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Antegnate , Verdello, Bergamo

Auchan, Cisl approva l’accordo: “No al tanto peggio tanto meglio”

Incentivi all’esodo volontari, Cigs per crisi aziendale fino a fine anno e ricollocazioni. L'accordo Auchan al Ministero coinvolge 300 bergamaschi.

Auchan, Cisl approva l’accordo: “No al tanto peggio tanto meglio”
Economia Bergamo e hinterland, 09 Aprile 2020 ore 10:50

Incentivi all’esodo volontario per i dipendenti di sede e per il personale della rete commerciale ex Auchan attualmente alle dipendenze di Margherita Distribuzione SpA, ricorso alla Cigs per crisi aziendale fino a fine anno per gli ottomila dipendenti della rete commerciale ed accordo sulle ricollocazioni. In più, un “bonus ricollocazione” da 5mila euro per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato da terzi. Sono i punti salienti delle intese raggiunte sia in sede ministeriale che in ambito sindacale, fra i vertici della società sottoposta alla direzione ed al coordinamento di BDC Italia SpA e la FISASCAT CISL. In Bergamasca sono coinvolti circa 300 lavoratori sui 3 punti vendita di Bergamo, Antegnate e Verdello.

Incentivi all’esodo volontario per Auchan

“L’incentivo all’esodo volontario non potrà essere inferiore ai 26mila euro per i livelli V e VI della rete commerciale ed ai 34mila euro per il III ed il IV livello delle sedi” spiega Fisascat Cisl in una nota. “E sarà riconosciuto in misura percentuale variabile con un decalage che scatterà dall’inizio del mese di luglio”. Non potrà comunque essere inferiore ai 16mila euro per i part-time della rete di vendita”.

No alla logica “del tanto peggio tanto meglio”

“Rispetto alla prospettata gestione unilaterale dell’azienda le intese raggiunte da Margherita Distribuzione e FISASCAT CISL offrono maggiori garanzie per le lavoratrici ed i lavoratori – ha detto Alberto Citerio, segretario generale della categoria di Bergamo. “FISASCAT, a differenza di chi finora non si è riconosciuto negli accordi sottoscritti in sede sindacale, ritiene che il miglior servizio che si potesse rendere alle lavoratici ed ai lavoratori coinvolti in tale delicato processo di trasformazione sia societaria che commerciale stia proprio nell’aver introdotto un limite alla discrezionalità dell’impresa su aspetti significativi per la vita delle persone che lavorano in Margherita Distribuzione”.

“Per questo motivo non abbiamo ricercato un ripiego opportunistico nella logica deresponsabilizzante del ‘tanto peggio tanto meglio’ – continua Citterio – ma ci siamo assunti la responsabilità di condividere un accordo comunque onorevole per i lavoratori e che porta anche cose nuove ed importanti in termini di politiche attive sostenute con risorse messe a disposizione dall’azienda e che mai prima d’ora sono state utilizzate nella grande distribuzione organizzata italiana. L’estrema complessità di una vertenza che assurge quasi a metafora del cambiamento di un settore, tante e tali sono le trasformazioni che la stessa contiene, dall’abbandono della una multinazionale francese all’ulteriore affermazione e consolidamento della distribuzione associata impone a tutti, nessuno escluso, un supplemento di riflessione. La FISASCAT CISL in questa vertenza come in altre circostanze – ha concluso il sindacalista – non ha mai aspirato all’autosufficienza, come non ha cercato di connotarsi in contrapposizione a qualcuno, ma ha sempre e con costanza cercato di essere propositiva e costruttiva, senza rinunciare mai ad esprimere il proprio dissenso per le cose che non l’hanno convinta. Questo continueremo a fare”.

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