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Arzago

“Le mie Favole appese a un filo, in memoria della maestra trevigliese Muttoni”

Il nuovo libro di Ilario Belloni, scrittore arzaghese.

“Le mie  Favole appese a un filo, in memoria della maestra trevigliese Muttoni”
Cultura Gera d'Adda, 06 Febbraio 2021 ore 13:11

Ha vinto la sua battaglia con il Covid, la scorsa primavera, dando alle stampe la favola «Quindicino Pif» in autunno. Ora che Ilario Belloni, 75enne ex insegnante e consigliere comunale ad Arzago, lamenta qualche problemino di salute – che lo ha costretto ad un ricovero in ospedale a settembre – ma è tornato a casa, non ha perso tempo pubblicando una nuova raccolta intitolata «Favole appese a un filo» (Edizioni Helicon), che prosegue nel filoni di libri pedagogici destinati agli alunni delle scuole. «Ho avuto un blocco renale, sono stato operato e la convalescenza procede con qualche graduale miglioramento – ha raccontato Belloni – Questa raccolta di favole, filastrocche e piccole storie in versi, sono nati “sul campo”, nei molti anni di insegnamento a Livorno e li ho pensati per i miei alunni e gli alunni di tante altre classi che ho incontrato».

La scuola di Gianni Rodari e Ilario Belloni

L’autore stesso le definisce favole e filastrocche dall’impronta «rodariana», nate per abituare gli alunni a giocare con le parole. «Sono adatte sia ai bambini della scuola materna, sia per gli alunni della Primaria e la distribuzione gratuita delle copie è già iniziata nelle scuole di Arzago, ma sto ricevendo anche richieste da fuori paese», ha proseguito Ilario Belloni che ha voluto dedicare il nuovo libro alla sua maestra delle elementari Margherita Muttoni.

«La maestra Muttoni era di Treviglio e ha insegnato ad Arzago dal secondo dopoguerra sino agli anni ‘80. Era una maestra severa, ma innamorata del suo lavoro. E noi alunni le volevamo davvero bene – la ricorda con affetto lo scrittore arzaghese – A volte ci parlava con orgoglio del lavoro del suo papà, che lavorava il rame a sbalzo, creando anfore, piatti e altri oggetti nella sua bottega che si trovava su viale Partigiano, subito dopo il piazzale del Santuario della Madonna delle Lacrime, in vecchie abitazioni che si trovavano molto più in basso del livello stradale e alle quali si accedeva scendendo parecchi gradini. Case che ora non ci sono più».

Nella foto in alto: una foto di classe, anno 1955, delle scuole elementari di Arzago (Belloni è il secondo da sinistra nella fila centrale) con la maestra trevigliese Margherita Muttoni

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