Pumenengo

Barelli tenta il bis. "Paese tagliato fuori dalla logistica, noi puntiamo sull'agricoltura"

A sfidarlo sarà Roberto Cecchi, figlio di un suo noto predecessore alla guida del Comune.

Barelli tenta il bis. "Paese tagliato fuori dalla logistica, noi puntiamo sull'agricoltura"
Politica Romanese, 28 Agosto 2021 ore 15:36

"Corro per vincere, il bilancio della mia Giunta è positivo e spero di riconfermarmi". È sicuro di sé il sindaco uscente Mauro Barelli, convinto di aver compiuto un buon lavoro ma di avere ancora molte cose da fare. Non rivela ancora i nomi dei candidati nella sua lista, ma due consiglieri del corrente mandato non ci saranno. A sfidarlo sarà una coalizione formata da tutte le minoranze, attorno al nome di Roberto Cecchi, figlio dell’ex sindaco Giuseppe.

"Sono stati cinque anni molto difficili, soprattutto gli ultimi due a causa della pandemia - ha raccontato il sindaco uscente in una lunga intervista a RomanoWeek, uscita in edicola ieri, venerdì -  Nel complesso abbiamo effettuato diversi interventi e abbiamo partecipato anche a parecchi bandi regionali riuscendo a portare a casa fondi grazie ai quali abbiamo sistemato magagne ricevute in eredità dalle precedenti Amministrazioni in tutti i campi".

La logistica e l'agricoltura

A tener banco soprattutto è il dibattito sul futuro economico del paese (e dell'intera Calciana, che con l'arrivo delle infrastrutture ha visto una vera e propria impennata delle iniziative imprenditoriali di natura logistica. In materia economica e di consumo di suolo, le idee del sindaco uscente sono chiare.

"Noi non abbiamo il problema delle logistiche, ho letto polemiche sul consumo del suolo nei Comuni vicini, tuttavia quelle aree avevano già destinazione produttiva e d’altra parte con l’arrivo della Brebemi era prevedibile. Pumenengo non ha una via di comunicazione di una certa dimensione ed è rimasto un po’ isolato: quando si è costruita l’autostrada forse gli amministratori dell’epoca avrebbero dovuto farsi sentire un po’ di più. Ci consoliamo però con tanto terreno agricolo che ci fa respirare comunque bene e del resto a questo settore il nostro paese deve tutto. Vanno tutelati maggiormente gli imprenditori e i prodotti italiani. A Pumenengo c’erano una quarantina di aziende, oggi sono rimaste in poche".

Leggi l'intervista completa su RomanoWeek in edicola, oppure QUI