Il Toro Club “Carlo Pozzi” di Treviglio ha celebrato i 50 anni di fondazione. E lo ha fatto alla grande, nei luoghi simbolo dei colori granata.
Cinquant’anni di Toro Club
Un folto gruppo di trevigliesi appassionati del Torino, domenica 20 settembre 2026 ha raggiunto la città sabauda per una cerimonia toccante, che ha voluto ricordare tutti coloro che c’erano nel 1976, anno di nascita del Toro Club, proprio nell’anno dell’ultimo scudetto granata vinto grazie ai gol della coppia Pulici-Graziani, e che oggi purtroppo non ci sono più. Ma che hanno trasmesso la passione e l’amore per quella che non è solo una squadra di calcio, ma uno stile di vita. La comitiva trevigliese ha raggiunto dapprima Superga, luogo tragicamente legato ai colori granata, dove nel 1949, in un incidente aereo, sparì quella che veniva considerata una delle squadre più forti del mondo. Qui è stata posta una targa in ricordo del fondatore Carlo Pozzi e del presidente Giacomo Cervi: per l’occasione si è tenuto anche un momento di preghiera in ricordo degli “Invincibili” e tutti i soci del Club che nel frattempo sono scomparsi.
Il ricordo di chi non c’è più
Toccanti, prima della cerimonia, le parole di Marco Conti, storico membro del direttivo del Toro Club.
“Oggi siamo qui – ha detto – nel luogo dove il tempo si è fermato quel 4 maggio del 1949, perché pensiamo non ci sia luogo più adatto per noi che abbiamo il Toro nel cuore, per celebrare i 50 anni del nostro Club. Il nostro Club porta il nome di Carlo Pozzi che ebbe la forza e la voglia di dare una casa ai cuori granata della nostra città, accendendo un fuoco che arde ancora dopo mezzo secolo. Quel fuoco è stato alimentato negli anni da Giacomo Cervi, il custode della nostra unione. A loro va il nostro grazie più profondo. Se oggi siamo qui, è perché loro hanno saputo proteggere la nostra identità con la forza gentile di chi sa che il Toro è una missione”.
Conti ha poi ricordato con commozione il momento in cui Cervi, nel 2009, ha passato il testimone ai più giovani del Toro Club, per portarne avanti i valori.
“Quel mandato, è stato raccolto con impegno dall’attuale presidente Giuseppe Facchetti, da Angelo Salini, da Felice Devecchi e dal sottoscritto – ha proseguito Conti – Grazie alla famiglia Pilenga, il club ha trovato poi nuova linfa, spostando la sua sede presso il ‘New Pilly Bar’ dove ci siamo subito sentiti a casa e dove nel tempo abbiamo stretto un forte gemellaggio con Livio Berva e il Toro Club di Osio. E proprio parlando della famiglia Pilenga, permettetemi di rivolgere un pensiero a Pieri, scomparso giusto un anno fa. Una persona buona che portava dentro di sé un amore profondo per i colori granata. Se oggi la sua assenza si fa sentire, il suo spirito vive e vivrà sempre tra noi”.
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I valori del tifo granata
Prima di depositare la targa a ricordo del 50esimo del Toro Club di Treviglio, Marco Conti ha voluto sottolineare i valori di chi ha la passione per il colore granata.
“Oggi, qui a Superga, davanti agli Invincibili, depositiamo questa targa che è il segno semplice ma sincero del rinnovamento di quella fede, perché finché ci sarà un padre che racconterà al figlio la leggenda di Valentino Mazzola e dei suoi compagni, finché ci sarà un amico con cui condividere questa passione, il Toro Club Carlo Pozzi continuerà a esistere – ha sottolineato Conti – Essere qui oggi significa dire a Carlo, a Giacomo, a Pieri, ai nostri padri e a tutti gli amici che non sono più con noi, che non abbiamo disperso il loro patrimonio. Grazie va alla famiglia Pozzi per aver supportato in maniera significativa questo evento. E grazie a tutti coloro che oggi sono qua. Forza Toro!”.
Dopo la cerimonia, il gruppo ha infine raggiunto il “Museo del Grande Torino”, luogo di memoria e testimonianza di una delle squadre più amate e celebrate della storia del calcio mondiale.