Svolta arcobaleno in Consiglio

Unioni civili nello sgabuzzino: la nuova giunta di Stezzano rinuncia al ricorso

La vicenda risale al 2016. L'anno successivo il Tar di Brescia aveva dato ragione alla coppia: ora il Comune rinuncia a presentare il ricorso.

Unioni civili nello sgabuzzino: la nuova giunta di Stezzano rinuncia al ricorso
Bergamo e hinterland, 25 Agosto 2020 ore 16:39

(nella foto l’ufficio anagrafe del Comune di Stezzano)

Il Consiglio comunale di Stezzano ha approvato una mozione con cui la giunta Tangorra si impegna alla rinuncia del ricorso in appello davanti il Consiglio di Stato avviato nel 2017 dalla giunta Poma contro due cittadini omosessuali nella nota vicenda delle “Unioni civili nello sgabuzzino”.

Unioni civili nello “sgabuzzino”

Tutto era iniziato a settembre 2016 quando l’allora amministrazione di centrodestra aveva emanato una delibera in cui stabiliva che le unioni civili venissero eseguite nello stanzino dell’ufficio anagrafe, a differenza delle celebrazioni dei classici matrimoni che invece avvengono da sempre nella sala di rappresentanza del municipio al piano primo sopra la sala consiliare.

Così quando la prima coppia gay composta dagli stezzanesi Giuliano e Germano si era ritrovata a fare i conti con questa disparità di trattamento, si era da subito attivata insieme a Marco Caravita di Stezzano Bene Comune, al Partito democratico di Stezzano e all’associazione Arcigay Bergamo Cives, per denunciare il fatto. La coppia aveva così presentato ricorso al tribunale amministrativo di Brescia per chiedere di poter celebrare anche la propria unione civile nella sala comunale normalmente adibita ai classici matrimoni. Il caso è stato patrocinato dai legali di “Avvocatura per i Diritti Lgbti – Rete Lenford», Stefano Chinotti e Vincenzo Miri, insieme all’avvocato Massimo Giavazzi.

Il Tar dà ragione alla coppia

Svolta “arcobaleno” in Consiglio comunale

Durante la seduta del 24 agosto i consiglieri di Stezzano Futura Michael Oberti e Francesco Placenza hanno presentato una mozione per chiedere al Comune non solo di rinunciare al ricorso in appello ma di “intraprendere politiche promozionali e innovative per le famiglie, volte a sostenerle e ad affermarne l’importanza culturale e sociale all’interno del nostro territorio”.

Una proposta che la giunta Tangorra ha deciso di accogliere.

“È un importante risultato a sostegno dei principi di eguaglianza e pari dignità dei cittadini – ha dichiarato il consigliere Michael Oberti -. Un ringraziamento personale va al Partito democratico di Stezzano da sempre attivo nella vicenda nonché promotore della mozione”.

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