Commenti su: Bagno di folla per Pierluigi Bersani alla Festa dell’Unità di Treviglio

SpartaN

Sono arrivato alla serata molto contento. Sono un giovane elettore di centrosinistra e avevo voglia di ascoltare Bersani, intervistato da ragazzi più o meno della mia età. Speravo di trovare un clima di partecipazione e di confronto, quello di cui sento sempre parlare quando si parla della sinistra.

Da questo punto di vista, Bersani non mi ha deluso per niente. È stato chiaro, preparato, appassionato e molto concreto. Ha parlato di temi importanti con parole semplici, facili da capire. Solo il suo intervento è valso la serata.

Purtroppo, per il resto, sono rimasto molto deluso.

Ho aspettato più di un'ora alla cassa e, nonostante questo, non sono nemmeno riuscito a mangiare. La cosa che mi ha colpito di più, però, è stata vedere le discussioni tra alcuni volontari e persone, giustamente arrabbiate per i ritardi. Ho visto volontari rispondere alzando la voce invece di cercare di calmare gli animi. Questo non va bene. Nessuno pretende la perfezione da chi dà una mano gratuitamente, ma un po' di educazione, pazienza e organizzazione sì. Inoltre non ho visto nessun responsabile a cui potersi rivolgere: sembrava che ognuno facesse quello che poteva.

Anche l'audio è stato davvero pessimo. A tratti si sentiva male e seguire gli interventi era difficile. Una cosa del genere ci si aspetta da una festa organizzata all'ultimo minuto, non da un evento in città con un ospite importante come Bersani.

Una parola anche sul candidato sindaco Molteni. Capisco benissimo che fosse emozionato. Parlare davanti a così tanta gente, con Bersani accanto, non è facile. Se ha preferito leggere il suo intervento per non sbagliare, è una scelta che rispetto e non mi sento di criticare. L'emozione è normale. Sui social, secondo me, riesce a esprimersi meglio e continua ad avere il mio sostegno.

Anch'io ho comprato il libro e ho avuto il piacere di farmelo autografare da Bersani, che è stato davvero molto gentile con tutti. Quello, insieme all'intervista fatta dalle ragazze, resterà il ricordo più bello della serata.

Proprio perché sono un elettore di centrosinistra e ci tengo, torno a casa con tanta delusione. Bersani ha dimostrato ancora una volta cosa significa fare buona politica.

L'organizzazione, invece, ha dato l'impressione di essere poco preparata, disordinata e poco attenta verso le persone che hanno deciso di partecipare.

E chi viene con entusiasmo e convinzione merita molto di più di un'organizzazione così improvvisata.
SN

luka

Mi sono intrufolato alla Festa dell'Unità con una curiosità: capire se Bersani avesse ancora qualcosa da dire o se, come spesso si sente dire, vivesse ormai dei fasti del passato.Invece mi sono dovuto ricredere.
Incisivo, ironico, lucido. Rispondeva alle domande senza cercare il rifugio del politichese e senza bisogno di leggere un foglio. Le tre ragazze che conducevano l'incontro se la sono cavata bene e sono riuscite a tenergli testa con domande interessanti. mIl confronto con Erik Molteni, inevitabilmente, è stato impietoso. Molteni è arrivato con il foglietto in mano, leggendo un intervento con una certa insicurezza. Più che un candidato sindaco, sembrava uno studente alle prese con un'interrogazione.

La cosa curiosa è che, alla fine della serata, Bersani è sembrato molto più giovane di Molteni. Non anagraficamente, ovviamente, ma nel modo di stare sul palco, di parlare, di entrare in sintonia con chi aveva davanti.

E proprio il finale mi ha colpito più di tutto. Appena terminato l'incontro, tante persone si sono avvicinate a Bersani. Non era la classica fila per il selfie. C'era chi voleva stringergli la mano, chi dargli una pacca sulla spalla, chi semplicemente scambiare due parole. Si percepiva un bisogno quasi naturale di contatto umano. Con Molteni, invece, quella stessa spontaneità non c'era. È rimasto lì, un po' distante, e quella distanza sembrava esserci anche nel rapporto con le persone. Sono entrato pensando di ascoltare un politico ormai a fine corsa. Sono uscito con il suo libro sotto braccio. L'ho letto tutto d'un fiato e mi ha preso molto più di quanto immaginassi. Si possono condividere oppure no le idee di Bersani, ma una cosa gli va riconosciuta: ha ancora qualcosa da raccontare e, soprattutto, sa ancora come parlare alle persone.

E oggi non è affatto scontato.