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Logistica, Romano muove guerra a Cortenuova e dà un ultimatum al Pd

Annullata la collaborazione per la Polizia locale, a rischio le tre classi delle scuole medie che ospitano i ragazzi del paese vicino. E dal sindaco Sebastian Nicoli arriva l'ultimatum al Pd.

Logistica,  Romano muove guerra a Cortenuova e dà un ultimatum al Pd
Oglio, 25 Agosto 2020 ore 11:44

Dal primo settembre, l’Amministrazione comunale Romano cancellerà la collaborazione con il Comune di  Cortenuova, alla quale da un paio di anni a questa parte “presta” alcune ore di servizio dei propri agenti di Polizia locale. Una “rappresaglia” in piena regola, dopo la rottura tra la città e gli altri Comuni della Calciana sulla gestione dei nuovi insediamenti logistici che stanno nascendo lungo l’asta di Brebemi.

Romano contro l’invasione delle logistiche

Attacchi, assedi, vendette trasversali. Diritti di costruzione, vie di comunicazione e anche un piccolo “esercito”, che non monta cavalli ma volanti della Polizia locale. Riecheggiano i toni delle antiche battaglie medievali, nel feroce dibattito di questi giorni sulla logistica nella Bassa orientale. Ma stavolta non è su castelli e contadi che ci si fa la guerra, ma sull’asfalto degli insediamenti in arrivo lungo l’asse di Brebemi: un’invasione “programmata” dalla costruzione di Brebemi e Tav, che stanno in questi anni letteralmente rivoluzionando la geografia e l’economia del sud-est della Provincia. E anche la politica.

Non è notizia di oggi che l’Amministrazione comunale di Romano, a guida del sindaco Sebastian Nicoli (Pd), sia nettamente contraria al “nuovo corso” delle logistiche che invece tra Calcio, Cortenuova, Covo e Cividate stanno sorgendo come funghi con il caloroso benvenuto di Amministrazioni comunali di ogni colore politico.  Una posizione condivisa peraltro dall’intero Consiglio comunale, che sull’argomento ha approvato nelle scorse settimane una mozione all’unanimità. Così, se sui tavoli della programmazione urbanistica Romano non è riuscita a farsi ascoltare, per la città non è rimasto che dichiarare guerra.

Addio alla collaborazione per la Polizia locale: Cortenuova resta senza agenti

La prima mossa, ai danni del vicino di casa e compagno di partito Gianmario Gatta, sindaco di Cortenuova, è una mazzata non proprio leggera. Da settembre infatti il Corpo di Polizia locale di Romano smetterà di prestare servizio nel piccolo Comune a est della città, che essendo di suo sprovvisto di agenti, resterà di fatto da solo a gestire il prevedibile aumento di traffico pesante.

“Nella Calciana succederà il finimondo, dal punto di vista della viabilità, e io non voglio che la mia Polizia locale sia là in mezzo… – ha spiegato Nicoli – So che si tratta di un segnale forte, ma sono furioso: dal Comune di Cortenuova sto ancora aspettando una risposta a una lettera spedita a gennaio, in cui Romano lamentava su richiesta dello stesso Comune di Cortenuova, i disagi che il nuovo insediamento di Md alle Acciaierie. Come si fa? Beh, allora che la Polizia locale se la facciano loro. Non con me”.

Le classi “cortenuovesi” delle medie “Fermi” a rischio

Il passo successivo della rappresaglia sarà ancora più pesante e riguarderà la scuola. Le  medie “Fermi” di Romano ospitano infatti da anni decine di studenti di Cortenuova, dato che nel piccolo paese ci sono soltanto le scuole elementari. “Cosa succederà se effettivamente con il nuovo polo Msc arriveranno duemila posti di lavoro a Cortenuova? – continua – Cortenuova ha i servizi necessari per questo sviluppo? Sicuramente Romano aprirà una seria riflessione sul tema delle scuole medie e su quelle sezioni di cortenuovesi che frequentano le nostre “Fermi”. Perché non dovrei mettere una priorità di iscrizione per i residenti in città”?.

Il rischio è che i circa cinquanta studenti cortenuovesi non abbiano più una corsia preferenziale e garantita per l’accesso a scuola nella vicina città  e che debbano “distribuirsi” nelle altre scuole medie del circondario.

La guerra interna al centrosinistra

Un  doppio affondo pesantissimo, che probabilmente avrà anche a livello politico una eco dirompente all’interno del centrosinistra: sia Nicoli che Gatta sono da tempo iscritti al Pd, e vicini al centrosinistra sono anche diversi altri sindaci della Calciana che hanno abbracciato la svolta logistica della pianura tra il Serio e l’Oglio. Una linea confermata del resto anche   dal nuovo Piano provinciale di coordinamento territoriale bergamasco, appena approvato da una Provincia di Bergamo a trazione “dem”.

“A livello cittadino il partito è con me, c’è piena condivisione su questi temi con il segretario Enrico Deho – ha chiarito il sindaco Nicoli – Ma a livello provinciale, non posso che chiedere al Pd qual è il progetto che ha per la Calciana. Se è quello che vediamo, saprò in che direzione muovermi”.

La replica di Gatta: “Una ripicca ai danni dei cittadini”

Secca la replica dal sindaco Gatta, preso alla sprovvista dall’attacco romanese. “Mi fa male, questa presa di posizione di Nicoli: è  una ripicca ai danni dei cittadini che nulla centrano con la politica. Perché se le visioni diverse possono starci, interrompere la collaborazione per la Polizia locale crea un disservizio – ha lamentato – Da parte mia, non me l’aspettavo proprio e ci sono rimasto molto male. Sono sempre e comunque aperto e disponibile al dialogo, ma questa cosa è arrivata senza che nemmeno fossi avvisato. Mi aspetto che ora se la prenda anche con tutti gli altri Comuni: Cividate, Antegnate, Covo, Calcio… “.

Intanto è come se alle Galeazze, località che Romano e Cortenuova condividono territorialmente, sia sorto un invalicabile  muro. “Ho provato a chiamare Nicoli più volte in questi giorni, ma non mi ha mai risposto” ha concluso Gatta.

Quanto alla minaccia del sindaco vicino di affossare le tre sezioni delle medie, lasciando “a piedi” circa cinquanta ragazzi di Cortenuova, per il sindaco di Cortenuova “si tratta di una battuta, non credo possa farlo davvero…”. Ma si sa: à la guerre comme à la guerre.

Sopra: Gianmario Gatta, sindaco di Cortenuova, e Sebastian Nicoli di Romano

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