Lutto

Vailate piange Rumanì, storico idraulico dal sorriso gentile

Francesco Persico, 72 anni, storico idraulico e figura amatissima, per tutti incarnava l'allegria dei vailatesi

Vailate piange Rumanì, storico idraulico dal sorriso gentile

Ci sono notizie che in un paese rimbalzano lentamente, quasi con pudore. Come se pronunciarle significasse renderle davvero reali. A Vailate, in questi giorni, il nome che tutti sussurrano è uno solo: “Rumanì”. Francesco Persico, 72 anni, storico idraulico e figura amatissima, se n’è andato giovedì mattina della scorsa settimana all’ospedale Caimi, dove si trovava da qualche tempo. Una scomparsa che lascia un vuoto profondo, difficile da colmare, perché riguarda non solo un uomo, ma un punto di riferimento quotidiano per intere generazioni.

Addio allo storico idraulico

Chiunque a Vailate, almeno una volta, ha avuto il suo numero salvato in rubrica o appuntato su un foglietto. E chiunque sa che chiamarlo significava ricevere, quasi sempre, una risposta rassicurante: “Dieci minuti e sono lì”, “Finisco un lavoro e arrivo”. Parole semplici, diventate nel tempo una garanzia. Perché poi arrivava davvero. Non importava il giorno, né l’ora. Festivi inclusi. Natale, Pasqua, Capodanno: per lui non faceva differenza. C’era sempre qualcuno da aiutare, un problema da risolvere, una porta a cui bussare con il sorriso. E così lo ricordano tutti: “instancabile, diretto”, ricordano i vailatesi, con quell’aria informale fatta di pantaloncini corti e maglietta anche quando il freddo pungeva. La sua non era solo una professione, ma una presenza costante nella vita del paese. Una di quelle che non fanno rumore, ma che tengono insieme una comunità. E la scorsa settimana Vailate si è preparata a salutarlo.

Si è spento a 72 anni

La camera ardente è stata allestita nella Fondazione Ospedale Caimi mentre il funerale, celebrato venerdì pomeriggio nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, ha visto la partecipazione di moltissimi vailatesi. Nel frattempo, il cordoglio si è diffuso rapidamente, anche sui social, dove amici, conoscenti e semplici cittadini stanno condividendo ricordi e pensieri. Un affetto trasversale, che racconta meglio di qualsiasi parola il segno lasciato da “Rumanì”.

“Incarnava l’innata allegria di noi vailatesi”

Tra i tanti messaggi, colpisce quello di Gianfranco Colombo, presidente dell’associazione culturale “Radici Vailatesi”.

“È mancato un amico, è mancato un amico di tutti. Un personaggio che ha mostrato in ogni momento della sua vita, la gioia di vivere e l’allegria innata che sta, insita, in ognuno di noi vailatesi. Un grande amante delle tradizioni del nostro paesello. Siamo una comunità allegra e spesso spensierata, ma oggi dobbiamo indirizzare un affettuosissimo e mesto saluto a Francesco Rumanì, che lascerà in Vailate un ricordo profondo”.

Parole che trovano eco in tutto il paese, dove il suo nome è legato non solo al lavoro, ma anche allo spirito comunitario. Non a caso, anche il mondo del volontariato si è stretto attorno alla famiglia, in particolare al figlio Daniele, molto attivo nella vita associativa e sportiva locale. Un pensiero è arrivato anche dal gruppo civico “Prima Vailate”.

“Tutto il nostro gruppo si stringe ai familiari di Francesco Persico, per tutti noi Rumanì, per questa grave e improvvisa perdita. Francesco esprimeva appieno la gioia e la voglia di vivere di noi vailatesi. Un caro amico ma anche amico di tutti”.

Ed è proprio in queste ultime parole che si racchiude il senso di una vita intera: amico di tutti. Non per modo di dire, ma per davvero. Perché in un mondo che corre veloce, Rumanì era uno di quelli che si fermavano. Anzi, correvano — ma per gli altri.