Dal 25 settembre all’11 ottobre il Filandone di Martinengo ospita una preziosa selezione della “Collezione Richiedei”: oltre due secoli di argenteria europea per raccontare la tavola come rito, arte e rappresentazione sociale.
Una prestigiosa mostra al Filandone
Non semplicemente oggetti preziosi, ma testimoni di un mondo. L’argento racconta la storia della tavola europea, dei suoi rituali, delle gerarchie sociali e dell’evoluzione del gusto nella mostra “A tavola d’argento. Rituali del convivio nell’Europa tra Seicento e Ottocento”. Promossa dalla Pro loco e nata dalla collaborazione con la “Collezione Richiedei – Argenti Antichi”, l’esposizione accompagna il pubblico in un viaggio nell’arte dell’argenteria europea tra XVII e XIX secolo. Al centro non c’è soltanto il valore di un materiale nobile, ma la sua straordinaria capacità di restituire la vita di una società: le consuetudini, il gusto, le relazioni, le differenze tra le culture europee e quella complessa grammatica di gesti e oggetti che trovava nella tavola uno dei principali luoghi di rappresentazione.
La mostra è stata inaugurata con successo venerdì 25, è visitabile fino all’11 ottobre. Apertura dal giovedì alla domenica, 10–12.30 e 14–18. Sabato 3 e domenica 4 ottobre chiusura alle 17 per evento privato. Tutti i venerdì apertura serale 20–22.30. Visite guidate: 3 e 4 ottobre alle 10.30 e 16; 10 e 11 ottobre alle 10.30 e 15; 2 e 9 ottobre alle 20. Le visite partono con un minimo di 5 iscritti. Per gruppi precostituiti di almeno 10 persone e scolaresche è possibile concordare giorni e orari differenti. Su richiesta la visita può essere abbinata a quella del borgo storico.
Biglietti: ingresso 4 euro; ingresso con visita guidata 5 euro; gratuità fino a 25 anni e per persone con disabilità. Il biglietto è nominativo e consente accessi illimitati alla mostra per tutta la durata dell’iniziativa.
Una collezione di oltre 1.300 manufatti
Le opere selezionate per Martinengo provengono dalla Collezione Richiedei, raccolta privata di argenteria antica costituita da Pietro Richiedei in oltre 20 anni di ricerca e composta complessivamente da più di 1.300 manufatti tra Seicento, Settecento e Ottocento. Piatti, alzate, vassoi, teiere, caffettiere, zuccheriere, tankard, portauova, salsiere, candelabri e altri oggetti da servizio restituiscono la ricchezza di un universo nel quale l’argento era contemporaneamente materia preziosa, oggetto d’uso e segno visibile di prestigio. Sbalzato, cesellato, inciso, traforato o parzialmente dorato, l’argento assume forme differenti a seconda delle epoche e dei luoghi di produzione. Ma è soprattutto nel convivio che rivela la propria forza simbolica: servire una bevanda, presentare una pietanza, lavarsi le mani, illuminare la mensa o offrire zucchero, tè e caffè erano azioni affidate a manufatti specifici. Alla luce delle candele, le superfici lucidate moltiplicavano i riflessi, trasformando il banchetto in uno spettacolo sociale nel quale funzione, bellezza e prestigio si fondevano.
Dal tankard russo alle coppe di Norimberga
Tra i manufatti di maggiore prestigio spicca il grande tankard russo, una delle opere più importanti dell’esposizione e il pezzo di maggior valore tra quelli presentati al Filandone. Il recipiente, legato al rito del bere, mostra come nell’argenteria russa i modelli europei vengano reinterpretati attraverso una particolare ricchezza materica e decorativa, fino a trasformare l’oggetto d’uso in un vero strumento di rappresentanza. Di eccezionale interesse sono anche le coppe di Norimberga, datate tra il 1602 e il 1632 e attribuite a Conrad Scherier: sono i manufatti più antichi dell’intera esposizione e costituiscono un ideale punto di partenza per seguire l’evoluzione del gusto lungo oltre due secoli.
Un viaggio nella tavola europea
Il percorso espositivo mette in dialogo aree geografiche e tradizioni diverse: Nord Europa, Francia e area sabauda, Russia e Italia. La Francia restituisce l’eleganza e la teatralità del cerimoniale aristocratico; l’Inghilterra georgiana privilegia equilibrio e funzionalità; la Russia interpreta i modelli europei in chiave monumentale e scenografica. L’Italia disegna invece una vera geografia del gusto, dalla luminosità della tradizione veneziana alla regolarità neoclassica del Lombardo-Veneto, fino alla persistenza della teatralità decorativa napoletana. Il cuore ideale della mostra è la tavola imbandita, dove gli oggetti vengono ricomposti secondo il gusto ottocentesco. Candelabri, salsiere, oliere, posate, vassoi, cestini e altri elementi tornano a dialogare fra loro, restituendo il senso originario di un rito collettivo regolato da simmetrie, gerarchie e codici sociali. L’argenteria si rivela così documento di civiltà, capace di raccontare insieme storia dell’arte, costume, tecniche artigianali e abitudini quotidiane.
Il programma degli eventi
Il 2 e il 9 ottobre alle 20
si propongono i “Venerdì sera d’Argento”, speciali visite guidate serali a lume di candela, per scoprire il fascino dell’argento nella luce per cui fu pensato. Ritrovo al Filandone, durata circa un’ora, quota 5 euro a persona e prenotazione consigliata.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre alle 16
“Una merenda d’altri tempi. Quando l’argento raccontava il gusto”: alle 16 visita guidata e alle 17 merenda storica per chi ha prenotato: gli argenti tornano eccezionalmente alla loro funzione originaria, accompagnando tè e pasticcini della “Pasticceria Gamba”.
Sabato 3 ottobre alle 20.45
“Arie d’Argento”, recital dedicato alla grande lirica italiana con musiche di Verdi, Donizetti e Puccini: Manami Hama (soprano), Massimo Mora (baritono), Gianfranco Iuzzolino (pianoforte). Ingresso gratuito per chi possiede già il biglietto della mostra.
Martedì 6 ottobre alle 16.30
“Storie d’Argento a tavola – La Tavola magica”, letture e laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 7 anni, preceduti da una visita guidata alla mostra. Attività su prenotazione.
Giovedì 8 ottobre alle 16.30
“Storie d’Argento a tavola – Gli Alchimisti del riflesso”, letture e laboratorio creativo per bambini dagli 8 agli 11 anni, preceduti da una visita guidata alla mostra. Attività su prenotazione.
Domenica 11 ottobre dalle 8.30 alle 18.30
“XXXI Premio Arte Martinengo”, il centro storico ospita il Concorso nazionale con sezione contemporanea ed estemporanea. Premiazioni in piazza Maggiore alle 18.
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