Ambiente

Completato il primo censimento sistematico del patrimonio arboreo pubblico

In paese risultano 36,6 mq di verde per abitante, presenti 44 diversi generi botanici. La specie più diffusa è il tiglio

Completato il primo censimento sistematico del patrimonio arboreo pubblico

Completato il primo censimento sistematico del patrimonio arboreo pubblico di Urgnano, uno dei più avanzati nella provincia di Bergamo.

Primo censimento sistematico del patrimonio arboreo

A promuovere il primo censimento arboreo è stato il Comune, con sopralluoghi svolti tra luglio e novembre dell’anno scorso che hanno permesso di realizzare una mappatura dettagliata di ogni singolo albero presente nelle aree di competenza comunale.

“L’attività è stata condotta da uno studio agronomico specializzato, con professionisti abilitati al ‘Protocollo Aretè’ (metodologia italiana evoluta per la valutazione integrata della stabilità e del rischio arboreo ndr.) conforme alla norma internazionale UNI ISO 31000, con l’obiettivo di catalogare e valutare lo stato degli alberi presenti sul territorio – ha fatto sapere l’Amministrazione comunale – Il censimento ha portato all’identificazione di 2.163 alberi distribuiti nelle aree verdi comunali, per una superficie complessiva di circa 370mila metri quadrati. In rapporto alla popolazione residente, il dato corrisponde a 36,6 metri quadrati di verde per abitante. Sono stati inoltre individuati 44 diversi generi botanici. La specie più diffusa risulta il tiglio (Tilia), che rappresenta circa il 31% degli esemplari censiti, seguito da acero (Acer) e carpino (Carpinus). Le alberature stradali costituiscono la componente più estesa del verde pubblico, a conferma del loro ruolo importante per la qualità dell’ambiente urbano e per il microclima”.

Censimento arboreo

Particolare attenzione è stata dedicata agli ambiti più frequentati, come le aree scolastiche, il parco storico Rocca Albani e alcune vie del paese.

“In questi contesti è stato effettuato un triage di sicurezza su 525 alberi, basato sulla valutazione del rischio secondo tre fattori – ha precisato sempre l’Amministrazione – la stabilità dell’albero, la massa potenziale in caso di cedimento e la presenza di persone o strutture nell’area circostante”.

Primo passo di un percorso più ampio di gestione del verde pubblico

“Tra le prossime attività previste figurano l’estensione delle valutazioni a tutto il patrimonio arboreo comunale, la redazione di un Piano di gestione dei rischi e nuove piantumazioni orientate a una maggiore diversificazione delle specie – ha aggiunto – Le linee guida della scienza forestale suggeriscono infatti la cosiddetta regola del 10-20-30, che raccomanda di non superare il 10% di una singola specie, il 20% per genere e il 30% per famiglia botanica, al fine di rendere il patrimonio arboreo più resiliente”.

Il censimento è stato presentato nel corso di un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza giovedì della scorsa settimana.

“L’incontro ha registrato una partecipazione contenuta, ma tutti i cittadini potranno comunque consultare i risultati del lavoro svolto – ha fatto notare – Gli esiti del censimento e la documentazione relativa saranno infatti disponibili sul sito istituzionale del Comune di Urgnano”.

Tra i prossimi obiettivi dell’Amministrazione vi è anche quello di presentare il lavoro svolto nelle scuole del territorio, con momenti di incontro dedicati agli studenti per promuovere la conoscenza del patrimonio verde locale e sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della cura degli alberi e dell’ambiente. Il lavoro sarà inoltre oggetto di una tesi magistrale nell’ambito delle Scienze agroforestali dell’Università di Bologna.

“Il patrimonio arboreo è un bene comune – ha commentato il sindaco Marco Gastoldi – questo censimento rappresenta un passo importante verso una gestione più consapevole, sicura e sostenibile del verde pubblico”.