Il giardino di via Giosuè Manenti, a Verdello, sarà intitolato alle Madri Costituenti. Lo ha stabilito la Giunta comunale, presieduta dal sindaco Fabio Mossali, con una delibera lo scorso 20 gennaio, in accoglimento a una proposta che era stata inoltrata dall’associazione Cif (Centro italiano femminile) lo scorso ottobre.
La proposta del Cif
La richiesta prevedeva l’intitolazione di una via, una piazza, dei giardini o un edificio pubblico a una o più figure femminili che si siano contraddistinte per il loro operato e il loro contributo nella storia moderna.
Tra le proposte avanzate il Cif aveva suggerito la figura di Tina Anselmi, prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica Italiana, oppure quella di Maria Montessori, celebre pedagogista, educatrice e medico. A mettere tutti d’accordo, però, è stata una terza proposta quella dedicata alla memoria delle Madri Costituenti, le 21 donne elette dall’Assemblea Costituente italiana nel 1946 e che furono le prime donne a entrare in Parlamento grazie all’introduzione del suffragio universale.
La voce delle Madri Costituenti
“Esse giocarono un ruolo fondamentale nella stesura della Costituzione e nell’affermazione dell’uguaglianza giuridica tra uomini e donne, portando avanti istanze femminili e promuovendo diritti fondamentali”, si legge nel testo della delibera.
Provenienti da schieramenti politici diversi – nove erano democristiane, nove comuniste, due socialiste (PSIUP) e una dell’Uomo qualunque – hanno lavorato insieme per superare le difficoltà e garantire pari opportunità.
Cinque di loro (Maria Federici, Angela Gotelli, Angelina Merlin, Teresa Noce, Nilde Iotti) parteciparono direttamente alla stesura del progetto di Costituzione come membri della “Commissione dei 75”.
I loro nomi sono sinonimo di impegno politico e sociale: Nilde Iotti, fu la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati, mentre Lina Merlin divenne nota per la sua battaglia per l’abolizione delle case di tolleranza. E poi la sindacalista e partigiana, voce delle operaie Teresa Noce e ancora Teresa Mattei, la più giovane partigiana combattiva legata alla lotta per i diritti delle donne e dei bambini. Un’eredità importante che oggi, Cif e Comune, riconsegnano ai verdellesi in un luogo che ne custodirà la memoria.