Il rapporto tra identità e alterità sarà il tema della mostra ideata dagli studenti del liceo Don Milani di Romano e che sabato verrà inaugurata al Museo d’arte e cultura sacra.
Un viaggio oltre il confine dell’io
Sabato 11 aprile 2026, alle 17, gli spazi del Museo d’Arte e Cultura Sacra a Romano apriranno le porte a “Nascere all’incontro”, una mostra che affronta uno dei temi più profondi e attuali: il rapporto tra identità e alterità. Non una semplice esposizione, ma un’esperienza immersiva e multisensoriale. Il percorso invita il pubblico a lasciarsi coinvolgere attraverso stimoli visivi, tattili e uditivi, trasformando la visita in un’esplorazione concreta e personale. L’obiettivo è abbattere le barriere tra “io” e “l’altro”, restituendo centralità alla dimensione fisica e relazionale in un’epoca dominata dal digitale. Ogni visitatore diventa così protagonista di un viaggio emotivo e percettivo, dove l’incontro con l’altro si traduce in scoperta, dialogo e consapevolezza.
Giovani curatori, protagonisti del cambiamento
Il progetto nasce dall’impegno e dalla creatività delle studentesse e degli studenti della classe terza ASU del Liceo Don Milani, che hanno ideato e curato ogni aspetto della mostra. Dalla riflessione filosofica alla selezione dei materiali, fino all’allestimento, i giovani hanno trasformato un percorso didattico in un evento culturale di grande valore per la comunità di Romano di Lombardia e del territorio. Fondamentale la collaborazione con il Centro per la Famiglia, promosso dalle cooperative Itaca, CAF e Solidalia, che, insieme al M.A.C.S., ha contribuito a creare un vero e proprio laboratorio sociale e artistico. Il risultato è un esempio concreto di come l’arte possa diventare strumento di crescita personale e collettiva, capace di stimolare il dialogo e rafforzare il senso di comunità.
Un anniversario che guarda al futuro
Durante l’inaugurazione, i giovani curatori accompagneranno il pubblico lungo il percorso espositivo, raccontando le tappe di un anno di lavoro condiviso e offrendo uno sguardo diretto sul processo creativo. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza. La mostra sarà visitabile fino a ottobre 2026, nei giorni di giovedì dalle 9.30 alle 12 e da venerdì a domenica e festivi 9.30–12 e 15–18, nella sede del M.A.C.S. in vicolo Chiuso 22 a Romano. L’iniziativa si inserisce nel programma delle Settimane della Cultura 2026 e assume un significato ancora più speciale nell’ambito del ventesimo anniversario del M.A.C.S. (2006–2026).
“Celebrare i vent’anni del museo con un progetto curato dai giovani è il segnale più forte che possiamo dare al territorio – spiegano gli organizzatori – Un appuntamento che unisce arte, educazione e comunità, invitando ciascuno a riscoprire il valore dell’incontro come esperienza autentica e trasformativa. Il museo si conferma così non solo luogo di conservazione, ma spazio vivo di cittadinanza attiva e confronto tra generazioni”.