Un’altra opera del valore di decine di milioni di euro attribuita a Michelangelo Merisi entra a far parte del patrimonio artistico nazionale, un grande orgoglio per la città di Caravaggio.
Lo Stato compra un ritratto opera del Caravaggio
L’opera acquistata è un ritratto di monsignor Maffeo Barberini – futuro papa Urbano VIII – rappresentato
nella veste di chierico della Camera Apostolica intorno all’età di 30 anni, ceduto allo Stato da un collezionista fiorentino per la stratosferica cifra di 30 milioni di euro, dopo oltre un anno di trattative. Martedì 10 marzo al Ministero della Cultura è stato firmato l’atto d’acquisto del dipinto, che sarà assegnato alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma per essere esposto a Palazzo Barberini, costruito nel XVII secolo per desiderio del nuovo papa subito dopo l’ascesa al soglio pontificio.Un investimento da 30 milioni di euro
È indubbiamente uno degli investimenti più importati effettuati dallo Stato per un’opera d’arte, tuttavia oggi si conoscono soltanto tre ritratti attributi al Caravaggio, quindi può considerarsi un quadro raro, probabilmente conservato dalla famiglia Barberini per secoli prima di finire in una raccolta privata. Ma è altrettanto certo che sarà un investimento remunerativo, se è vero che l’opera esposta al pubblico per la prima volta proprio a Palazzo Barberini in occasione della mostra “Caravaggio 2025”, aveva attirato oltre 450mila visitatori. Fu lo storico dell’arte Roberto Longhi a stabilirne la paternità e a vedere nel dipinto uno dei momenti fondativi della ritrattistica moderna. Il quadro si inserisce in un progetto di rafforzamento del patrimonio culturale nazionale voluto dal Ministero allo scopo di rendere accessibili a studiosi e al grande pubblico capolavori altrimenti destinati al mercato privato.