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Ieri l'audizioni al MiSe

Sematic, l’azienda accetta la proposta di un tavolo tecnico

L’intenzione dell’azienda resta quella di delocalizzare parte della produzione in Ungheria, mettendo a rischio 200 posti di lavoro.

Sematic, l’azienda accetta la proposta di un tavolo tecnico
Economia Media pianura, 01 Ottobre 2020 ore 09:48

Si è tenuta ieri, 30 settembre, l’audizione (in videoconferenza) al ministero dello Sviluppo Economico per la vertenza della Sematic di Osio Sotto dove a rischio ci sono 200 posti di lavoro. L’intenzione dell’azienda resta quella di delocalizzare parte della produzione in Ungheria, ma è stata accettata la proposta di un tavolo tecnico. Al momento, circa un centinaio di lavoratori si trova, a rotazione, in cassa integrazione.

Sematic, sì al tavolo tecnico

“Durante l’audizione i rappresentanti dell’azienda hanno ribadito la scelta di delocalizzare, ma hanno anche accettato la proposta avanzata dal ministero di partecipare a un tavolo tecnico, senza sindacati ma a cui siederà anche Regione Lombardia, da riunire con l’obiettivo di valutare possibili strumenti legislativi a disposizione per il mantenimento dell’occupazione” ha spiegato al termine della videoconferenza Claudio Ravasio della segreteria della FIOM-CGIL di Bergamo. “Successivamente verrà svolto un nuovo incontro anche con noi per valutare l’esito del confronto tecnico”.

L’incontro è avvenuto con Stefano D’Addona, capo del gabinetto tecnico della sottosegretaria Alessandra Todde. Quella al Mise è stata una convocazione abbastanza celere, comunicata ai sindacati appena due giorni dopo quella avvenuta in Regione Lombardia.

Intanto, contro le decisioni di trasferimento del gruppo Wittur, di cui fa parte Sematic, sono state già svolte 32 ore di sciopero. Per oggi, 1° ottobre, dalle ore 8 alle 9, è prevista un’assemblea retribuita per informare i lavoratori del confronto di oggi.

Obiettivo: salvaguardare l’occupazione

“Il nostro impegno continua al fianco dei lavoratori e del territorio anche sulla vertenza Sematic di Osio. Grazie al tavolo di crisi convocato al Ministero dello Sviluppo Economico si è potuto realizzare un confronto con tutti i soggetti coinvolti, azienda compresa – dichiarano congiuntamente i Parlamentari PD Elena Carnevali e Maurizio Martina e il Viceministro Antonio Misiani – Ora è necessario proseguire questo lavoro con il massimo impegno da parte di tutti a salvaguardia dell’occupazione e della produzione sul nostro territorio e per scongiurare l’ipotesi di delocalizzazione. Il tavolo tecnico a cui si è demandato il prossimo passo deve servire a questo. Per parte nostra continueremo a impegnarci in tutte le sedi istituzionali preposte”.

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