Operazione Double Shot

Tentato omicidio a Monza, arrestati anche due bergamaschi VIDEO

I fatti risalgono al 18 giugno scorso nell'ambiente della criminalità organizzata.

Bergamo e hinterland, 08 Ottobre 2020 ore 12:18

La Polizia di Stato ha scoperto gli autori di un tentato omicidio avvenuto a Monza lo scorso giugno. Tre persone in carcere, tra loro anche due bergamaschi. Ne danno notizia i colleghi di PrimaMonza.it.

La Polizia di Stato scopre gli autori di un tentato omicidio a Monza

La Squadra Mobile di Monza, al termine di una complessa ed articolata attività investigativa denominata “Double Shot” e coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Monza, Michela Versini, condotta tra le province di Monza e della Brianza, Milano e Bergamo, nelle prime ore di ieri, mercoledì 7 ottobre, ha eseguito, in collaborazione con la Squadra Mobile di Bergamo, un’ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti di tre persone.

Si tratta di A.L., un italiano di 69 anni residente in provincia di BergamoS.L.C., italiano classe 1946 residente a Sesto San Giovanni, e M.P.bergamasco classe 1986. I primi due quali autori materiali del tentato omicidio premeditato di M.P., avvenuto a Monza la sera del 18 giugno 2020 (LEGGI QUI LA NOTIZIA), a carico del quale è stata eseguita la medesima ordinanza per il possesso arma clandestina.

Armi sequestrate

Oltre agli arresti, sono state eseguite anche 10 perquisizioni domiciliari a carico di altrettanti soggetti gravitanti intorno agli indagati, che hanno consentito di rinvenire e sequestrare 14 fucili e 2 pistole, legalmente detenuti.

I fatti

I fatti, come detto, risalgono al 18 giugno scorso, quando M.P, 34 anni, intorno alle 22 si era presentato in un ristorante di viale Lombardia a Monza, con una ferita al fianco per chiedere aiuto. Dai primi accertamenti fatti su posto era emerso subito che l’uomo era stato colpito alla schiena da un colpo di grosso calibro che, dopo aver attraversato l’addome, era fuoriuscito dal fianco.

Le indagini hanno poi permesso di appurare che il 34enne, che aveva con sé un’arma clandestina, era stato attirato dagli altri due arrestati sul retro di una casa abbandonata di viale Lombardia cadendo così nella trappola tesagli da A.L, nei confronti del quale vantava un debito di 30mila euro, e da S.L.C. I due, con il chiaro intento di ucciderlo, avevano esploso contro di lui almeno due colpi, uno solo dei quali andato a segno.

La genesi del delitto è da ricercarsi nell’attività criminale condotta sia dalla vittima stessa, sia dai suoi aggressori. Questi ultimi, in particolare, con una lunghissima sfilza di precedenti penali, addirittura a partire dai primi anni ’70.

Le indagini, superando la reticenza della stessa parte offesa, che raccontava di essere stato vittima di un tentativo di rapina, sono state condotte fondendo le risultanze di attività tecniche, attività investigative classiche e accertamenti di Polizia Scientifica, fino alla ricostruzione di un quadro oltremodo complesso che affonda le sue radici fin nel passato criminale dei due autori del tentato omicidio premeditato. In carcere sono così finite tre persone: gli autori del tentato omicidio e la vittima stessa.

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