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Treviglio

Viola i divieti anti-virus per andare a pranzo dall’amico a Calcio. Nei guai giovane trevigliese

Sono oltre seicento i bergamaschi già fermati dai carabinieri. Al vaglio le autocertificazioni sugli spostamenti.

Viola i divieti anti-virus per andare a pranzo dall’amico a Calcio. Nei guai  giovane trevigliese
Cronaca Treviglio città, 10 Marzo 2020 ore 19:58

Sono oltre seicento i bergamaschi già controllati in questi tre giorni dai carabinieri della compagnia provinciale che stanno vigilando sul rispetto delle restrizioni per il contenimento del contagio da Covid-19. Tra questi un giovane trevigliese fermato a Calcio.

Seicento controllati, cinque denunce

I veicoli fermati sono stati 520,  in tutti i centri abitati e lungo le principali arterie stradali extraurbane. Nel mirino sono finite ovviamente le auto-certificazioni dei fermati. Che se in gran parte sono risultate veritiere, in almeno cinque casi si sono rivelate come false. Tra questi, si registra anche il caso di un giovane di Treviglio, 27enne. I carabinieri l’hanno fermato a Calcio dove si era recato… per andare a pranzo da un amico. Non proprio una situazione di “necessità”.

Gli altri furbetti

Gli altri sanzionati sono un lavoratore dipendente, 41enne, fermato mentre si spostava da Almè a Sorisole, dove si sarebbe recato per prestare il proprio turno di servizio un’azienda del posto. Peccato che era, formalmente, a riposo. Un altro uomo, 46enne di Grumello del Monte, ha affermato di recarsi al lavoro in un esercizio commerciale che, in realtà, è chiuso da tre giorni. Una donna di Bergamo, di 36 anni,è stata fermata fuori dal Comune di residenza senza un motivo preciso. Infine una donna di Albino, 46enne, è stata fermata a Vertova dove era andata a trovare un conoscente.

Arresto fino a tre mesi e ammenda fino a 206 euro

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è la denuncia immediata per l’inosservanza del provvedimento, che prevede la pena dell’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro, salvo che non si possa configurare un’ipotesi di delitto colposo contro la salute pubblica. “I controlli proseguiranno incessantemente anche nei prossimi giorni nell’ambito dell’intero territorio provinciale” fa sapere l’arma.

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