliari per i continui attacchi al Cda della Fondazione Casa Aresi.

Il sindaco rompe il silenzio

Dopo settimane di tensioni e accuse, il sindaco Marco Bonardi interviene pubblicamente sulla vicenda di Casa Aresi a Brignano, schierandosi apertamente a favore della fondazione e del suo Consiglio di amministrazione. In un recente comunicato stampa, il primo cittadino ha criticato duramente l’atteggiamento delle minoranze consiliari, accusate di portare avanti un’opposizione non costruttiva e basata su ricostruzioni distorte della realtà.

“Questa situazione, che ormai si trascina da tempo ed è dettata dalle minoranze, sta diventando stucchevole – ha dichiarato Bonardi – Pensano di destabilizzare il CdA, che invece non è mai stato così unito attorno al suo presidente, finalmente impegnato a riportare ordine e disciplina in un luogo così delicato”.

Le smentite del primo cittadino

Nel suo intervento, Bonardi ha voluto fare chiarezza su alcune delle principali criticità sollevate nelle ultime settimane, definendole “menzogne” diffuse sia in Consiglio comunale sia tra i cittadini e i familiari degli ospiti. Tra i punti affrontati, quello relativo alla presunta uscita dei medici dalla struttura: secondo il sindaco, non si tratterebbe di un allontanamento forzato, bensì di una scelta legata a incompatibilità con i percorsi professionali degli stessi.

“Non è vera neanche l’assenza del servizio di fisiatria, che – ha precisato – è stato ripristinato con il ritorno del dottor Palumbo. Allo stesso modo, resta attivo il servizio “Rsa Aperta”, che continua a seguire 26 utenti. Così come non è vero che i servizi sono stati smantellati – ha ribadito – ma anzi si sta lavorando per garantire continuità e qualità nell’assistenza”.

Accordi e gestione: “Decisioni condivise”

Altro punto al centro delle polemiche riguarda l’accordo con la cooperativa “Novalux”. Anche su questo fronte, il sindaco ha escluso decisioni unilaterali da parte della presidenza della fondazione.

“Esiste un verbale che dimostra come l’incarico sia stato affidato all’unanimità dal CdA», ha sottolineato Bonardi, respingendo le accuse di gestione poco trasparente. La qualità dell’assistenza offerta agli ospiti del centro diurno resta alta, non sono affatto abbandonati ma seguiti costantemente da personale qualificato, con la presenza stabile della dottoressa.- ha detto Bonardi – Proseguiamo con un costante e diretto confronto con il CdA e il personale della fondazione, e c con le minoranze per quanto mi riguarda, il capitolo è chiuso”.