Politica

Campo sportivo in sintetico, dopo mesi di silenzio il Comune risponde alle critiche: scontro politico a Cortenuova

Una replica attesa, arrivata non in consiglio comunale ma attraverso un post sui social, che segna la prima presa di posizione pubblica e strutturata su uno dei temi più discussi degli ultimi mesi.

Campo sportivo in sintetico, dopo mesi di silenzio il Comune risponde alle critiche: scontro politico a Cortenuova

Dopo l’inaugurazione del nuovo impianto in erba sintetica, l’amministrazione rompe il silenzio e replica alle accuse dell’opposizione. Tra rivendicazioni, numeri e polemiche, il campo diventa terreno di confronto politico.

Un silenzio durato mesi e una risposta social

Dopo mesi di critiche, osservazioni e interrogativi rimasti senza risposta, l’amministrazione comunale di Cortenuova rompe il silenzio e prende posizione sul nuovo campo sportivo in erba sintetica, inaugurato lo scorso 20 dicembre. Una replica attesa, arrivata non in consiglio comunale ma attraverso un post sui social, che segna la prima presa di posizione pubblica e strutturata su uno dei temi più discussi degli ultimi mesi. Fino a oggi, infatti, le accuse mosse dal gruppo di opposizione Arcobaleno – Futuro per Cortenuova erano rimaste senza una risposta diretta da parte della maggioranza, alimentando un clima di incertezza e polemica nel dibattito pubblico. La scelta di intervenire ora, e farlo online, rappresenta un cambio di passo nella comunicazione dell’amministrazione, chiamata sempre più spesso a confrontarsi con una minoranza attiva e critica.

Le accuse dell’opposizione: tra incoerenze e priorità

La miccia si riaccende con un post pubblicato dal gruppo Arcobaleno – Futuro per Cortenuova, che si congratula con l’amministrazione per aver portato a termine un progetto già finanziato a inizio 2024 e inserito nel programma elettorale della precedente maggioranza. Un riconoscimento formale, che però lascia presto spazio alle critiche. L’opposizione richiama uno degli slogan elettorali della lista Obiettivo Comune Cortenuova – “Privilegeremo le manutenzioni alle inaugurazioni” – mettendolo in evidente contrasto con la cerimonia ufficiale di inaugurazione del campo. Secondo la minoranza, l’intervento non figurava nel programma della maggioranza attuale e ci si chiede perché non sia stato bloccato, come accaduto invece per altre opere. Nel mirino finisce anche la definizione di “riqualificazione” utilizzata dal sindaco. Se si tratta di un’opera già esistente, osserva Arcobaleno, perché non riservare la stessa enfasi ad altri interventi simili, come quelli alla palestra di Santa Maria o il rifacimento delle docce del campo sportivo? Il post si chiude con riferimenti allo “spirito volontaristico” evocato dal primo cittadino e con l’annuncio di ulteriori documenti che, secondo l’opposizione, rafforzeranno nei prossimi mesi le contestazioni già avanzate.

La replica della maggioranza: numeri, progetti e continuità

Alla lunga fase di silenzio, l’amministrazione risponde ora con una ricostruzione puntuale. Nel post pubblicato dal gruppo Obiettivo Comune di Cortenuova, la maggioranza chiarisce che al momento dell’insediamento non esisteva un progetto esecutivo, ma solo un piano di fattibilità tecnico-economica, finanziato con 350 mila euro di avanzo di amministrazione. L’attuale Giunta rivendica di aver trasformato quell’impostazione iniziale in un progetto esecutivo completo, migliorandone gli aspetti tecnici e riducendo sensibilmente i costi. Tra gli interventi elencati figurano un manto sintetico di maggiore spessore, un nuovo impianto di messa a terra e un impianto di illuminazione a LED del valore di circa 40 mila euro. La spesa complessiva dell’opera si sarebbe così attestata intorno ai 290 mila euro, contro i 350 mila inizialmente previsti. Dalla ricostruzione fornita emerge quindi un percorso che la maggioranza definisce di continuità amministrativa: un lavoro avviato negli anni precedenti e portato a compimento dall’attuale giunta con l’obiettivo di consegnare alla comunità un’infrastruttura funzionale, migliorata e sostenibile. Una risposta che non chiude il confronto, ma lo rilancia. Il campo sintetico diventa così non solo un impianto sportivo, ma il simbolo di uno scontro politico che, dopo mesi di silenzio, entra finalmente nel vivo.