Contro il colosso dell'E-Commerce

Amazon, anche a Casirate scatta la protesta (pacifica) delle Mascherine Tricolore

Striscioni e un coro: "Mentre l'Italia collassa Amazon ingrass" fuori dai cancelli dello stabilimento.

Amazon, anche a Casirate scatta la protesta (pacifica) delle Mascherine Tricolore
Gera d'Adda, 12 Novembre 2020 ore 17:39

Anche davanti allo stabilimento di Casirate, oggi pomeriggio, è andata in scena la protesta delle Mascherine Tricolori contro il colosso dell’E-Commerce Amazon.

Mascherine Tricolore contro Amazon

“Mentre l’Italia collassa, Amazon ingrassa”. E’ questo lo striscione esibito davanti a agli uffici e ai centri distribuzione Amazon da Nord a Sud. Decine di “blitz” pacifici, con bandiere tricolori e cartelli con il volto di Jeff Bezos, per denunciare l’ulteriore squilibrio causato dall’emergenza Covid-19.

Le Mascherine Tricolore hanno manifestato la propria solidarietà alle centinaia di migliaia di piccole e medie attività che rischiano di chiudere per sempre a causa di lockdown, restrizioni e assenza di un vero sostegno da parte del governo.

In una nota hanno attaccato le “grandi multinazionali che sfruttano la crisi per raddoppiare il fatturato”. Tra queste appunto Amazon, ma anche Microsoft, Facebook e Zoom.

Per dire “no” alla “amazonizzazione”

“Sono piattaforme e servizi privati che a causa delle restrizioni tutti siamo costretti ad utilizzare – spiegano nella nota – Un sistema che ingrassa a dismisura le grandi multinazionali e devasta il nostro tessuto economico, uccide la piccola e media proprietà e causa milioni di disoccupati. Amazon è un simbolo, non a caso quando si fa riferimento alla “nuova normalità” che ci attende si parla anche di “amazonizzazione” della società. Da una parte grandi società ormai più potenti di intere nazioni (lo stesso Jeff Bezos, Ceo di Amazon, è l’uomo più ricco del mondo e vanta un patrimonio pari a quello del Pil della Grecia o della Nuova Zelanda), dall’altra una massa di “nuovi schiavi” composta da lavoratori sottopagati e senza tutele”.

La questione fiscale

Una concorrenza, quella di Amazon, che le Mascherine Tricolore hanno definito sleale nei confronti del commercio e “per l’uso improprio dei dati sensibili in suo possesso”.

“C’è poi la questione fiscale: i giganti del web non hanno versato negli ultimi 5 anni ben 46 miliardi di dollari di tasse, mentre ne tengono ben 638 in paradisi fiscali. Nel 2019 Amazon ha pagato in Italia appena 11 milioni di euro di tasse, mentre ai nostri imprenditori e commercianti viene chiesto dallo Stato fino all’ultimo centesimo – hanno concluso – Stando ad alcune stime Amazon e gli altri giganti del web dovrebbero all’erario circa 10-11 miliardi di euro, che sarebbero determinanti per sostenere la nostra economia reale. E’ evidente che questo sistema non è assolutamente sostenibile, c’è un divario abissale e, oltre al recupero del pregresso, serve immediatamente una tassa specifica per i giganti del web. La crisi non può pesare solo sulle spalle degli italiani”.

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