Undici giornate per cogliere l’occasione di visitare le “perle” della Bassa: luoghi incantevoli, non sempre conosciuti, ricchi di storia, arte e fascino naturalistico. A valorizzarle, come ormai da tradizione, saranno le “Giornate dei Castelli, Palazzi e Borghi medievali” che tornano anche quest’anno a partire da domenica 1° marzo 2026.
Tornano le Giornate dei castelli, palazzi e borghi medievali
Sono 23 le località che, attraverso aperture congiunte, visite guidate ed eventi per tutti, si confermano le protagoniste della stagione 2026 con portoni che si aprono e ponti levatoi che tornano a scricchiolare. Rocche, manieri e dimore storiche – spesso non visitabili – si animano con rievocazioni in costume, laboratori per bambini, visite guidate, eventi, mercatini d’antiquariato e prodotti tipici. Ogni prima domenica del mese e nelle principali festività – per un totale di 11 giornate – sarà possibile visitare 23 realtà pubbliche e private in un territorio della media pianura lombarda che si estende su quattro province (Bergamo, Brescia, Cremona e Milano).
Piccoli borghi e grandi castelli entrano in un circuito che si conferma apprezzato dai 20mila turisti che ogni anno scelgono questa proposta. Ogni visitatore può costruire liberamente il proprio itinerario, scegliendo quali e quante località visitare sulla base delle aperture previste per ciascuna data. Tutte le informazioni sono facilmente reperibili online sul sito di Pianura da scoprire, che nel 2025 ha registrato 1 milione e 300 mila visualizzazioni sulle pagine dedicate del sito www.pianuradascoprire.it e sui canali social dell’Associazione. Il portale, costantemente aggiornato, offre informazioni dettagliate su orari, costi e modalità di prenotazione, oltre una panoramica sugli eventi collaterali, consigli sulla ristorazione locale e proposte di percorsi tematici, paesaggistici e bike friendly.
Un “passaporto” per visitare le bellezze della Bassa
In ogni località sarà possibile acquistare il “Passaporto”, un libretto con immagini e descrizioni dei luoghi visitabili su cui apporre un timbro ad ogni tappa del proprio viaggio. Da quest’anno saranno inoltre disponibili le nuove shopper in tela dedicate alla manifestazione.
“Da dodici anni la manifestazione si rinnova con costanza, intercettando nuovi visitatori provenienti da tutta la Lombardia e non solo, attivando collaborazioni e partnership sempre nuove e promuovendo percorsi e circuiti tematici – ha evidenziato Giuseppe Togni, presidente dell’associazione “Pianura da scoprire” – La continuità dei risultati si fonda sulla collaborazione tra Comuni, associazioni, professionisti e volontari che, con passione, dedicano tempo ed energie alla buona riuscita dell’iniziativa. A tutti loro va il mio personale ringraziamento. Anche quest’anno si rinnova la collaborazione con il circuito “Ville Aperte in Brianza”, ampliando ulteriormente l’offerta culturale per i visitatori e creando nuove sinergie tra realtà affini, nel comune intento di promuovere il patrimonio storico, artistico e paesaggistico come risorsa fondamentale per lo sviluppo e la qualità del territorio”.
Un appuntamento che si rinnova anche grazie al patrocinio di Regione Lombardia, il sostegno di Fondazione Comunità Bergamasca e il contributo di A35 Brebembi Aleatica, main sponsor dell’iniziativa.
“Essere anche quest’anno main sponsor significa rafforzare un legame autentico con i territori che A35 Brebemi attraversa e connette ogni giorno in modo capillare, sicuro e diretto – ha confermato Matteo Milanesi, Direttore generale A35 Brebemi Aleatica – La crescita del traffico registrata nel 2025 (+3%) conferma come l’infrastruttura sia sempre più scelta anche per il tempo libero e i fine settimana, facilitando la scoperta di luoghi ricchi di storia e identità. In un contesto caratterizzato dal rafforzamento dei flussi lungo la direttrice Milano–Nord Est, anche grazie a Olimpiadi e Paralimpiadi, continuiamo a investire in iniziative che valorizzano cultura, turismo e comunità locali, contribuendo a rendere il territorio ancora più accessibile e attrattivo”.

Un ricco calendario: 11 appuntamenti e 23 località
Il calendario delle aperture 2026 è stato presentato questa mattina a Martinengo, durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna, nel chiostro della Congregazione della Sacra Famiglia. Si partirà domenica 1° marzo per proseguire poi lunedì 6 aprile (Pasquetta), sabato 25 aprile (Festa della Liberazione), venerdì 1° maggio (Festa del Lavoro), domenica 3 maggio, martedì 2 giugno (Festa della Repubblica), domenica 7 giugno, sabato 4 luglio (edizione serale), domenica 6 settembre, domenica 4 ottobre e domenica 1° novembre.
“Il circuito rappresenta un esempio concreto di cultura diffusa e di qualità, che la Fondazione sostiene attraverso il Bando Cultura e la propria strategia erogativa – ha aggiunto Federica Bruletti, segretario generale Fondazione della Comunità Bergamasca – Non si tratta soltanto di valorizzare un patrimonio storico straordinario, ma di creare occasioni di incontro tra luoghi, comunità e visitatori, attivando una rete territoriale ampia e coesa. La scelta di promuovere aperture coordinate, itinerari personalizzabili e strumenti come il “Passaporto del visitatore” dimostra come la cultura possa essere leva di partecipazione e sviluppo locale. Per la Fondazione, sostenere iniziative come questa significa investire in una cultura che rafforza l’identità dei territori, crea connessioni tra pubblico e privato e rende accessibile un patrimonio che, da risorsa potenziale, diventa esperienza viva e condivisa. È in questa direzione che vogliamo continuare a orientare il nostro impegno: promuovere progettualità capaci di unire qualità artistica, radicamento territoriale e partecipazione delle comunità”.
“Questa iniziativa dimostra che quando il territorio fa rete, l’attrattività cresce e genera valore reale – ha commentato Debora Massari, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda – Le aperture congiunte dei castelli, palazzi e borghi medievali della pianura lombarda trasformano singole eccellenze in un circuito organizzato, capace di intercettare nuovi flussi e valorizzare anche le realtà meno conosciute. È così che rafforziamo l’identità lombarda e sosteniamo concretamente le economie locali, puntando su qualità, esperienza e continuità nel tempo”.