Cultura

A Romano il teatro diventa impegno: “Le Donne al Parlamento” contro gli stereotipi

Una Rocca gremita per la celebre commedia di Aristofane, riletta dal regista Michele Marinini, tra ironia, parità di genere e riflessione sulla società contemporanea.

A Romano il teatro diventa impegno: “Le Donne al Parlamento” contro gli stereotipi

Domenica 4 ottobre 2026, alla Rocca di Romano di Lombardia, il Lions Club Romano di Lombardia B.B.O. ha portato in scena «Le Donne al Parlamento», trasformando una serata di teatro in un’occasione di sensibilizzazione sulla violenza di genere e di sostegno all’inclusione.

Dalla commedia alla riflessione

Il cortile della Rocca a Romano, domenica 4 ottobre 2026, si è riempito di pubblico per lo spettacolo tratto dalla celebre commedia di Aristofane e diretto dal regista Michele Marinini. Una serata organizzata dal Lions Club Romano di Lombardia B.B.O., con il patrocinio del Comune di Romano, nella quale cultura, impegno civile e solidarietà si sono intrecciati attraverso il linguaggio del teatro. Al centro della rappresentazione la vicenda di Prassagora e delle donne che, attraverso intelligenza e capacità di visione, assumono il governo della città. Un’opera scritta circa 2.400 anni fa, ma capace ancora oggi di offrire spunti sul ruolo delle donne nella società, sulla partecipazione alla vita pubblica e sulla necessità di superare stereotipi e disuguaglianze. La rilettura proposta da Marinini ha alternato momenti esilaranti, accolti dagli applausi del pubblico, a passaggi più profondi. Tra le frasi che hanno maggiormente colpito gli spettatori: «Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai mostrato nulla se non la loro intelligenza». Un messaggio che richiama il valore della persona e l’importanza dell’educazione alla cultura del rispetto.

La memoria di Paola e il progetto nelle scuole

Al termine dello spettacolo è intervenuta la dottoressa Cristina Mostosi, sorella di Paola, vittima di femminicidio, che in sua memoria ha fondato l’Associazione Iris di Trebecco ETS. Attraverso le attività dell’associazione, la botanica diventa uno strumento educativo per promuovere gentilezza, rispetto, educazione e bellezza, mantenendo viva la memoria e lavorando contro gli stereotipi di genere. L’iniziativa non resterà però confinata alla serata. Grazie al contributo del Lions Club, la collaborazione con l’Associazione Iris proseguirà infatti al Liceo Don Milani di Romano, dove saranno sviluppate attività dedicate alla cultura del rispetto e della consapevolezza. Un progetto particolarmente apprezzato dal professor Tommaso Carella, coordinatore dell’educazione civica dell’istituto, che ha evidenziato l’importanza di affrontare questi temi attraverso esperienze concrete e partecipate.

Lo spettacolo di domenica alla Rocca di Romano.

Dalla cultura all’inclusione

La serata ha avuto anche una precisa finalità benefica. Il ricavato delle offerte sarà destinato al progetto «Passo dopo passo… Insieme senza barriere», per la realizzazione di una stanza multisensoriale alla Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore di Martinengo. L’ambiente sarà pensato per favorire comunicazione, apprendimento, inclusione e benessere dei bambini con fragilità comunicative, relazionali e sensoriali. Il progetto rientra nel Service Nazionale Lions dedicato all’autismo e all’inclusione e punta a creare una risorsa a disposizione non soltanto della scuola, ma anche delle famiglie, degli educatori e delle realtà del territorio. A sintetizzare il senso dell’iniziativa sono stati anche alcuni celebri versi di Saffo:

“La dolce mela rosseggia sull’alto ramo, alta sugli altissimi. I raccoglitori la dimenticarono? No, non la dimenticarono: non seppero raggiungerla”.