Sicurezza

Violenze in famiglia, Daspo Willy e c’è anche chi mangia “a sbafo”: oltre 100 misure di prevenzione dalla Questura

Un'attività che si inserisce nell’ambito della quotidiana analisi delle segnalazioni pervenute anche dalle Volanti del Commissariato di Treviglio

Violenze in famiglia, Daspo Willy e c’è anche chi mangia “a sbafo”: oltre 100 misure di prevenzione dalla Questura

Sono più di 100 le misure di prevenzione emesse dal Questore di Bergamo nel mese di gennaio: dagli interventi per casi di maltrattamenti ai ben 34 fogli di via, fino ai Daspo nei locali.

La stretta della Questura

Nel corso del mese di gennaio, il Questore della provincia di Bergamo ha emesso oltre 100 misure di prevenzione nei confronti di altrettante persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica. Un’attività che si inserisce nell’ambito della quotidiana analisi delle segnalazioni pervenute dalle Volanti del Commissariato di Treviglio, dalla Squadra Mobile e dalle altre Forze dell’ordine operanti sul territorio bergamasco.

Numerosi sono stati i servizi di controllo del territorio, in particolare nelle aree più sensibili, finalizzati a prevenire e contrastare episodi di criminalità diffusa. In diverse occasioni la Questura ha proceduto applicando le misure di prevenzione previste dalla legge, al fine di arginare il reiterarsi dei reati.

Fogli di via, Dacur e Daspo

In particolare, sono stati emessi 34 fogli di via obbligatori nei confronti di persone prive di un legame con il territorio in cui sono state sorprese a delinquere. A tali soggetti è stato formalmente ordinato di allontanarsi e di non farvi ritorno per periodi compresi tra sei mesi e quattro anni. In caso di violazione, la sanzione prevista dalla legge è la reclusione da 6 a 18 mesi e una multa fino a 10mila euro.

Sono stati inoltre adottati 17 provvedimenti di Dacur (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), di cui sette nella forma del divieto di accesso o stazionamento nelle immediate vicinanze di pubblici esercizi e locali di pubblico trattenimento di una determinata località (il cosiddetto Daspo Willy). I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di persone che hanno creato disordini o commesso specifiche tipologie di reato nei pressi di locali pubblici.

E c’è chi mangia “a sbafo”

Emblematico il caso di una donna che, ripetutamente e in diverse località, aveva consumato bevande e cibo in bar e ristoranti senza poi corrispondere il pagamento. La violazione del provvedimento comporta la reclusione da 1 a 3 anni e una multa da 10mila a 24mila euro.

Il “cartellino giallo” per i violenti

Nell’ambito del contrasto alla violenza domestica e agli atti persecutori, sono stati emessi 11 provvedimenti di Ammonimento del Questore.
L’ammonimento è uno strumento gratuito che consiste in un avvertimento formale rivolto all’autore delle condotte, finalizzato a interrompere comportamenti molesti, intrusivi, minacciosi o violenti. Si configura come un vero e proprio “cartellino giallo”, accompagnato dall’invito a partecipare a un percorso trattamentale composto da un ciclo di colloqui con un’équipe di educatori, psicologi, medici e avvocati, volto a favorire consapevolezza e assunzione di responsabilità. La misura si sta rivelando efficace, con risultati positivi in termini di riduzione della recidiva.