Contributi pubblici

Via Panizzardo, perso il bando regionale “Arest”: sfumati due milioni di euro

L'Amministrazione comunale delusa, in una nota stampa rimarca le responsabilità del Consorzio che riunisce i proprietari dei terreni

Via Panizzardo, perso il bando regionale “Arest”: sfumati due milioni di euro

Sfumato il bando regionale “Accordo di Rilancio Economico Sociale e Territoriale” (Arest), grazie al quale il Comune di Caravaggio avrebbe incassato ben due milioni di euro da impiegare per realizzare strade e rotatorie necessarie per aumentare l’attrattività del comparto di via Panizzardo per insediamenti produttivi, commerciali e logistici. Era nell’aria ma, da ieri, mercoledì 17 giugno, è la dura realtà.

Persi due milioni di euro per via Panizzardo

A darne notizia, non senza delusione, è l’Amministrazione comunale.

“Il Comitato per l’Accordo di programma costituito per il bando regionale “Arest”, alla luce delle risultanze dei lavori del Comitato tecnico regionale, prende atto dell’impossibilità di procedere alla sottoscrizione dell’accordo per la realizzazione dell’intervento denominato “Realizzazione collegamenti viari nel nuovo comprensorio produttivo del Panizzardo” – si legge in una nota – a causa del perdurare della mancanza dei requisiti minimi e indispensabili previsti dalla Manifestazione di interesse approvata con la delibera di Giunta regionale del 18 ottobre 2021”.

L’Amministrazione “E’ mancata l’individuazione da parte del Consorzio dei soggetti utilizzatori finali”

Nel comunicato si fa una breve cronistoria della vicenda e si definiscono in maniera piuttosto chiara di chi sono le responsabilità per non aver centrato l’obiettivo.

“Su sollecitazione dell’Amministrazione il Comune e il Consorzio per lo sviluppo e la valorizzazione delle aree site in via Panizzardo avevano aderito al Comitato previsto dal bando con delibera di Giunta regionale del 28 dicembre 2022 con l’obiettivo di ottenere risorse regionali pari a due milioni di euro per favorire la promozione produttiva, commerciale e logistica dell’intera area – si continua – Nello specifico è mancata, nonostante la proroga di quasi tre anni, l’individuazione da parte del Consorzio dei soggetti utilizzatori finali della totalità del comparto oggetto di Piano di Lottizzazione, che avrebbero dovuto a loro volta sottoscrivere l’accordo in adesione con Regione Lombardia e adempiere agli obblighi previsti in una tempistica certa e con azioni ben definite”.

Poi l’Amministrazione rincara la dose.

“I requisiti, ritenuti imprescindibili da Regione Lombardia, erano chiaramente espressi nella Manifestazione di interesse e sono stati puntualmente ribaditi nelle numerose riunioni susseguitesi in questi anni – si precisa nel testo – In risposta alle richieste puntuali del Consorzio l’Amministrazione prima ha approvato la Variante numero 2 al Piano di governo del territorio (Pgt), introducendo la previsione dell’insediamento logistico a sud dell’area e, successivamente (il 19 giugno 2024) ha approvato il vigente Piano di Lottizzazione in variante al Pgt che prevede la riunione di parte del PL2 con il PL3 e lo spostamento dell’attuale isola ecologica, adempiendo così agli impegni istituzionali competenti e assegnati all’ente”.

Insomma, dalla nota emerge che il Comune la sua parte l’ha fatta.

“L’Amministrazione ha coinvolto Regione Lombardia nella ferma convinzione che le risorse intercettate con il bando e l’autorevolezza istituzionale dell’ente avrebbero costituito un’importante e preziosa opportunità per sbloccare una situazione in stallo ormai da decenni – ha commentato il primo cittadino Claudio Bolandrini – Ringrazio l’assessore regionale Guido Guidesi per la disponibilità manifestata e per l’attenzione al nostro territorio, la dirigente Cristiana Lavagetti e i funzionari di Regione Lombardia e del Comune di Caravaggio per il lavoro e l’impegno profusi in questi anni”.