Cultura

“Ars donandi” al Macs: un gesto di amore e di speranza

Il M.A.C.S. ha costruito la sua identità anche grazie alla generosità di donatrici e donatori che, negli anni, hanno scelto di affidare al Museo opere d’arte destinate a diventare patrimonio condiviso.

“Ars donandi” al Macs: un gesto di amore e di speranza

Il Museo d’Arte e Cultura Sacra da domani, sabato 24 gennaio 2026 fino al 15 febbraio, di Romano celebra attraverso una mostra vent’anni di storia e l’eredità francescana attraverso le opere donate alla comunità.

Donare per custodire la memoria

Il Museo d’Arte e Cultura Sacra (M.A.C.S.) di Romano apre il 2026 celebrando i vent’anni dalla sua fondazione e l’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi, attraverso la sesta edizione di «Ars donandi. Un gesto di amore e di speranza. Opere donate al M.A.C.S. nel 2025». La mostra, visitabile da sabato fino a domenica 15 febbraio, rappresenta un incontro tra arte, memoria e gratitudine, segnando l’inizio di un percorso annuale dedicato al tema «Continua il Laudato si’. M.A.C.S.: 20 anni di bellezza e arte», con la Fondazione Credito Bergamasco come Main Partner. Il M.A.C.S. ha costruito la sua identità anche grazie alla generosità di donatrici e donatori che, negli anni, hanno scelto di affidare al Museo opere d’arte destinate a diventare patrimonio condiviso. Il gesto del dono diventa così un atto di fiducia verso la comunità e verso il futuro, testimonianza concreta di un legame tra storia, cultura e partecipazione collettiva.

Le opere che raccontano secoli

La mostra raccoglie 62 opere e reperti, provenienti da 19 proprietari, e copre un arco temporale che va dal XVII al XXI secolo. Dipinti, affreschi, sculture, icone, disegni, incisioni e stendardi compongono una collezione eterogenea ma coerente, capace di narrare secoli di arte, fede e sensibilità. Ogni opera si aggiunge alla narrazione del Museo, rafforzandone il ruolo di luogo identitario e culturale, dove la bellezza diventa strumento di riflessione e condivisione.
In occasione della mostra, alle donatrici e ai donatori verrà consegnata una scultura raku realizzata dall’artista Carlo Previtali. Un gesto simbolico e concreto per ringraziare chi sostiene il M.A.C.S. e contribuisce a consolidarne la missione culturale.

Un anno di celebrazioni e condivisione

«Ars donandi» apre un calendario di iniziative che accompagnerà tutto il 2026, anno speciale in cui si celebrano due anniversari di grande valore: i vent’anni del Museo e gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Ogni attività sarà permeata dallo spirito del Laudato si’, inteso come invito contemporaneo a custodire bellezza, arte e relazioni. Il M.A.C.S. si conferma così uno spazio vivo, dove incontrarsi, apprendere e socializzare, rendendo la bellezza una risorsa per il futuro. Le opere donate, visitabili con ingresso gratuito fino al 15 febbraio, sono parte integrante di questo dialogo tra comunità e arte. Inoltre, fino al 1° febbraio, il Museo ospita l’opera «Cantico» di Fabio Agliardi, partecipando alla terza edizione del Museo Diffuso (2025–2026), progetto artistico e spirituale promosso dalla Fondazione Terra Santa e sostenuto dalla Regione Lombardia e dalla Diocesi di Milano, in omaggio agli 800 anni del «Cantico delle Creature» di San Francesco. Orari di visita: mercoledì e giovedì 9.30–12; venerdì, sabato, domenica e festivi 9.30–12 e 15–18.30.