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“Calcinate al Centro” all’attacco sui Consigli comunali: presentato un esposto al prefetto

Si accende nuovamente il confronto tra maggioranza e opposizione in Aula. Al centro vi sono le modalità di convocazione del Consiglio comunale

“Calcinate al Centro” all’attacco sui Consigli comunali: presentato un esposto al prefetto

“Consigli convocati in orario di lavoro e prerogative compresse”. E’ l’attacco lanciato dalla minoranza che ha concretizzato le sua rimostranze presentando une esposto al Prefetto. Si accende nuovamente il confronto tra maggioranza e opposizione in aula. Al centro delle contestazioni avanzate da “Calcinate al Centro” vi sono le modalità di convocazione del Consiglio comunale e, più in generale, il rapporto tra l’Amministrazione comunale di Calcinate e i consiglieri di minoranza.

L’attacco di “Calcinate al centro” sui Consigli comunali

L’ultima polemica riguarda la convocazione comunicata il 4 giugno per una seduta fissata il 9, alle 15.

“È vero che il regolamento prevede un preavviso di cinque giorni, ma riteniamo che quest’Amministrazione stia facendo un uso strumentale di tale facoltà – ha detto la consigliera di minoranza Lorenza Dossi – Convocare sistematicamente le sedute in pieno orario lavorativo significa rendere estremamente difficile la partecipazione dei consiglieri che, come noi, svolgono una normale attività professionale. Il diritto a partecipare esiste sulla carta, ma deve essere concretamente esercitabile. Quando le convocazioni arrivano con scarso preavviso e vengono fissate sempre nel pomeriggio dei giorni lavorativi, il rischio è che si trasformino in uno strumento di esclusione piuttosto che di partecipazione”.

Dossi contesta anche le motivazioni fornite dall’Amministrazione per giustificare questa scelta.

“Ci viene detto che questi orari favorirebbero la presenza dei residenti e consentirebbero la partecipazione del personale tecnico comunale – ha affermato – La realtà che osserviamo è diversa: le sedute si svolgono in un’aula quasi sempre semivuota, perché la maggior parte dei cittadini è al lavoro. Quanto alla presenza costante dei dipendenti per rispondere alle questioni tecniche, non la considero un valore aggiunto, ma il segnale di una politica che fatica a sostenere autonomamente le proprie scelte amministrative”.

Un dialogo ai minimi termini

La consigliera respinge inoltre le accuse rivolte alla minoranza in merito alla scarsa partecipazione alle commissioni dei capigruppo.

“La nostra capogruppo Paola Taiocchi è mancata soltanto in due occasioni, una per ragioni di lavoro e una per motivi di salute – ha precisato Dossi – In entrambi i casi abbiamo chiesto formalmente che fosse consentita la mia partecipazione in sua vece, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Questo, purtroppo, è il livello di dialogo che ci viene riservato: si parla di confronto e collaborazione, ma quando avanziamo richieste formali non otteniamo alcun riscontro”.

La segnalazione al prefetto

Le contestazioni dell’opposizione non si limitano però alle convocazioni del Consiglio. Già il 22 aprile “Calcinate al Centro” aveva inviato una segnalazione al Prefetto chiedendo una verifica sulle modalità con cui vengono esercitate le prerogative dei consiglieri comunali. Nel documento vengono richiamate due interrogazioni presentate il 18 aprile: una relativa alla gestione dell’emergenza idrica che aveva interessato parte del territorio comunale e una sui comportamenti attribuiti a un componente della Giunta. Secondo quanto riferito dalla minoranza, quest’ultima sarebbe stata dichiarata non proponibile dal sindaco perché ritenuta estranea all’attività amministrativa.

“Riteniamo che una simile interpretazione meriti un approfondimento perché l’interrogazione riguardava comportamenti tenuti da un assessore nell’esercizio del proprio ruolo istituzionale – ha sostenuto Dossi – Quando viene impedita la discussione di temi che concernono l’operato degli amministratori, il rischio è quello di limitare impropriamente il diritto di controllo e di sindacato ispettivo riconosciuto ai consiglieri comunali”.

Anche l’interrogazione sull’emergenza idrica, pur accolta, sarebbe stata rinviata. Dunque, nell’esposto inviato al prefetto, “Calcinate al Centro” chiede di verificare la legittimità del mancato esame delle interrogazioni, la conformità delle modalità di convocazione del Consiglio comunale ai principi di partecipazione democratica e l’eventuale esistenza di una compressione dei diritti riconosciuti ai consiglieri di minoranza.

“Parliamo di una vicenda che ha coinvolto direttamente cittadini e famiglie e che avrebbe richiesto risposte tempestive – ha concluso Dossi – Per questo abbiamo ritenuto necessario chiedere l’intervento della Prefettura affinché venga valutata non solo la correttezza delle decisioni assunte, ma anche l’effettiva tutela delle prerogative delle minoranze consiliari”.