Economia

Latte, ci risiamo: Lactalis taglia il costo alla stalla (in piena ripresa)

La denuncia di Coldiretti Lombardia: "Violati gli accordi".

Latte, ci risiamo: Lactalis taglia il costo alla stalla (in piena ripresa)
Treviglio città, 29 Maggio 2020 ore 10:27

Ci risiamo. In barba ai contratti i vigore, l’industria del latte ha tagliato in questi giorni il prezzo “alla stalla” del latte, ossia il corrispettivo pagato agli agricoltori per ogni litro prodotto e consegnato per la trasformazione e la grande distribuzione. E non è la prima volta che si tentano colpi di mano.

Colpo basso di Italatte

La denuncia viene da Coldiretti, al termine del tavolo di confronto con Italatte, che fa capo al gruppo francese Lactalis, la più importante industria casearia a livello nazionale. L’ultimo accordo risalente a novembre, tra industriali e produttori, aveva stabilito che nel 2020 il latte si sarebbe pagato sulla  base di un indice calcolato sulle quotazioni del Grana e del prezzo medio del latte nell’Unione europea, partendo da una base di 0,370 euro al litro.  Proprio per questo, in teoria, il prezzo avrebbe dovuto aumentare nelle ultime settimane:

Quotazioni in aumento nel mese: +7%

“La situazione di incertezza che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Coronavirus non può tradursi automaticamente in un ribasso del prezzo tale da non coprire nemmeno i costi di produzione. Tutto questo, peraltro, mentre le quotazioni del latte spot sono aumentate del 7% in valore nell’ultimo mese, i prezzi allo scaffale sono cresciuti e il canale  Horeca (hotellerie, restauration, catering, ndr) è ripartito” spiega Coldiretti Lombardia.

“Serve senso di responsabilità”

“In un momento delicato come questo in cui il sistema Paese tenta di ripartire – afferma Alberto Brivio, presidente di Coldiretti Bergamo –   tutti dovrebbero appellarsi al senso di responsabilità e sostenere la produzione nazionale, privilegiando negli approvvigionamenti delle industrie e della distribuzione commerciale il Made in Italy. In gioco c’è il futuro di un settore che  solo in Lombardia produce oltre il 40% del latte italiano grazie al lavoro svolto in più di 5 mila allevamenti con 500 mila vacche da latte. Quando una stalla chiude – conclude la Coldiretti – si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento”.

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