Estate grossa

Yoga contro lo stress: lo si impara da piccoli a Estate grossa INTERVISTA

L'iniziativa di Maria Sassera, che dopo sei anni di lavoro in Africa come operatrice umanitaria, ha deciso di cambiare completamente vita.

Yoga contro lo stress: lo si impara da piccoli a Estate grossa INTERVISTA
Gera d'Adda, 26 Luglio 2020 ore 14:36

Giocare con lo yoga, per imparare fin da bambini a conoscere sé stessi e le proprie emozioni e sopravvivere alla vita “iperattiva” che spesso tocca anche i più piccoli. C’è anche questo, all’Estate grossa di Casirate, l’estivo del bar Jammin di piazzetta Santagiuliana che da tre settimane è ormai appuntamento fisso nella Bassa post-covid, e che proseguirà fino alla fine dell’estate, tutte le settimane da giovedì a domenica (il Giornale di Treviglio e PrimaTreviglio sono media partner dell’iniziativa).

Un pomeriggio di yoga per bambini

Alla ristorazione all’aperto e in mezzo al verde – aperitivo, cena e dopocena – da sabato prossimo, 1 agosto, si aggiungerà anche un’altra attività decisamente inedita per una festa estiva, ma strettamente legata allo spirito di Estate grossa: lo yoga per bambini. A proporlo è un’insegnante di Treviglio, Maria Sassera, che dopo sei anni di lavoro in Africa come operatrice umanitaria, ha deciso di cambiare completamente vita studiando e poi insegnando lo yoga.

Dal Congo a Casirate dopo un’ “epifania”

Maria, come hai cominciato a fare yoga e a cosa serve?

Ho cominciato per caso, otto anni fa in Congo: allora lavoravo come operatrice umanitaria con alcune Ong e, per caso, ho conosciuto lo yoga. Ho cominciato quindi a frequentare dei corsi. In quell’ora in cui facevo lezione, vivevo completamente il presente. Non c’era niente, al di fuori di quello che mi stava succedendo. Era la prima volta che mi succedeva, nella vita. Un’epifania, dopo la quale ho deciso di cambiare completamente vita. Adesso la mia passione e il mio lavoro sono insegnare yoga.

Ma i bambini non vivono “già”, quasi per definizione, nel presente?

E’ un’attività estremamente affascinante. I bambini sono molto più spontanei, vivono molto più “di pancia” e hanno un accesso molto più diretto alle emozioni rispetto a noi adulti. Ma i bambini di oggi sono anche molto iperattivi: vivono il presente? Sì e no: si proiettano continuamente in attività che dovranno fare. Troppe, a volte. Non sono mai contenti, mai soddisfatti.

Dalla scuola all’allenamento, dal corso di inglese alla piscina… E poi c’è stata l’emergenza sanitaria, che ha causato stress anche ai più giovani. Che ruolo ha lo yoga?

Lo yoga può dar loro degli strumenti che potranno poi utilizzare in qualsiasi momento della loro vita. Ad esempio, quando servirà sapranno tornare a praticare quella respirazione, che sanno che li calmerà e li farà sentire a loro agio. Soprattutto, però, con lo yoga cerchiamo di insegnare ai bambini a gestire le proprie emozioni. A non diventare mai un tutt’uno con le emozioni. Che sono transitorie, non ci definiscono. Insegnare a capire che se sono arrabbiato, io non “sono rabbia”.

Ma… stanno fermi? Nell’immaginario comune, lo yoga è un’attività piuttosto statica e dai tempi non certamente brevi, non certo una pratica “da bambini”

Beh, no: all’inizio non ascoltano mai. E quindi bisogna giocare. Il primo giorno, ad esempio proviamo a bendarci gli occhi e a provare a “guardare” senza gli occhi. E poi c’è un’interazione tra loro. Una cosa peraltro molto importante oggi, dopo mesi in cui sono stati reclusi.

Come hai passato il lockdown?

Ho fatto un sacco di yoga, appunto. Cercando di dirmi che tutto sarebbe passato.

E ha aiutato?

Sì, certamente. Lo yoga sia accompagna a un movimento che potrebbe essere quello della decrescita. Al rallentare, al prendersi i propri spazi, ma anche semplicemente respirare, rendendosi conto che si sta respirando. Ci dà accesso a luoghi della nostra mente e del nostro corpo che una persona distratta non immaginerà mai. Ecco, dando questa nuova attenzione alla persona – che non serve però a celebrarne l’ego, ma l’animo – vengono fuori esigenze che non sono quelle dettate dalla vita che facciamo sempre.

Perché proprio qui?

Ho scelto Estate grossa per molti motivi. Dall’amicizia con Samuele del Jammin’, al fatto che questo posto in mezzo alla natura si presta molto allo yoga. C’è un laghetto, che ci porta anche l’elemento acqua, e poi c’è silenzio e tranquillità.

Sabato 1 agosto: prenotazioni e info al telefono

Sabato prossimo la giornata si articolerà in due momenti: dalle 17 per i bambini tra i tre e i sei anni, mentre dalle 18 per quelli dai sette agli undici. Per informazioni e prenotazioni, contattare Maria al 349 2116007.

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