È ripartito il tour 2025-2026 di Business Pmi e la sesta tappa si è svolta a Fornovo San Giovanni, in occasione della presentazione ufficiale della rivista dedicata all’area della Pianura Bergamasca. Il magazine, insieme alla versione tv, digitale e agli eventi live, fa parte del format editoriale di Netweek dedicato alle Piccole e Medie Imprese d’eccellenza. L’incontro, ospitato a La Bassanina, era intitolato «Pmi 2030: sfide e opportunità per il tessuto imprenditoriale» e ha visto la partecipazione di istituzioni, aziende, associazioni di categoria e stakeholders.
L’apertura dei lavori e il ruolo del territorio
Ad aprire l’evento, moderato da Silvia Valenti, giornalista televisiva del gruppo Netweek, è stato Fabio Carminati, sindaco di Fornovo San Giovanni. «Questa struttura è un vanto per il nostro territorio e oggi ospitare un evento del genere, che rientra in un percorso importante dell’imprenditoria italiana e bergamasca, non può altro che essere motivo d’orgoglio per il nostro Comune», ha affermato. A seguire è intervenuto Davide Tironi, titolare de La Bassanina: «Questo evento è un punto d’incontro fra realtà interessanti, in un ambiente che spero ispiri a tutti familiarità, accoglienza e calore».
Le Pmi come motore dell’economia italiana
Nel corso della mattinata ha preso la parola Luca Carleo, direttore generale e azionista di Ops, nuovo editore dei giornali del gruppo. «Tutte le Pmi messe insieme fanno l’Italia intera – ha spiegato – i bergamaschi sono imprenditori, si sanno trasformare ogni volta. Oggi gli imprenditori sono eroi che si svegliano al mattino e combattono insieme: dobbiamo stare loro vicini. Noi lo facciamo attraverso i giornali e tutte le iniziative che possiamo mettere in campo, perché insieme siamo più forti». È poi intervenuto Giovanni Malanchini, consigliere regionale, che ha sottolineato come «la Pianura Bergamasca abbia la necessità di fare rete. È un territorio con tante specificità e protagonista di uno sviluppo economico importante. Quello che manca è sapersi raccontare e far emergere la forza delle reti territoriali».
I numeri della Pianura Bergamasca
Durante l’evento, Giuseppe Pozzi, direttore editoriale della testata, ha offerto una panoramica sul mondo delle Pmi della pianura bergamasca, basata sui dati 2024 forniti da Cribis. «In questo progetto raccontiamo le imprese locali – ha spiegato – analizzando i numeri e costruendo classifiche che restituiscono un quadro concreto e aggiornato». Il 2024 non è stato un anno particolarmente brillante per la Lombardia, con un saldo tra aperture e chiusure pari a -0,6%, mentre Bergamo ha mostrato un dato in controtendenza, pari a +0,2%. «Tra le realtà di spicco – ha proseguito Pozzi – c’è Officine Vittorio Villa di Castel Rozzone, con quasi 50 milioni di euro di fatturato, seguita da Alphacom Italia di Martinengo e da Inda di Pagazzano». Le prime 500 Pmi della provincia hanno superato complessivamente i 6 miliardi di euro di fatturato. Un focus specifico ha riguardato anche la distribuzione territoriale della ricchezza: «Treviglio è il Comune con il fatturato complessivo più elevato, seguita da Caravaggio, Romano di Lombardia, Urgnano e Ciserano». Il magazine dedica inoltre spazio alle storie delle imprese, raccontate in prima persona.
Commercio, turismo e nuove generazioni
Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo, ha ricordato che «8mila micro e piccole imprese costituiscono l’economia e i servizi della bassa». Secondo Fusini, il turismo potrebbe diventare una leva di sviluppo anche per la pianura, dopo i buoni risultati ottenuti su città e laghi. «Fare impresa è un bene per tutta la comunità – ha aggiunto – e serve collaborazione, perché insieme si va più lontano».
Premi e riconoscimenti dell’edizione 2025-2026
Novità dell’edizione 2025-2026 di Business Pmi è stata la premiazione delle aziende protagoniste del territorio, con una targa e una bottiglia di vino offerta da Terre Lariane. Il premio per il miglior fatturato 2024 è andato a Officine Vittorio Villa, quello per il miglior utile a Euromatics, mentre Cem Industrial Transformers ha ricevuto il riconoscimento per la migliore crescita di fatturato.
Alleanze, formazione e futuro delle imprese
All’interno della serata, Alice Groppelli, responsabile comunicazione di Netweek, ha dialogato con Marco Grumo, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel panel «Nuove alleanze, futuro e prospettive per il mondo delle imprese». «C’è un vecchio mondo e un nuovo mondo che si sta delineando – ha osservato Grumo – e oggi le imprese devono stringere alleanze fuori dall’Europa». Il tema della collaborazione è tornato anche nel panel «Formare al lavoro, le nuove sfide della didattica», moderato da Davide D’Adda e dedicato all’esperienza di Enfapi Treviglio. Il presidente Giovanni Grazioli ha spiegato che «solo le imprese innovative avranno futuro», mentre Stefano Carminati ha sottolineato l’importanza dell’accoglienza degli studenti in azienda.
La chiusura della serata
A concludere l’evento è stato Riccardo Galione, direttore commerciale di Netweek: «Da anni il nostro gruppo offre ai territori la possibilità di parlare. Lo facciamo con professionalità e iniziative concrete: a voi chiediamo di starci accanto, perché ogni giorno proviamo a darvi una voce».
Menzione speciale per Terre Lariane
Come anticipato, i vini sono stati offerti dal Consorzio Terre Lariane: si tratta di una realtà nata nel 2009 con 7 aziende, che oggi ne conta ben 28, disseminate fra le province di Lecco e di Como, tra la Valle del Curone e l’Alto Lago. Siamo di fronte ad un esempio di micro-imprenditoria, capace di recuperare territori abbandonati ma con una grande vocazione vinicola: una tradizione d’eccellenza supportata da una grande valenza agronomica. Che in parallelo tramanda l’arte del saper fare il vino tramite formazione, consulenza, ricerca e sviluppo, e assistenza alla produzione.
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