Maier-Cromoplastica rescinde il contratto con la cooperativa Afc, 80 esuberi e presidio fuori dai cancelli FOTO

Nei mesi scorsi 40 dipendenti sono stati progressivamente lasciati a casa, mettendo in difficoltà la cooperativa nella gestione degli esuberi.

Maier-Cromoplastica rescinde il contratto con la cooperativa Afc, 80 esuberi e presidio fuori dai cancelli FOTO
Treviglio città, 09 Gennaio 2020 ore 16:17

Maier-Cromoplastica rescinde il contratto con la cooperativa Afc, 80 esuberi e presidio fuori dai cancelli. Sei mesi fa la firma dell’accordo commerciale che garantiva tre anni di contratto e lavoro sicuro per 80 dipendenti. Poi il taglio di 40 lavoratori che non sono più stati ricollocati ed infine, lo scorso 19 dicembre, la comunicazione della cessazione definitiva dell’appalto con la rescissione del contratto.

Maier-Cromoplastica rescinde il contratto con la cooperativa

I dipendenti della Cooperativa AFC Appalti e Servizi di Brembate – che si occupa di facchinaggio, magazzino, montaggio e smontaggio di pezzi cromati, controllo qualità e confezionamento – non ci stanno e hanno organizzato un presidio all’esterno della società Maier-Cromoplastica di Verdellino. La protesta proseguirà fino a quando le lavoratrici non avranno una risposta chiara sulla motivazione che ha spinto l’azienda a rescindere il contratto e, soprattutto, sul futuro dei dipendenti, che al momento non sono stati ricollocati e sono rimasti senza lavoro. L’appalto è stato infatti affidato a circa 25 lavoratrici assunte tramite agenzie di lavoro interinale.

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La protesta è partita ieri, mercoledì 8 gennaio, è continuata oggi, 9 gennaio e proseguirà anche domani, dalle 11 alle 14. A supportare i dipendenti della cooperativa il Segretario della UilTrasporti Bergamo Giacomo Ricciardi e Pierluigi Costelli, funzionario della Filt Cgil di Bergamo.

“La società Maier-Cromoplastica ha comunicato lo scorso venerdì 3 gennaio all’AFC la rescissione del contratto di appalto senza dare nessuna comunicazione sul riassorbimento delle lavoratrici e dei lavoratori, che da molti anni lavorano all’interno delle unità produttive – spiegano Ricciardi e Costelli -. Ci sentiamo presi in giro dalla Cromoplastica, che la scorsa estate ci aveva più volte incontrati assicurandoci la continuità lavorativa della Cooperativa AFC, siglando un contratto triennale per 80 lavoratori”.

Ottanta esuberi, continua la protesta

Invece nei mesi scorsi 40 dipendenti sono stati progressivamente lasciati a casa, mettendo in difficoltà la cooperativa nella gestione degli esuberi, che non sono stati ricollocati per mancanza di lavoro.

“Oggi abbiamo saputo che, a partire dallo scorso 7 gennaio, anche i restanti 40 lavoratori rimarranno fuori dalla Cooperativa AFC a seguito della disdetta del contratto da parte della Cromoplastica, e non avranno la possibilità di essere ricollocate altrove – continuano i sindacalisti -. Sono oramai due giorni che le lavoratrici e i lavoratori protestano davanti ai cancelli per rivendicare il diritto al lavoro e per il tipo di trattamento che l’azienda ha riservato loro. Per tutelare al massimo la dignità di queste persone, non escludiamo azioni legali e continueremo la protesta fino a quando non avremo risposte chiare ed esaustive dalla Maier-Cromoplastica”.

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