Asili nido, a Bergamo solo un bimbo su 6 ha il posto, ma Regione difende i “Nidi gratis”

La misura confermata da Regione Lombardia è già stata finanziata con 35 milioni di euro. Dal 23 settembre sarà possibile presentare la domanda.

Asili nido, a Bergamo solo un bimbo su 6 ha il posto, ma Regione difende i “Nidi gratis”
Treviglio città, 05 Settembre 2019 ore 16:05

Asili nido, a Bergamo solo un bimbo su 6 ha il posto, ma Regione difende la misura “Nidi gratis”. Botta e risposta tra Pd e Lega su uno dei servizi all’infanzia più importante e più usato dalle famiglie. Si tratta dell’asilo nido, fondamentale per le madri che tornano a lavoro dopo pochi mesi dal parto, ma che – si sa – comporta dei costi non indifferenti.

In Italia sempre meno figli

Tasso di occupazione femminile tra i più bassi d’Europa, abbandono del lavoro che si pone agli stessi livelli, media di figli per donna ferma a poco più di uno: in Italia fare le madri e lavorare è più complicato che altrove. Uno scenario non certo incoraggiante e anche in Lombardia si accende lo scontro dai banchi del Consiglio regionale.

In provincia di Bergamo trova posto 1 bimbo su 6

“La Lombardia, dove i bambini tra zero e 2 anni sono circa 250mila (al 1 gennaio 2018, ndr), ha una copertura di 23,5 posti in asilo nido ogni 100. Molto più bassa la percentuale di Bergamo che, con 27186 bambini a fronte di 4834 posti, si attesta al 17,8. Ma l’Obiettivo di Lisbona, ratificato da tutti gli Stati europei, prevedeva 33 posti ogni 100 bimbi da raggiungere entro il 2010 – denuncia Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd, facendo eco all’allarme appena lanciato dai sindacati –. La misura nidi gratis è un pezzo della risposta a questi problemi che la Regione mette in campo grazie anche a finanziamenti europei, ma va fatto molto di più. La rete di offerta dei servizi all’infanzia è sottodimensionata, frammentata ed eccessivamente rigida, non supporta pienamente la conciliazione degli orari di vita e lavoro e non offre opportunità di crescita educativa e di relazione a tutti i bambini”.

Scandella ricorda poi che “abbiamo già proposto di reintrodurre il voucher baby sitter che era stato tolto a inizio anno dal Governo. A questo si deve aggiungere un piano di diffusione dei servizi all’infanzia che coinvolga gli enti locali perché è proprio l’alto costo dei nidi e la mancanza di strutture a portata di mano che fanno da deterrente al rientro al lavoro. Aumentare i posti a disposizione dei bambini e delle famiglie deve diventare la priorità numero uno per la nostra Regione, se vogliamo far crescere l’occupazione femminile e ripartire la natalità”.

Nidi Gratis, 35 milioni già a Bilancio

“L’allarme lanciato dalle consigliere regionali del Pd sugli asili nido in Lombardia non tiene conto dei cospicui investimenti della Regione fatti sino ad oggi, e soprattutto delle migliaia di famiglie alle quali, grazie sempre a Regione Lombardia, sono state azzerate le rette degli asili”. Lo dichiara l’assessore regionale – Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità, Silvia Piani.

“Per l’anno in corso – ha aggiunto l’assessore – abbiamo integrato, con risorse regionali, i fondi europei che non bastavano a soddisfare le esigenze delle famiglie lombarde. E dal prossimo anno scolastico 2020 – 2021, Regione Lombardia sosterrà integralmente con fondi propri i costi della misura. Si tratta di circa 35 milioni di euro già messi in bilancio”.

I numeri di Nidi Gratis

“Appare pertanto poco rispondente alla realtà – ha evidenziato Silvia Piani – l’accusa delle consigliere regionali. Le risorse, come è noto, non sono certamente infinite e nella fase di programmazione abbiamo deciso di puntare su quello che, a nostro giudizio, è utile per i cittadini. Durante questo primo anno di lavoro abbiamo ricevuto attestazioni di stima da migliaia di famiglie che, grazie a questa misura, sono riuscite a soddisfare bisogni importanti. Sono oltre 15000 infatti i nuclei familiari che hanno avuto le rette azzerate per i nidi e micro-nidi pubblici o privati ammessi, 500 i comuni lombardi che hanno aderito ed oltre mille le strutture coinvolte“.

Domande dal 23 settembre

“Mi preme inoltre ricordare – ha concluso l’assessore regionale – che per l’anno in corso le domande per accedere a questa misura potranno essere presentate dalle ore 12 di lunedì 23 settembre alle ore 12 di venerdì 25 ottobre attraverso il sistema informativo Bandi online, raggiungibile all’indirizzo www.bandi.servizirl.it. Aggiungo che è possibile richiedere l’agevolazione per ognuno dei propri figli iscritti al nido, presentando una domanda per ogni figlio. L’elenco definitivo delle strutture ammesse alla misura Nidi Gratis 2019-2020 sarà consultabile sul sito di Regione Lombardia e sul sito di Anci Lombardia, nei prossimi giorni”.

LEGGI ANCHE: Nidi gratis, domande dal 23 settembre. Ecco cosa c’è da sapere

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