Adottata con i soli voti della maggioranza la Variante generale al Piano di Governo del territorio (Pgt) di Cologno al Serio.
Variante generale al Pgt
Un lavoro durato anni, illustrato in Aula giovedì primo ottobre dalla vicesindaca Giovanna Guerini, che si può sintetizzare in una pianificazione che mette al centro la rigenerazione dell’esistente, una mobilità più efficiente e sicura, la tutela del territorio e del paesaggio, il sostegno alle attività produttive e commerciali e il rafforzamento dei servizi e della rete di cittadinanza.
Rigenerazione urbana
“Prima di pensare a nuove espansioni, così come peraltro prescritto dalla normativa, è necessario guardare a ciò che abbiamo: il centro storico, gli edifici esistenti, i tessuti residenziali, le cascine, le aree produttive e gli spazi che possono essere recuperati e valorizzati – ha premesso Guerini – La rigenerazione significa restituire nuova vita agli spazi che oggi presentano condizioni di sottoutilizzo o di degrado, adattandoli alle esigenze attuali della comunità. In questo quadro assume rilievo la rivitalizzazione dei nuclei di antica formazione, il recupero del patrimonio rurale e delle cascine, la riqualificazione delle aree produttive e il miglioramento della qualità degli insediamenti residenziali. L’obiettivo è costruire un territorio più ordinato, funzionale e attrattivo, senza rinunciare alla sua identità”.
Miglioramento della mobilità e della qualità degli spazi pubblici
“Il territorio deve essere sempre più facilmente accessibile e, allo stesso tempo, sicuro per chi si sposta a piedi, in bicicletta o con gli altri mezzi di trasporto – ha osservato – Non si tratta solo di realizzare nuove infrastrutture, ma anche di migliorare quelle esistenti e di costruire una rete di collegamenti capace di mettere in relazione il centro abitato, i servizi, le aree residenziali, le attività produttive e il territorio agricolo. Il nostro territorio paga da anni lo scotto di essere attraversato dalla Sp 591, la Cremasca, che determina criticità significative e l’Amministrazione ha partecipato agli incontri e ai tavoli di confronto con la Provincia di Bergamo e con il Ministero e la Regione, con l’obiettivo di contribuire alla ricerca di una soluzione concreta e sostenibile. Anche il nuovo Pgt si inserisce in questa prospettiva e vuole mantenere aperta la possibilità di dare seguito, qualora si concretizzassero le condizioni e le necessarie decisioni a livello sovracomunale, a una soluzione alternativa capace di alleggerire il traffico e migliorare la vivibilità del territorio”.
Quindi un accenno al Piano Urbano del Traffico, in fase di definizione.
“Il Pgt ha recepito le sue risultanze – ha spiegato – i due strumenti sono stati portati avanti parallelamente, così da consentire un approfondimento coordinato delle tematiche legate alla mobilità e alla viabilità del territorio”.
Rafforzamento e qualificazione del sistema ambientale
“La pianificazione deve perseguire un uso più responsabile del suolo, limitando il consumo di nuovo territorio e privilegiando, quando possibile, il recupero e la trasformazione dell’esistente – ha affermato ancora la vicesindaca – Particolare importanza assume anche la valorizzazione del paesaggio agrario, delle aree verdi e degli elementi naturalistici, in un’ottica di maggiore equilibrio tra territorio urbanizzato e territorio agricolo. La sostenibilità deve inoltre riguardare il patrimonio edilizio, favorendo interventi di riqualificazione energetica e di miglioramento della qualità degli edifici esistenti”.
Accompagnamento dell’evoluzione delle attività produttive
“Occorre favorire la riqualificazione degli insediamenti e un rapporto sempre più equilibrato tra attività economiche, territorio e ambiente – ha spiegato – Allo stesso modo, occorre prestare attenzione al commercio e ai servizi di prossimità, che contribuiscono alla vitalità del paese e rappresentano un elemento importante della qualità della vita quotidiana”.
Consolidamento della rete di cittadinanza
“Una comunità forte ha bisogno di luoghi nei quali incontrarsi, praticare sport, svolgere attività culturali, partecipare alla vita sociale e costruire relazioni – ha ricordato – La pianificazione dei servizi deve quindi essere orientata non soltanto alla quantità delle strutture, ma soprattutto alla loro qualità, accessibilità e capacità di rispondere alle esigenze della popolazione. Particolare attenzione deve essere posta anche all’evoluzione demografica e abitativa, affinché le trasformazioni del territorio siano coerenti con i reali bisogni della popolazione e con la capacità del Comune di garantire servizi adeguati”.
Le minoranze: “Scarsa partecipazione e poco tempo per approfondire”. Drago: “E’ mancata la volontà”
La discussione sulla Variante generale non è stata particolarmente significativa per la verità, e la ragione è che le minoranze hanno lamentato in coro la scarsa possibilità di partecipazione e il poco tempo a disposizione per approfondire la documentazione ricevuta. Tanto che il capogruppo del centrodestra Marco Picenni ha chiesto una sospensiva. Respinta, come le accuse, dalla prima cittadina Chiara Drago come dalla vice Guerini.
“Mi rammarico per il mancato coinvolgimento della commissione Territorio – ha esordito Thomas Picenni del centrodestra – ennesima occasione persa sotto il profilo della partecipazione”.
“È un Piano abbastanza povero di idee – ha osservato il collega Robert Carrara – il traffico è uno dei problemi è più critici, doveva essere centrale, di scelte vere non ce n’è. Grave, dopo tanti anni di lavoro. Un secondo aspetto riguarda la piscine, a cui è stato riservato un passaggio molto breve. Inoltre si riduce lo sviluppo industriale”.
La collega Emanuela Perego invece ha attaccato la Giunta sostenendo che il capitolo scuola appare come secondario.
“Non è sufficiente dire che le strutture esistono e sono stati effettuati interventi di ampliamento, efficientamento e riqualificazione negli ultimi anni – ha obiettato – il Pgt è coerente con il carico attuale e futuro del sistema scolastico? Chiediamo che nell’approvazione definitiva o nella fase della presentazione delle osservazioni ci sia un approfondimento puntuale sul comparto”.
Quanto al consigliere indipendente Francesco Basile ha affermato che la maggioranza stava chiedendo un voto “sulla fiducia”.
La replica è arrivata prima da Guerini.
“Intanto la commissione Territorio l’abbiamo creata noi, prima non c’era – ha sottolineato – Essendo aperta al pubblico, con un tema così delicato è stato difficile conciliare le due cose, i tecnici, anche i vostri, saranno convocati separatamente e potranno fare considerazioni obiettive. Inoltre nei prossimi giorni comincerà l’iter della “Valutazione ambientale strategica” (Vas) per cui si potranno presentare contributi da parte di tutti. Piano povero di idee? Nelle osservazioni allora ben vengano queste idee, tuttavia questo è un piano di contenimento. Piscine? Vincolate al mutuo, non potevamo cambiare la destinazione. Circa la riduzione dell’area produttiva, abbiamo sentito le proprietà: i problemi dello sviluppo sono legati al frazionamento. Sulla scuola: la capacità del Piano è stata ridotta per cui prevedere nuovi servizi non è logico. Approvazione sulla fiducia? Beh, la documentazione è questa, i contenuti sono stati precisati, le aree non sono state ampliate. Ci auguriamo arrivino proposte nei prossimi 60 giorni in cui è possibile presentare osservazioni”.
Poi sono state lette quelle fatte pervenire da Confindustria alla procedura di Vas alla Variante, accolte in buona parte, e la sindaca ha sparato a zero.
“Le minoranze in questi anni avrebbero potuto fare lo stesso, peraltro la commissione Territorio può essere convocata anche su istanza dei consiglieri che ne fanno parte, ma non l’ho vista – ha colpito duro – Strumenti e disponibilità ci sono stati, la documentazione è stata condivisa. Forse sono mancati la volontà, l’interesse, l’attenzione? Ho sentito solo interventi che non entrano nel merito e quando lo fanno mi lasciano basita: sono stata attaccata per aver messo troppi fondi e lavorato solo per scuola, essendo io un’insegnante e dirigente, perché tanto le aule presto resteranno vuote… e stasera scopro che dobbiamo verificarne la capienza”.
Sfogo che ha irritato Basile, per nulla d’accordo, sulla stessa linea Marco Picenni: “La volontà c’è ma tutti lavoriamo e da non tecnici dobbiamo essere messi nelle condizioni di votare con cognizione. Faremo comunque le nostre osservazioni”.
Il Piano è stato adottato con i voti contrari del centrodestra e di “Cologno Concreta”, Basile si è astenuto.