“Boltiere Futura” rinnova il suo “no” alla Bergamo-Treviglio: “Continueremo la battaglia con determinazione”

Sul tavolo una delle opere più controbattute degli ultimi vent'anni: l'arteria pensata per collegare il capoluogo con la pianura a cui, però, sono sempre di più i Comuni che si oppongono

“Boltiere Futura” rinnova il suo “no” alla Bergamo-Treviglio: “Continueremo la battaglia con determinazione”

“Boltiere Futura” scende di nuovo in campo contro la realizzazione dell’autostrada Bergamo-Treviglio e lo ha fatto coinvolgendo i cittadini in un incontro pubblico che si è tenuto venerdì nell’Auditorium Aldo Moro di Boltiere.

Bergamo-Treviglio, le ragioni del “no”

Sala gremita, venerdì sera, per discutere di una delle opere più controbattute degli ultimi vent’anni: l’arteria pensata per collegare il capoluogo con la pianura a cui, però, sono sempre di più i Comuni che si oppongono. A Boltiere – storicamente favorevole all’infrastruttura – a prendere la parola è stato il gruppo di opposizione guidato da Gerardo Racano che ha promosso un incontro pubblico sul tema per parlare delle sue criticità e rinnovare la battaglia contro il consumo di suolo.

“La sala era piena e il coinvolgimento attivo dei presenti ha testimoniato quanto il tema sia sentito dalla cittadinanza – ha commentato Racano – Un ringraziamento va a tutte le cittadine e i cittadini intervenuti, agli amministratori locali presenti e ai rappresentanti delle associazioni e delle realtà del territorio, comprese le associazioni di categoria, che hanno contribuito a rendere il confronto ricco e significativo”.

Nel corso della serata, a cui hanno preso parte come relatori il sindaco di Osio Sotto Corrado Quarti, il consigliere regionale Davide Casati, il rappresentante di Legambiente Nicola Cremaschi e l’ex sindaca Armida Forlani (che ne ha ricostruito la cronistoria), sono stati presentati dati, analisi e approfondimenti che hanno messo in luce criticità rilevanti dell’opera.

“Si è trattato di un momento fondato su elementi concreti, verificati e argomentati, che hanno permesso di costruire una posizione consapevole e motivata – ha puntualizzato Racano – Da questo percorso emerge con chiarezza una contrarietà all’opera basata su valutazioni solide e non ideologiche. L’incontro ha rappresentato, di fatto, il primo vero momento di dialogo pubblico a Boltiere su un’infrastruttura che, se realizzata, inciderebbe profondamente sul territorio e sulla qualità della vita della comunità. Un confronto che sarebbe stato auspicabile avvenisse prima e con il coinvolgimento diretto della cittadinanza, che invece fino ad oggi è mancato”.

La lotta al consumo di suolo

Nell’ottobre 2025 il gruppo di minoranza aveva chiesto e ottenuto di presentare, in Consiglio comunale, le proprie perplessità illustrando le osservazioni alla Via (Valutazione di impatto ambientale) presentate insieme ai gruppi di minoranza di Treviglio e Dalmine.

Tra le criticità evidenziate c’era e continua a esserci chiaramente il consumo di suolo che, per Boltiere, si traduce in 19,7 ettari di terreni interessati con un impatto negativo sul comparto agricolo, ma anche un’interferenza con l’obiettivo di preservazione del “corridoio verde” tra il Plis e il Parco dei Colli, senza contare il carico viabilistico sia di cantiere che di volumi di traffico successivo.

“Continueremo la nostra battaglia”

Il percorso di informazione e confronto non si conclude qui: nei prossimi giorni verrà reso disponibile il materiale presentato durante la serata, con l’obiettivo di continuare a informare e coinvolgere la comunità.

“Noi di ‘Boltiere Futura’ crediamo in una politica fatta di dialogo, ascolto e confronto costante con la cittadinanza e continueremo a promuovere momenti pubblici di partecipazione – ha concluso Racano – Allo stesso tempo, la nostra battaglia proseguirà con determinazione finché questo progetto non verrà definitivamente abbandonato, perché riteniamo che si tratti di un’opera dannosa per il territorio e per la comunità. Il territorio si difende, non si sacrifica”.