A che punto sta la riqualificazione dell’area mercatale di piazzale Caduti sul Lavoro, a Cologno al Serio? L’argomento è stato sollevato dal consigliere di centrodestra Robert Carrara, nell’ultimo Consiglio comunale.
Il progetto
I lavori sono cominciati nel settembre 2024, l’intervento era stato programmato nel febbraio 2023 e avrebbe dovuto concludersi entro un anno e mezzo al massimo, un progetto che prevedeva un investimento da 300mila e si inseriva in un più vasto programma legato al “Distretto del commercio Castelli e Fontanili della Bassa”. L’assessore al Bilancio Daniele Pezzoli infatti allora aveva presentato la Variazione di Bilancio necessaria a recepire i fondi ottenuti da un bando regionale a cui Cologno, in qualità di capofila del distretto, aveva partecipato. Da allora di tempo ne è passato e non è la prima volta che le opposizioni chiedono aggiornamenti.
Il consigliere Carrara: “Non vedo soluzione”
“Quando passo non vedo soluzione circa il piazzale dal mercato – ha fatto notare Carrara – lì c’è un edificio costruito metà, una cucina penso, e non sappiamo quando sarà la fine di quel lavori. Informateci. Peraltro lì non ce n’era tanto bisogno, procurerà una serie di problemi con i vicini, questo lo vedremo poi cammin facendo”.
I chiarimenti dell’assessore Pezzoli
“Abbiamo realizzato l’opera principalmente per due motivi – ha chiarito Pezzoli – il primo è stato intercettare un importante bando di Regione Lombardia e lo abbiamo fatto; il secondo è stato sfruttare una convenzione scaduta che abbiamo trovato nel cassetto quando ci siamo insediati: prevedeva, per la pratica edilizia di un privato, che il Comune ricevesse in cambio la realizzazione di opere in prefabbricati per un valore di centomila euro. Abbiamo quindi messo insieme le due cose e da qui è nata l’idea di riqualificare l’area mercatale. Il pacchetto peraltro non riguarda solo l’edificio che comunque stiamo ultimando ma anche l’efficientamento energetico con la realizzazione di colonnine alle quali possono collegarsi gli operatori del mercato senza ricorrere ai generatori a gasolio che oltre a essere inquinanti danno anche una brutta immagine. La parte dei lavori che hanno trovato copertura con il bando, con una parte relativamente ridotta di risorse nostre e con questi 100mila euro della convenzione finita nel dimenticatoio è di fatto terminata. Adesso si apre una seconda fase: c’è un secondo bando di Regione Lombardia a cui vogliamo partecipare e metteremo risorse nostre per completare l’opera, quindi presenteremo un rendiconto sui costi e le modalità di finanziamento”.
Poi una domanda retorica.
“Potevamo impiegare meno tempo a realizzare l’opera? – si è chiesto – Sicuramente se sì se avessimo messo risorse nostre che va guardata nel medio periodo visto che c’è un altro bando e risparmiare risorse nostre. E’ un’opera che serve nell’immediato? Probabilmente va vista non nel breve ma quanto meno nel medio periodo perché, se avremo la possibilità di sfruttare il secondo bando di cui ho accennato per non utilizzare fondi propri, lo faremo: anche se non la finiremo quest’anno ma l’anno prossimo sarà utilizzata nel 2028. Interessa relativamente poco se può portare a un risparmio di risorse che posso dirottare altrove, attendere non è un problema, l’opera non dà fastidio, verrà ultimata col bando e con risorse nostre che vedremo di stanziare a luglio”.
Sul punto è intervenuto anche l’assessore al Commercio Renato De Franceschi.
“La struttura che è stata realizzata ci ha permesso di aumentare il valore della nostra risposta nel contesto del bando del “Distretto del commercio Castelli e Fontanili della Bassa“’” 2020-2022 – ha spiegato – perché valorizza l’area mercatale in quanto si favorisce la socialità, la possibilità di svolgere eventi e quindi allargarne l’utilizzo in una logica di maggiore fruibilità. Come detto da Pezzoli, prevediamo un aggiornamento della medesima che abbiamo già dichiarato inseribile nel bando 2020-2026, sarà in realtà il suo completamento, in modo tale che possa essere disponibile in tempi ragionevoli. Complessivamente gli interventi effettuati sono stati molteplici e hanno toccato vari aspetti, con relative conseguenze che hanno generato una maggiore complessità del progetto e una dilatazione dei tempi di realizzazione: modificare la struttura orizzontale della distribuzione elettrica, per esempio, ha comportato anche il rifacimento della cabina, ma valorizza il territorio sotto il profilo delle aspettative degli ambulanti che espongono al mercato e delle opportunità per le associazioni in termini di organizzazione di eventi su un’area che prima era unicamente destinata al commercio”.
Anche l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaca Giovanna Guerini ha voluto dire la sua sull’argomento.
“È bene chiarire che quello che è stato appaltato è stato ultimato, l a struttura non è ferma – ha affermato – parteciperemo al secondo bando regionale ed è stato importante recuperare i 100mila euro dalla convenzione, molto datata, che il Comune aveva sottoscritto con il provato. La cabina elettrica è stata ottenuta a costo zero grazie a un’altra convenzione e così la piantumazione che verrà fatta il prossimo autunno per dare compimento a questa prima parte dell’area. Pensiamo anche a una recinzione per salvaguardare al meglio il patrimonio pubblico, perché si tratta di una zona defilata, dove scorrazzano ragazzi in moto”.
Il consigliere Basile: “Perché non utilizzare le ex piscine?”
Un contributo al dibattito è arrivato anche dal consigliere indipendente Francesco Basile.
“Pensare ad un’opera non significa necessariamente avere la possibilità di investire in essa – ha esordito – e, allo tesso modo, poter investire in un’opera non significa averla pensata o aver trovato la destinazione giusta di utilizzo di quei fondi. Sull’area mercatale oggi l’Amministrazione ha la possibilità di ripensare in maniera differente un investimento che, dal mio punto di vista, non risponde alle esigenze della cittadinanza né dell’uso che si vuole farne: è un invito che faccio per la futura Variazione di Bilancio, confrontiamoci e valutiamo bene se ha senso investire soldi a luglio per fare l’area feste. In questi anni, con questa Amministrazione e mentre era in corso il progetto, hanno costruito nuove case sul terreno adiacente, si sa che il contesto non è quello corretto. La butto lì: l’area feste potremmo già averla, costa molto sistemarla ma sarebbe un modo per risolvere il problema delle piscine. Impossibile? È una strada che è stata percorsa? Proviamoci e poi si vedrà”.